Avvocato, precetto a Equitalia, esigibilità IVA

Giudice di Pace di Salerno, sentenza del 3 luglio 2015 — Precetto nei confronti di Equitalia – opposizione  per questione esigibilità IVA  da parte del professionista – rigetto


 

 

 

Giudice di Pace di Salerno, Dott. Luigi Vingiani,
sentenza del 3 luglio 2015

Precetto nei confronti di Equitalia – opposizione  per questione esigibilità IVA  da parte del professionista – rigetto

Il thema decidendum è rappresentato dall’esigibilità dell’IVA da parte del professionista nei confronti della parte soccombente laddove anche la parte vittoriosa sia titolare di partita iva . La normativa richiamata dall’opponente (Equitalia) esclude la debenza dell’IVA a carico della parte soccombente soltanto in presenza di due presupposti obbligatori …

 

 

Testo:
UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE SALERNO
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Giudice di Pace dott. Luigi Vingiani ha emesso la seguente
SENTENZA
nella causa civile iscritta al n. 4266-15 del Ruolo Generale Affari Civili
TRA
EQUITALIA XXXX S.P.A., rappresentato e difeso dall’Avv. Ax Bxx presso il cui studio è elett.te dom.ta in Via …
OPPONENTE
E
Avv. Dx Tiziox e Avv. Ex Meviox con studio in … rapp.ti da se stessi,
OPPOSTI
CONCLUSIONI: come da verbale di causa
FATTO E DIRITTO
Con atto di citazione, debitamente notificato, Equitalia XXXX s.p.a., ha proposto opposizione all’atto di precetto notificato il 22.10.2014 relativamente all’importo di Euro 153,92 per iva ritenendo che nella fattispecie tale imposta non potesse essere accollata alla parte soccombente giacchè il cliente vittorioso era titolare di partita iva e poteva a sua volta detrarla.
Incardinatosi il procedimento, si costituivano gli opposti che insistevano per la debenza della somma.
Acquisita la documentazione prodotta dalle parti, la causa all’udienza del 1/6/15 sull’accordo delle parti veniva introitata a sentenza.
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Nel merito l’opposizione è infondata e va, pertanto, disattesa con ogni consequenziale effetto di legge.
Il thema decidendum è rappresentato dall’esigibilità dell’Iva da parte del professionista nei confronti della parte soccombente laddove anche la parte vittoriosa sia titolare di partita iva .
La normativa richiamata dall’opponente esclude la debenza dell’iva a carico della parte soccombente soltanto in presenza di due presupposti obbligatori:
1) il cliente vittorioso deve essere titolare di partita iva;
2) la vertenza deve inerire l’esercizio della propria attività d’impresa ,arte o professione.
Nella fattispecie il secondo presupposto non sussisteva giacchè la causa, pacificamente riguardava una contravvenzione al codice della strada.
La giurisprudenza di legittimità, nello specificare che le sanzioni stradali hanno una funzione punitivo-repressiva e che riguardano un comportamento illecito, hanno escluso che tali sanzione possano essere deducibili come costi nell’esercizio dell’attività d’impresa. (Cfr. Cass. 7071 e 7371/2000 nonché Cass.5050/2010).-
Le medesime considerazioni sono state condivise anche dall’Agenzia delle entrate con la circolare n.42/E del 26 settembre 2005 precisando che le sanzioni mancano di qualsiasi nesso funzionale con l’attività imprenditoriale in quanto irrogate da organo estraneo all’impresa e rispondono per definizione ad una finalità extraimprenditoriale , quella repressiva e preventiva del comportamento illecito.
In definitiva l’opposizione deve essere respinta accertando la debenza delle somme precettate.
Le spese seguono la soccombenza e si liquidano in dispositivo ai sensi del D.M. n.55/14 , tenuto conto del valore della domanda e dell’aumento di un terzo per la manifesta infondatezza della domanda.
P.Q.M.
Il Giudice di pace di Salerno, nella persona del giudice dott. Luigi Vingiani, definitivamente decidendo, rispetto all’opposizione spiegata dal Equitalia XXXX s.p.a. nei confronti di avv. Dx Tiziox e avv. Ex Meviox con studio in … rapp.ti da sé stessi con atto di citazione ritualmente notificato, disattesa ogni contraria istanza, deduzione ed eccezione, così provvede:
1. Rigetta l’opposizione e dichiara interamente dovute le somme precettate.
2. Condanna l’opponente Equitalia XXXX s.p.a. al pagamento delle spese del presente giudizio in favore degli opposti avv. Dx Tiziox e avv. Ex Meviox, che liquida in complessivi Euro 450,00 di cui Euro 10,00 per spese ed Euro 440,00 per compenso professionale oltre rimborso spese generali, iva e cpa come per legge.

Salerno, 3 Luglio 2015
Il Giudice di Pace
(dott. Luigi Vingiani)