Accesso agli atti, istanza via PEC da casella di terzo

Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa, Sezione Autonoma di Bolzano, sentenza del 5 aprile, dep. 12 aprile 2016 – – Ricorso per annullamento del silenzio diniego della Pubblica Amministrazione –  Amministratore condominio – Istanza di accesso agli atti – Utilizzo PEC di soggetto estraneo al Condominio – Firma digitale – Mancanza – Inammissibilità ricorso


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Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa, Sezione Autonoma di Bolzano
sentenza del 5 aprile, dep. 12 aprile 2016

Ricorso per annullamento del silenzio diniego della Pubblica Amministrazione –  Amministratore condominio – Istanza di accesso agli atti – Utilizzo PEC di soggetto estraneo al Condominio – Firma digitale – Mancanza – Inammissibilità ricorso

 

— Il caso —

L’Amministratore del Condominio “DDDDD”, non avendo ricevuto nei termini la risposta dalla P.A.  alla sua istanza di Accesso agli Atti relativi alla società  “EEEEE S.p.a.”, trasmessa via PEC da una casella di posta elettronica certificata appartenente ad un terzo estraneo al Condominio,  propone ricorso per l’annullamento del silenzio diniego.   

 

— La decisione —

IL TAR, Sez. autonoma di Bolzano,  esaminata la questione,  dichiara inammissibile il ricorso, tra l’altro,  motivando:

“che è fondata anche l’eccezione subordinata di inammissibilità, sollevata dalla difesa provinciale sul rilievo che, da un lato, la richiesta di accesso agli atti, inviata tramite posta elettronica certificata (PEC) il 22 novembre 2015, proviene dalla casella PEC della ditta BBBBB Sas (di cui non si conoscono i legami con il Condominio) e non da una casella PEC riconducibile al Condominio “DDDDD” e al suo Amministratore e, dall’altro lato, che la richiesta inviata mediante PEC è priva della firma digitale, cosicché non risulta avvenuto, né provato, alcun ricevimento da parte del destinatario.

Osserva a tal riguardo il Collegio che la firma digitale, nella PEC, costituisce l’equivalente informatico della tradizionale firma autografa apposta su carta e serve a garantire l’identità del sottoscrittore, ad assicurare che il documento non sia stato modificato dopo la sua sottoscrizione e ad attribuire piena validità legale al documento.

Nel caso di specie, mancando la firma digitale, non è possibile attestare l’integrità e l’autenticità della sottoscrizione dell’Amministratore del Condominio ricorrente, né la validità della manifestazione di volontà contenuta nella richiesta di accesso, considerato che essa proviene da una casella PEC intestata ad una società (BBBBB Sas) che, in assenza di prova contraria, non ha alcun collegamento con il Condominio “DDDDD” o con il suo Amministratore.-“

(omissis)   -“il ricorso deve essere dichiarato inammissibile.
Le spese di lite seguono la soccombenza e sono liquidate dal seguente dispositivo.
Nulla va disposto in ordine alle spese della EEEEE Spa, non costituitasi in giudizio.
P.Q.M.
Il Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa, Sezione autonoma di Bolzano, definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara inammissibile, come da motivazione.
Condanna il Condominio ricorrente a rifondere alla Provincia autonoma di Bolzano e al Comune di Bolzano le spese di lite, che si liquidano in complessivi Euro … (…/00) a favore di ciascuna delle Amministrazioni, oltre IVA, CPA e altri oneri di legge.
Nulla per le spese della società EEEEE Spa.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.
Così deciso in Bolzano nella camera di consiglio del giorno 5 aprile 2016

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