Avvocati. Obbligo di iscrizione alla gestione separata Inps

Avvocati. Obbligo di iscrizione alla gestione separata Inps


 

AVVOCATI

Obbligo di iscrizione alla gestione separata Inps

di   Gioia RitaTelli

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 30345 del 18 dicembre 2017 ha affrontato in modo chiaro ed esaustivo la problematica dell’ambito di operatività dell’iscrizione alla gestione separata INPS, istituita dall’art. 2, comma 26, della l. n. 335/95, per quanto riguarda gli iscritti agli albi professionali.
Per chiarire la portata della pronuncia della Corte in esame, occorre riassumere il quadro normativo sul quale essa interviene. l’art. 1 della l. 335/95, al comma 1, afferma espressamente la necessità di garantire “l’armonizzazione degli ordinamenti pensionistici nel rispetto della pluralità degli organismi assicurativi” e, al comma 2, precisa che le disposizioni della legge medesima “costituiscono principi fondamentali di riforma economico sociale della repubblica. Le successive leggi della Repubblica non possono introdurre eccezioni o deroghe alla presente legge se non mediante espresse modificazioni delle sue disposizioni”.
Il successivo art. 2, comma 25, della stessa l. 335/95 prevede che la tutela previdenziale in favore dei soggetti che svolgono attività autonoma di libera professione, senza vincolo di subordinazione, si deve realizzare in conformità ad una serie di principi e criteri direttivi, tra cui l’assicurazione per i soggetti per i quali non è possibile l’iscrizione alle forme di previdenza obbligatoria realizzate dagli enti di cui al d. lgs. 509/94 alla gestione separata istituita presso l’INPS di cui al successivo comma 26, in linea con la ratio principale della riforma introdotta dalla l. 335/95, che è quella di far sì che ogni tipo di attività, anche se residuale, abbia una copertura assicurativa, nel rispetto, peraltro, delle peculiarità delle tipologie di attività e dei vari organismi assicurativi. L’art. 2, comma 26, recita che “sono tenuti all’iscrizione presso una apposita Gestione separata, presso l’INPS, e finalizzata all’estensione dell’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti, i soggetti che esercitano per professione abituale, ancorché non esclusiva, attività di lavoro autonomo, di cui al testo unico delle imposte sui redditi, approvato con D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, art. 49, comma 1 e successive modificazioni ed integrazioni”.L’art. 18 del d. l. 98/11 (convertito in legge 111/2011), al comma 12, ha rappresentato la necessità di chiarire la portata della norma di cui al citato art. 2, comma 26, della l. 335/95 e di delimitarne l’applicazione, statuendone l’interpretazione “nel senso che i soggetti che esercitano per professione abituale ancorché non esclusiva, attività di lavoro autonomo tenuti all’iscrizione presso l’apposita gestione separata INPS sono esclusivamente i soggetti che svolgono attività il cui esercizio non sia subordinato all’iscrizione ad appositi albi professionali”.
La ratio della detta norma è dunque quella di delimitare il campo di applicazione della normativa relativa alla gestione separata INPS e di differenziarla dalle coperture assicurative delle attività il cui esercizio richiede l’iscrizione in un albo professionale […]continua a leggere alla fonte>>

Avv. Gioia Rita Telli – Avvocato Area Giuridica e Legale Cassa Forense

  • Fonte: http://newsletter.cassaforense.it

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