Cartella di pagamento, opposizione, mancanza prova notifica PV

Giudice di Pace di Napoli, sentenza del 29 dicembre 2015 – – Cartella di pagamento – Opposizione – Mancanza prova dell’avvenuta notifica del processo verbale della Polizia Municipale – Accoglimento


 

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Giudice di Pace di Napoli, sentenza del 18/12/2015 pubblicata il 29 dicembre 2015

Cartella di pagamento – Opposizione – Mancanza prova dell’avvenuta notifica del verbale della Polizia Municipale – Accoglimento – Condanna alle spese

L’opposta Amministrazione ha l’onere di fornire prova dell’avvenuta e regolare notifica del Processo Verbale

 

Testo:

Sentenza
Nel procedimento speciale iscritto al n. 29846 del R.G. affari contenziosi dell’anno 2015, promosso da Tizio rappresentato e difeso da Caio
-OPPONENTE-
Contro
Comune di XXX, in persona del sindaco p.t. sede
-OPPOSTO Contumace-
Agente della riscossione in persona del legale rapp.te p.t., rappresentata dal proprio procuratore speciale
-OPPOSTA-
Conclusioni : come da verbale di udienza ed atti difensivi depositati.

RAGIONI IN FATTO E DIRITTO

Con ricorso depositato in cancelleria il giorno 30/04/2015, il ricorrente chiedeva l’annullamento della cartella di pagamento avente n. 0000000000, regolarmente a lui notificata in data 01/04/2015 relativamente al PRG dal n. 1 al n. 3, per l’unico sostanziale motivo di seguito indicato :
Mancata e/o irrituale notifica del sommario processo verbale n. nnnnn elevato dalla Polizia Municipale di XXX in data 12/01/2012, posto ai suddetti progressivi della impugnata cartella di pagamento.
L’opposizione è ammissibile essendo stata tempestivamente proposta nel termine di legge, così come ne va dichiarata la sua procedibilità atteso che la cancelleria ha regolarmente provveduto alla notifica del ricorso e decreto di comparizione nei confronti del ricorrente e di tutte le parti opposte.
L’opposta amministrazione comunale nonostante fosse stata regolarmente invitata a comparire nel presente giudizio e a depositare la documentazione in suo possesso inerente il processo verbale in oggetto, non si costituiva, ragion per cui se ne dichiara espressamente la sua contumacia. Tuttavia faceva pervenire in giudizio, a mezzo posta racc.ta a/r ricevuta il 22/07/2015, a ministero del funzionario delegato, ex art. 23 L. 689/81, parziale documentazione riferita al sommario processo verbale in esame, depositandola in cancelleria.
Si costituiva in giudizio l’Agente della Riscossione in persona del legale rapp.te, che resisteva alla domanda introduttiva e chiedeva, in via del tutto preliminare, dichiararsi l’improponibilità, l’improcedibilità e l’inammissibilità della stessa, stante la comprovata notificazione della cartella di pagamento e la conseguente sua legittimità e concludeva nel merito per il rigetto della proposta domanda.
Alla successiva udienza del 18/12/2015, cui la causa veniva rinviata, il sottoscritto giudicante visto ed applicato l’art. 23 L. 689/81, decideva la causa allo stato degli atti per l’accoglimento della presente opposizione, come da dispositivo letto in udienza.
In rito, l’opposizione è ammissibile essendo stata tempestivamente proposta nel termine di trenta giorni dalla notifica dell’atto impugnato, così come ne va dichiarata la sua procedibilità atteso che la cancelleria ha regolarmente provveduto alla notifica del ricorso e decreto di comparizione nei confronti del ricorrente e delle parti opposte.
Nel merito, la presente opposizione deve essere accolta, con conseguente declaratoria di illegittimità dell’opposto atto (cartella di pagamento n. 000000000) in quanto dalla documentazione fatta pervenire dall’opposto Comune di XXX in ordine al sommario processo verbale in oggetto, non si riscontra alcuna prova che dimostri l’avvenuta e regolare notifica dello stesso. Infatti, tra la documentazione fatta pervenire dall’ente impositore, inerente il processo verbale de quo, non si rinviene alcun atto (copia conforme dell’avviso di ricevimento, copia relata di notifica, ecc. ) che dimostri l’avvenuta notifica della sanzione amministrativa in questione nei confronti del destinatario ed attuale opponente. Pertanto, in difetto di detta prova documentale, avuto riguardo al processo verbale in questione, la notifica per esso non risulta essere intervenuta e conseguentemente la presente opposizione deve essere accolta, in applicazione dell’art. 14 L. 689/81, per sopravvenuta estinzione dell’azione della P.A. a riscuotere le somme intimate con l’impugnato provvedimento.
P.Q.M.
Il Giudice di Pace, definitivamente pronunciando, disattesa ogni altra eccezione deduzione e difesa, così provvede :
– Accoglie l’opposizione per quanto di ragione e per l’effetto annulla la cartella di pagamento n. 0000000000;
– Condanna entrambe le parti opposte, in solido tra loro, al pagamento in favore dell’istante, in difetto di richiesta di attribuzione dei suoi difensori costituiti, delle spese di lite che liquida in complessivi € 150,00, di cui € 50,00 per spese di causa non imponibili, oltre spese generali iva e cpa come per legge.
Il Giudice di Pace

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