Avvocato, compensi professionali al difensore d’ufficio

Giudice di Pace di Napoli, sentenza del 6 aprile 2017 – – – Avvocato – difensore d’ufficio ex art. 97 co. 4 c.p.p. – domanda pagamento compensi professionali – contumacia del convenuto – natura documentale della causa

giustizia-www-iussit-com

Avvocato – Parcella

Giudice di Pace di Napoli, Dr.ssa Ida DELLA ROCCA, IV Sez. Civ.
Sentenza, 6 aprile 2017

AVVOCATO – DIFENSORE D’UFFICIO EX ART. 97 CO. 4 C.P.P. – DOMANDA PAGAMENTO COMPENSI PROFESSIONALI – CONTUMACIA DEL CONVENUTO – NATURA DOCUMENTALE DELLA CAUSA – CONGRUITÀ DELLA RICHIESTA – ACCOGLIMENTO

.

L’avvocato, nominato difensore d’ufficio ex art. 97 co. 4 c.p.p, ha diritto ai compensi professionali per le attività prestate.

Circa l’an debeatur “Va tenuto conto del comportamento processuale tenuto dal convenuto, il quale, se resta contumace, lascia chiaramente intendere di non avere valide ragioni da far valere a sua giustificazione o da opporre alla pretesa di parte attrice”.

Segnalazione di   Pierluigi Goglia

 

Testo:

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI NAPOLI
Il Giudice di Pace di Napoli, Dr.ssa Ida DELLA ROCCA, della IV sez. civile
ha pronunciato la seguente
SENTENZA
nella causa civile iscritta al n. 62215 del Ruolo Generale degli Affari Contenziosi nell’anno 2016 avente ad oggetto: compensi professionali.
TRA
L’Avv. Axx Tiziox, c.f. …, quale procuratore di sé stesso, elettivamente domiciliato presso il suo studio, sito in Napoli, alla via …, Pec …;
Attore
CONTRO
Bxx Sempronia, c.f. …, residente in … (CE);
Convenuta contumace
CONCLUSIONI: le parti concludevano come da verbale di causa.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Preliminarmente, deve darsi atto che la presente sentenza viene estesa senza la puntuale esposizione dello svolgimento del processo, atteso che, a norma dell’art. 132 c.p.c., comma 2, n°4 come novellato a seguito dell’art. 45, comma 17, L. 69/2009, la sentenza deve contenere unicamente “ la concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione”.
Pertanto essa viene redatta indicando succintamente le ragioni di fatto e di diritto della decisione, ben precisando che, trattandosi di disposizione normativa dettata con evidente finalità di accelerazione ai fini della produzione della sentenza, deve ritenersi consentito al giudice di pronunciare quest’ultima, considerando integralmente richiamati dalla presente pronuncia sia l’atto introduttivo, sia la comparsa di costituzione della convenuta, sia gli altri scritti difensivi delle parti ed i verbali delle udienze in cui la causa è stata trattata, istruita e discussa.
A fondamento della domanda, l’istante esponeva di essere stato nominato, quale difensore d’ufficio ex art. 97 comma 4 c.p.p., in relazione al procedimento n° …/2014 r.g. e di aver svolto attività professionale innanzi al Tribunale per i Minorenni di Napoli.
la convenuta Bxx Sempronia, benché ritualmente citato in giudizio, non si costituiva e restava contumace.
Nessun mezzo istruttorio (stante la natura documentale della causa) veniva espletato e la causa veniva introitata in decisione sulla scorta della documentazione in atti e delle conclusioni rassegnate.
La domanda attorea è fondata e va accolta per quanto di ragione.
Preliminarmente, stante la mancata costituzione del convenuto, va dichiarata la sua contumacia.
Sul punto, è appena il caso di ricordare che: “Va tenuto conto del comportamento processuale tenuto dal convenuto, il quale, se resta contumace, lascia chiaramente intendere di non avere valide ragioni da far valere a sua giustificazione o da opporre alla pretesa di parte attrice”. (Cfr. Trib. Genova, Sez. VI, 11/11/2005).
Nel merito, in ordine all’an debeatur, non sussiste alcun dubbio sulla circostanza che all’Avv. Axx Tiziox sia stato conferito incarico professionale come, peraltro, è agevolmente rilevabile in atti.
In ordine al quantum debeatur, deve obiettivamente rilevarsi che l’istante si limita a quantificare la sua pretesa, di € 720/00 come determinata ai sensi del D.M. 55/2014.
Le tariffe professionali forensi sono stabilite con provvedimento di legge, in particolare dal Ministero della Giustizia con D.M. 8.4.2004, n. 127, concernente il regolamento recante approvazione della delibera del Consiglio nazionale forense, che stabilisce i criteri per la determinazione degli onorari, dei diritti e delle indennità spettanti agli avvocati per le prestazioni giudiziali, in materia civile, penale, amministrativa, tributaria e stragiudiziale e, dunque, sulla base di esse, il giudice può procedere alla relativa liquidazione.
Ciò stante, il decidente ritiene congrua la somma di € 720/00 da porre a carico del convenuta Bxx Sempronia, quale compenso per l’attività professionale di avvocato svolta in suo favore dall’istante.
Su questa somma spettano gli interessi a far data dalla presente all’effettivo soddisfo.
Quanto alla spese e competenze del presente giudizio, tenuto conto che l’azione giudiziaria è un modo di esercizio del diritto, non un effetto della sua lesione e che, pertanto, le relative spese trovano la propria causa esclusivamente nella scelta, legittima di ricorrere a quel mezzo di tutela e che, infine, il loro rimborso, disciplinato dagli artt. 91 e 92 c.p.c., può e deve essere richiesto nel giudizio in questione, come fatto da parte istante.
Le spese di lite pertanto seguono la soccombenza e vengono liquidate come da dispositivo ai sensi del D.M. 55/14, con attribuzione, ai sensi dell’art. 93 c.p.c., in favore dell’avv. Axx Tiziox, dichiaratosi antistatario delle stesse e tenendo conto, ai fini dell’individuazione del valore della presente controversia, della somma effettivamente attribuita alla parte vittoriosa.
P.Q.M.
Il Giudice di Pace di Napoli, IV sez. civ. dr.ssa Ida DELLA ROCCA definitivamente pronunciando, sulla domanda proposta da Axx Tiziox, nei confronti di Bxx Sempronia, contrariis reiectis così decide:
– Dichiara la contumacia di Bxx Sempronia;
– in accoglimento della domanda giudiziale, condanna Bxx Sempronia al pagamento in favore di Axx Tiziox della complessiva somma di € 720/00, somma già rivalutata all’attualità, oltre gli interessi a far data dalla presente fino all’effettivo soddisfo;
– Condanna Bxx Sempronia, al pagamento delle spese di lite, che si liquidano in € 200/00 (duecento/00) oltre al rimborso spese generali, I.V.A. e Cassa Previdenza Avvocati come per legge;
– Dispone  (…) .
– La presente sentenza deve essere dichiarata provvisoriamente esecutiva ai sensi dell’art. 282 c.p.c.
Così deciso in Napoli, 06/04/2017
Il Giudice di Pace
Dr.ssa IDA DELLA ROCCA

.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi