“ Prima casa ” non è ancora finita. Ok, il Comune è pieno di abitazioni

Cassazione, ordinanza del 23 gennaio 2018 – – – La “ prima casa ” non è ancora finita. Ok, il Comune è pieno di abitazioni // La condizione, per godere dei benefici fiscali, è il trasferimento della residenza …


 

La “ prima casa ” non è ancora finita.
Ok, il Comune è pieno di abitazioni

La condizione, per godere dei benefici fiscali, è il trasferimento della residenza in città e non che l’immobile acquistato venga necessariamente adibito a propria dimora

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Se il costruttore-venditore ritarda a consegnare l’immobile, per non perdere i benefici fiscali “ prima casa ”, l’acquirente può trasferire la residenza – entro il termine di legge – presso un altro indirizzo. L’articolo 1, nota II-bis, lettera a), parte prima della Tariffa allegata al Dpr 131/1986, subordina il riconoscimento dell’agevolazione alla circostanza che la residenza sia trasferita, nel termine di diciotto mesi, nel comune in cui è ubicato l’immobile e non necessariamente nell’abitazione acquistata. È quanto ribadito dalla Corte suprema con l’ordinanza n. 1588 del 23 gennaio 2018.

La vicenda processuale
Due coniugi acquistano un immobile richiedendo le agevolazioni prima casa. L’ufficio con avviso di liquidazione recupera le ordinarie imposte di registro […] continua a leggere >>

(Fonte: www.fiscooggi.it – Autore,  Dora De Marco – pubblicato Lunedì 12 Febbraio 2018)

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