Aldo Masullo, una foto dal Salone delle Armi del Tribunale di Nola

Aldo Masullo, una foto dal Salone delle Armi del Tribunale di Nola – Reggia degli Orsini, piazza Giordano Bruno

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ALDO MASULLO,
una foto dal Salone delle Armi del Tribunale di Nola

Prof. Aldo Masullo

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IUS SIT www.iussit.it/com ricorda il grande filosofo campano nonchè avvocato penalista, che vediamo nella foto  (v. sopra) scattata nel “Ventennale del Tribunale di Nola”, un’occasione che lo ha visto protagonista nella città della sua adolescenza e patria di un altro grande filosofo, Giordano Bruno, con il quale Masullo si è confrontato nelle sue profonde riflessioni.
Aldo Masullo, brillante mente italiana, riferimento della filosofia del secolo scorso, si è spento il 24 aprile 2020. Napoletano di adozione, Masullo è nato ad Avellino e ha sempre ricordato Nola come una città importante per la sua formazione. Gli insegnanti ivi incontrati, dichiarò in un’intervista, avevano lasciato in lui una traccia molto forte. Proprio a Nola, il filosofo è tornato numerose volte partecipando a convegni e manifestazioni culturali in cui l’uditorio lo ha ascoltato sempre con vivo interesse.
Anche il sindaco De Magistris, che l’anno scorso gli aveva conferito la cittadinanza onoraria di Napoli, ne ha ricordato il “profondo rigore intellettuale” nonché il profilo etico che ne facevano un vero e proprio “faro della cultura partenopea”.
Nato nel 1923, aveva compiuto 97 anni questa Pasqua. La filosofia è stata centrale nella sua vita – è stato professore di teoretica presso l’Università Federico II di Napoli dal 1955 e negli ultimi anni professore emerito di Filosofia Morale – e ha svolto numerosi ruoli importanti anche nella sfera politica assumendo incarichi come membro della Commissione per l’istruzione pubblica e i beni culturali e senatore della Repubblica. Prima dell’ascesa di De Magistris era stato anche suggerito come possibile guida politica della città di Napoli.
Il suo impegno intellettuale si è rivolto verso la società approfondendo il tema della intersoggettività, con riferimento a filosofi quali Husserl, Fichte, e Bruno. Proprio quest’ultimo famoso filosofo nolano è stato definito da Masullo «un grande giurista» in quanto intento a costruire e definire un “diritto umano”, un diritto a cui «gli uomini sono soggetti indipendentemente dalla loro appartenenza a date collettività politiche»[1]. Rileggere filosofi come Bruno è descritta da Masullo come un’operazione che permette di liberare i soggetti dall’inattività che rischia di sgretolare la società umana e di vedere le crisi, individuali e globali, come opportunità. Tale liberazione non è contraria alla legge in quanto ha la funzione di ribadire le leggi inviolabili che ogni uomo possiede. Nel citare Bruno ricordava che «Nessuna legge, che non è ordinata alla prattica del convitto umano, deve essere accettata»[2].

  • Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, con delibera 21 settembre 2004, lo ha iscritto all’Albo d’Onore del Foro di Nola.
  • Nel dicembre 2014 Masullo ha partecipato alla Cerimonia di assegnazione del Premio Europeo in comunicazione giuridica presso la sede del Tribunale di Nola. In tale occasione il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola e la Scuola Bruniana – Fondazione Forense di Nola gli hanno conferito un premio per il suo testo   Piccolo Teatro Filosofico, Dialoghi su anima, verità, giustizia, tempo.

Nella foto (aprile 2014), sopra pubblicata, vediamo Aldo Masullo in un momento intenso e appassionato del suo intervento alla Cerimonia del “Ventennale del Tribunale di Nola” presso il Salone delle Armi – Reggia Orsini, piazza Giordano Bruno.

Luigi D’Antò – 28 Aprile 2020
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[1] A. Masullo, Giordano Bruno maestro di anarchia, pp.42-43.
[2] G. Bruno, Spaccio de la bestia trionfante, in A. Masullo, op.cit., pp.36-37.

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