Canna fumaria, immissioni fumo, distanza verticale

Corte di Cassazione, sez. II Civile, 26 maggio 2015, n. 10814  – – –  Le norme locali possono disciplinare le distanze verticali per la realizzazione di canne fumarie

 

Le norme locali possono disciplinare le distanze verticali per la realizzazione di canne fumarie

 08/06/2015 – Avv. Leonarda Colucci

 

La Corte di Cassazione ha puntualizzato che la disciplina delle canne fumarie, oltre ad essere prevista dall’articolo 890 del codice civile, può essere integrata anche da una norma locale, in virtù del rinvio della norma civilistica, ed il giudice di merito perde ogni valutazione discrezionale a tal riguardo.

Con atto di citazione il proprietario di un immobile cita in giudizio il suo vicino sostenendo che quest’ultimo aveva realizzato una canna fumaria sulla facciata del suo immobile i cui fumi determinavano immissioni nella sua abitazione, che superavano la normale soglia di tollerabilità.

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La Cassazione ha osservato che, nel caso di specie, proprio il regolamento di igiene del comune ove si è verificata la vicenda in questione stabilisce che “…lo sbocco dei fumaioli dovrà elevarsi almeno di un metro sul tetto della casa più alta vicina al momento della costruzione del camino stesso”.

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  • Fonte:  www.condominioweb.com

 

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