Sezione: Z

Compensazione spese, solo con esplicita motivazione

Cassazione, Sez. VI Civ., ordinanza del 27 Aprile 2016 – –  Compensazione spese di giudizio – E’ errato compensare le spese processuali in mancanza di soccombenza reciproca o di “gravi ed eccezionali ragioni, esplicitamente indicate nella motivazione”

PCT. Atto depositato in via cartacea, è inesistente

Tribunale di Vasto, 15 aprile 2016 – – PCT.  È inesistente e dunque non sanabile l’atto depositato in via cartacea

Certificati anagrafici richiesti da studi legali, esenti da bollo

Bollo su quietanze e certificati: due casi meritevoli di esenzione / Agenzia delle Entrate / Nello specifico, la risoluzione 24/E ha stabilito che sono esenti dall’imposta di bollo (articolo 18, comma 1, del Dpr 115/2002) i certificati anagrafici richiesti dagli studi legali per la notifica di atti giudiziari in quanto funzionali al procedimento giurisdizionale

Locazione, canone superiore a quello del contratto registrato

Legge di stabilità 2016  (in materia di Locazione  e Condominio): nullità delle pattuizioni volte a determinare un importo del canone di locazione superiore a quello risultante dal contratto scritto e registrato; registrazione a carico del locatore nel termine perentorio di trenta giorni; comunicazione entro successivi 60 giorni dalla registrazione al conduttore ed all’amministratore del condominio, anche ai fini dell’ottemperanza agli obblighi di tenuta dell’anagrafe condominiale di cui all’articolo 1130 c.c.; possibilità per il conduttore di proporre, entro sei mesi dalla riconsegna dell’immobile, un’ azione di restituzione delle somme indebitamente versate. Ha precisato che “I riferimenti alla registrazione del contratto di cui alla presente legge non producono effetti se non vi è obbligo di registrazione del contratto stesso”

Amministratore, responsabilità per omessa rimozione pericolo

Cassazione, Sez. IV Penale, sentenza del 23 novembre 2015 – – Amministratore di condominio – caduta di parti del rivestimento della facciata dello stabile – danni a terzi – posizione di garanzia (dell’amministratore) ex art. 40, co. 2, cod. pen. – obbligo attivarsi per rimuovere situazioni di pericolo per l’incolumità di terzi – omissione intervento – responsabilità penale – sussiste

Procura ad litem, chi paga compenso all’avvocato

Cassazione, Sez. I Civ., sentenza del 18 novembre 2015 – – Procura alla lite – affidamento mandato di patrocinio – pagamento compenso professionale all’avvocato – obbligo a carico di chi ha affidato al legale il mandato di patrocinio, anche se richiesto e svolto nell’interesse di un terzo

Impugnazione, ricorso notificato senza alcune pagine

Cassazione, Sezione II Civile, ordinanza interlocutoria del 09 dicembre 2015 – – Impugnazione. Ricorso per cassazione notificato senza alcune pagine – Inammissibilità ? – Vizio sanabile? – La Sez. II ha rimesso gli atti al Primo Presidente per un intervento delle Sezioni Unite

Armi, autorizzazione a detenere e portare

Tribunale Perugia, sentenza 15 aprile 2015 – – Colpa: autorizzazione a detenere e portare armi – eventi lesivi commessi con uso di armi – obbligo di impedire l’evento – esclusione – nesso di causalità – interruzione

Avvocato, insegnante solo di materie giuridiche

Cassazione, Sez. Un. Civ., sentenza del 28 ottobre 2015 – – Avvocato. Iscrizione all’albo – esercizio della professione di avvocato – legge n. 247 del 2012 – disciplina delle incompatibilità – attività di insegnante – eccezione solo per docenti di materie giuridiche

Notifica sentenza in mancanza di elezione domicilio

Cassazione, Sez. I, sentenza n. 17400, 01.09.2015 – Attività forense fuori del circondario di assegnazione dell’avvocato. Mancata elezione domicilio, notifica sentenza presso cancelleria, decorrenza termine breve per impugnazione. Domiciliazione ex lege presso la cancelleria soltanto ove il difensore non abbia indicato l’indirizzo di posta elettronica certificata comunicato al proprio ordine

Delibera condominio invalida, sostituita da altra regolare

Tribunale Napoli, sentenza 31.07.2015 n. 11001 – – Impugnativa delibera assemblea condominio per mancata convocazione condomini – onere prova regolarità convocazione a carico condominio

Avvocato, precetto a Equitalia, esigibilità IVA

Giudice di Pace di Salerno, sentenza del 3 luglio 2015 — Precetto nei confronti di Equitalia – opposizione  per questione esigibilità IVA  da parte del professionista – rigetto

Frazionamento credito, decreto ingiuntivo, opposizione

Giudice di Pace di Salerno, sentenza 11 maggio 2015 – – Opposizione a decreto ingiuntivo, eccezione di frazionamento del credito (compensi professionali) / Eccezione di giudicato

Deposito fascicolo fase monitoria, onere di chi?

Il Tribunale di Napoli, con sentenza del 3 giugno 2010, in un giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, con riferimento  alla documentazione presente nel fascicolo della fase monitoria

Avvocato, parcella, è competente il foro del cliente

Cassazione, ordinanza del 12 marzo 2014  – – La regola del foro esclusivo del consumatore … liti per il recupero della parcella dell’ avvocato

La tutela del terzo trasportato – Rc auto

La tutela del terzo trasportato nell’ambito della responsabilità civile da circolazione stradale (Italo Bruno)

La ragionevole durata del processo penale

La ragionevole durata del processo penale (Mario Papa)

Elezioni comunali, provinciali, regionali: soggetti non candidabili

TRIBUNALE DI NOLA, sentenza del  dicembre 2011
Elezioni comunali, provinciali, regionali e circoscrizionali – Amministratori – Modus operandi e vivendi –  Vicinanza e convivenza con ambienti della criminalità organizzata – Tenore gestionale dell’attività pubblica – Responsabilità – Incandidabilità  ///  Condotte di amministratori pubblici – Proposta del Ministero dell’Interno di scioglimento del Consiglio comunale – Legittimazione attiva – Natura giuridica della sanzione irrogata – Ambito di efficacia della sanzione – Ambito di valutazione giurisdizionale – Poteri ufficiosi del Tribunale

.
Elezioni
        INCANDIDABILITA’        
 
[Tribunale di Nola, Dott. Fragola Giovanni Rabuano Presidente –Dott. Vincenza Barbalucca Giudice est. – Dott. Roberta Guardasole Giudice,
sentenza del  dicembre 2011]
 
Elezioni comunali, provinciali, regionali e circoscrizionali – Amministratori – Fatti sintomatici in modo emblematico di un modus operandi e vivendi improntato alla generale vicinanza e convivenza con ambienti della criminalità organizzata – Tenore gestionale dell’attività pubblica influenzata e condizionata – Responsabilità – Incandidabilità
Condotte di amministratori pubblici – Proposta del Ministero dell’Interno di scioglimento del Consiglio comunale – Legittimazione attiva – Natura giuridica della sanzione irrogata – Ambito di efficacia della sanzione – Ambito di valutazione giurisdizionale – Poteri ufficiosi del Tribunale
 
Nella Sentenza
 
>> … Il Tribunale nel procedimento de quo ha ampi poteri ufficiosi in ordine alla verifica degli elementi di collegamento tra gli amministratori facenti parte degli organi disciolti ed indicati per la pronuncia di incandidabilità e la criminalità organizzata, anche in relazione alle forme di condizionamento che  la stessa  possa aver esercitato sugli amministratori, compromettendo e/o alterando l’imparzialità e l’operato nella gestione della Cosa Pubblica. Più precisamente la verifica giudiziale  è correlata a condotte, in ipotesi anche non contestate in sede penale, che tuttavia abbiano determinato  lo scioglimento  del consiglio.
 
>> … si evidenzia che la ufficiosità del potere valutativo del Tribunale è disancorata da considerazioni di natura giuridica  penalistica, quindi da incasellature  e qualificazioni correlate o correlabili a fattispecie di reato, ravvisandosi  più la prevalenza dell’equo e ponderato apprezzamento di fatti oggettivi. Per tali ragioni anche  gli esiti   di un processo penale od  amministrativo  – di accoglimento o rigetto, di condanna od assoluzione – non  possono né devono incidere  sul giudizio del Tribunale che, in questa sede,  dà pertanto una lettura autonoma dei fatti;
 
 
 
 
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE DI NOLA  I SEZIONE CIVILE
Composto dai magistrati:
Dott. FRAGOLA GIOVANNI RABUANO   Presidente
Dott. VINCENZA BARBALUCCA   Giudice est.
Dott. ROBERTA GUARDASOLE    Giudice
Riunito in camera di consiglio, ha pronunciato la seguente
SENTENZA
Nella proc. N. …./2011
Vertente tra
MINISTERO DELL’INTERNO  rapp.tato e difesa dall’Avvocatura di Stato
E
( omissis)
Nonché
PM  IN SEDE
Sentite le parti; esaminati gli atti di causa, evidenzia quanto segue in punto di
FATTO
Con nota  del ….2010 il Ministero dell’Interno in persona del Ministro p/t   trasmetteva al Tribunale di Nola  per le finalità di cui all’art. 143 comma 11 dl 18.8.2000 n.267 copia della proposta di scioglimento del Consiglio Comunale del Comune di XXXXX  il cui provvedimento era stato adottato  con dpr ….2009. Seguiva allegata la proposta di scioglimento del consiglio comunale ai sensi dell’art. 143 dl 267/2000  redatta dalla Prefettura Ufficio Territoriale del Governo  .
La nota veniva trasmessa al Pm in sede; quindi  con decreto  23.9.2011 il Presidente del Tribunale fissava la comparizione delle  parti innanzi al Collegio in Camera di Consiglio, con onere di notifica a carico del Ministero.
Si costituiva Tiziox  Ax Bx  che eccepiva preliminarmente la inammissibilità della procedura  per mancata indicazione nella nota di richiesta dei nominativi dei soggetti da dichiarare incandidabili; nel merito veniva evidenziato che i fatti annoverati nella relazione prefettizia mancavano del carattere della univocità, gravità e rilevanza in merito a collegamenti diretti od indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso  o similare da parte degli amm.ri : si concludeva per il rigetto della richiesta .
Si costituiva Meviox  Lx che eccepiva la improcedibilità dell’azione in quanto dopo l’intervenuto scioglimento  del consiglio, vi sono state due consultazioni elettorali, il che rende vano l’esperimento della presente procedura. Nel merito la parte evidenziava di non aver avuto alcun ruolo  nelle vicende che hanno cagionato lo scioglimento del consiglio.
Si costituiva Tiziox Ex il quale chiedeva il rigetto della richiesta in quanto le due contestazioni  mossegli  non avevano alcuna significatività e concludenza  nell’ambito della fattispecie in esame .
Si costituiva Caiox Gx il quale rilevava che all’epoca in cui risale la contestazione mossagli  non era Consigliere Comunale, carica rivestita per la prima volta nel 2007: concludeva quindi per il rigetto della richiesta
Il MINISTERO dell’INTERNO ed il PM in SEDE insistevano per la declaratoria di incandidabilità  degli amm.ri  di cui sopra.
Il Tribunale esaminati i rilievi tutti svolti dalle parti osserva quanto segue in punto di
DIRITTO
L’art. 143 comma 11  dlg 18.8.2000 n.267  è stato introdotto nel nostro ordinamento  dall’art. 2 comma 30 l.15.7.2009 n.94 : la norma , quindi, allo stato non è caratterizzata da  molti precedenti giurisprudenziali (Si segnalano le tre  pronunce  note  e cioè Tribunale Reggio Calabria  del 3.3.2011 e dell’8.1.2011,  Tribunale Palmi 20.6.2011).
La disposizione prevede che fatta salva ogni altra misura interdittiva ed accessoria eventualmente prevista gli amm.ri responsabili delle condotte che hanno dato causa  allo scioglimento del consiglio comunale , non possono essere candidati alle elezioni regionali, comunali, provinciali e circoscrizionali , che si svolgono nella regione nel cui territorio si trova l’ente interessato dallo scioglimento, limitatamente al primo turno elettorale successivo allo scioglimento stesso , qualora la loro incandidabilità sia dichiarata con provvedimento definitivo . Ai fini della dichiarazione di incandidabilità  il Ministro dell’interno  invia senza ritardo la proposta di scioglimento  di cui al comma 4  al Tribunale competente per territorio  che valuta la sussistenza degli elementi di cui  al comma 1 con riferimento agli amm.ri indicati nella proposta stessa . Si applicano in quanto compatibili  le procedure di cui al Libro IV titolo II  Capo VI  del cpc.
1)      Legittimazione Attiva
Dal dettato letterale della norma emerge chiaramente che il Ministro dell’Interno “invia” senza ritardo la proposta di scioglimento  al Tribunale competente  ai fini della dichiarazione di incandidabilità.
Dalla disposizione emerge che:
   –   a)   il Ministro è titolato ad attivare un procedimento civile;
   –   b) il Ministro ha l’onere in tal senso  solo  di “inviare senza ritardo la proposta di scioglimento”, ragion per cui non è prevista normativamente la necessità giuridica della preventiva formulazione di uno specifico  e distinto atto giudiziario del Ministro  con la indicazione dei nominativi dei soggetti da dichiarare incandidabili;
   –   c) la legge contempla una formulazione “per relationem” della richiesta giudiziale, assumendo la relazione prefettizia come elemento connotante la richiesta del Ministro  sia perché il Prefetto è organicamente inserito nell’apparato amm.vo del Ministero dell’Interno (quindi potrebbe considerarsi un atto complesso a formazione progressiva), sia perché la richiesta si basa sui fatti che oggettivamente hanno fondato la proposta di  scioglimento e quindi sono accertati nella relazione prefettizia;
   –   d) il Ministro ha perciò il potere di individuare i nominativi da dichiarare incandidabili e lo può fare riportandosi alla espressa indicazione  data in tal senso da  un organo del suo apparato ( il Prefetto)     .
Alla luce di tali considerazioni, si osserva che  nel caso  che ci occupa, la nota del Ministro ha fatto espresso richiamo alla relazione prefettizia, in cui vengono espressamente indicati i soggetti  per i quali viene richiesta la pronuncia di incandidabilità. Sul punto si evidenzia che il Tribunale ha richiesto, nel corso della procedura, al Prefetto solo le generalità complete dei soggetti che  in ogni caso erano già designati nella richiesta .
 E’, quindi, destituita di fondamento l’eccezione di inammissibilità svolta da Tiziox Ax  Bx.
2)      Natura Giuridica della sanzione irrogata
La disposizione de qua ha introdotto  una misura preventiva nei confronti  di amm.ri pubblici  che con le loro condotte abbiano fondato la proposta di  scioglimento del consiglio dell’ente locale. Detta misura va distinta  dalla sanzione di incadidabilità prevista all’art. 58 tucl in base al quale osta alla candidabilità alle elezioni provinciali, comunali e circoscrizionali, come presidente e componente di consigli e giunte, nonché di aziende speciali ed istituzioni, nonché di comunità montane, l’aver  riportato  una condanna definitiva  per il delitto previsto dall’art. 416 bis  cp  ed altri delitti indicati all’art. 58 tucl lett. a), b), c), d), nonché l’essere stati destinatari in forza di un provvedimento definitivo, di una misura di prevenzione in relazione alla partecipazione ad associazioni di carattere mafioso  . Invero nei casi ex art. 58  la incandidabilità  consegue come vera e propria obbligatoria sanzione accessoria  nel caso di  una sentenza di condanna definitiva  per determinati delitti  e/o applicazione di misure di prevenzione con  provvedimento definitivo  .
La misura differisce altresì, per l’intrinseca connotazione di atto a tutela dei principi legali di dell’elettorato passivo inteso come conseguenza di un comportamento politico irregolare, da quelle che sono note come incapacità e cioè la “ineleggibilità” e la “incompatibilità” che sono, invece, causa della perdita del diritto di elettorato passivo, che l’individuo può o deve rimuovere in quanto presuppongono un contrasto di interessi tra lo stesso e l’ente
Nella ipotesi ex art. 143 comma 11 la misura è adottata con finalità cautelativa  e di prevenzione, onde attuare di fatto una modalità di controllo sulle candidature, quanto meno in una fase circoscritta temporalmente e comunque  successiva  alla proposta di  scioglimento del consiglio, che,  evidentemente, non è immediato  alla proposta ma va disposto ( come nel caso che ci occupa)  con DPR .
3)    Ambito di efficacia della sanzione .
Mentre l’art. 58 tulc opera senza limiti di tempo  ed è escluso solo  se è concessa la riabilitazione ex art. 178,  l’incandidabilità ex art. 143 , pronunciata con provvedimento definitivo  di carattere giurisdizionale – con applicazione  delle norme sui procedimenti in camera di consiglio –  è limitata al primo turno elettorale successivo allo scioglimento  del consiglio . La norma merita sul punto una riflessione interpretativa , visto che tra l’altro è stata sollevata eccezione di improcedibilità  atteso che nelle more della procedura sono stati svolti due turni elettorali.
 La ratio normativa mira a garantire  un elettorato  passivo scevro da contaminazioni e condizionamenti con ambienti della  malavita organizzata: quindi la norma impone una sorta di misura preventiva immediata successiva allo scioglimento, come risposta diretta allo stesso. Evidentemente, fatta questa premessa ,  sarebbe irragionevole pensare che, la richiesta misura possa incorrere in sopravvenuta improcedibilità, se nelle more del procedimento ex art. 143 sopravvengono, di fatto, turnazioni elettorali, tenuto conto che  nell’ambito del procedimento è assolutamente fisiologico e doveroso  che ricorrano  esigenze di acquisizione probatoria o di instaurazione del contraddittorio con i relativi tempi. E’  piuttosto ragionevole ritenere che la misura va  riferita al turno elettorale successivo alla pronuncia, assumendo il principio  giuridico generale di cristallizzazione delle circostanze di fatto che sussistono al momento della domanda. La interpretazione strettamente letterale, infatti,  della norma può rischiare di rendere non efficace  la norma stessa e di fare in modo che i tempi della politica , in concreto , possano condizionare  ed inficiare gli esiti della giustizia con specifico riferimento alla modalità  attuativa della norma in esame.
Alla luce quindi di tale rilievo è destituito di fondamento la eccezione di improcedibilità svolta da  Meviox Lx
4)      Ambito di valutazione giurisdizionale.
Il Tribunale nel procedimento de quo ha ampi poteri ufficiosi  in ordine  alla verifica  degli elementi di collegamento  tra gli amm.ri facenti parte degli organi disciolti ed indicati per la pronuncia di incandidabilità   e la criminalità organizzata, anche in relazione alle forme  di condizionamento che  la stessa  possa aver esercitato sugli amm.ri , compromettendo e/o alterando  l’imparzialità e l’operato nella gestione della Cosa Pubblica. Più precisamente la verifica giudiziale  è correlata a condotte, in ipotesi anche non contestate in sede penale, che tuttavia abbiano determinato  lo scioglimento  del consiglio.
In buona sostanza secondo il dettato letterale della norma in esame il Tribunale
   –  Deve valutare la sussistenza degli elementi di cui  al comma 1 art. 143;
   –  Deve cioè valutare la esistenza di “elementi  concreti, univoci e rilevanti  su collegamenti diretti ed indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso o similare degli amm.ri  ovvero su forme di condizionamenti degli stessi tali da determinare un’alterazione del procedimento di formazione della volontà  degli organi elettivi ed amm.vi e da compromettere il buon andamento ed imparzialità delle amm.ni, nonché il regolare funzionamento dei servizi affidati, ovvero che risultino tali da arrecare grave e perdurante  pregiudizio per lo stato della sicurezza pubblica”;
   –  Deve basarsi nella valutazione sulla relazione prefettizia che stigmatizza gli accertamenti ex art. 59  comma 7 dlg cit.
Il Tribunale  ha una competenza valutativa  più che di accertamento inquisitorio in senso stretto, sulla base di accertamenti già svolti dall’Organo Amm.vo, ambito entro il quale detta valutazione va precisamente perimetrata.
 In tal senso non è prospettabile una ulteriore attività ufficiosa del Tribunale di acquisizione istruttoria, sia perché secondo il dettato letterale della disposizione in esame  la misura de qua è giustificata solo dai precisi fatti che sono stati a fondamento  della specifica  proposta di scioglimento, sia perché l’ulteriore accertamento, anche se  meramente acquisitivo,  di risultanze di sopravvenuti accertamenti , pur di altre sedi (es, penale), snaturerebbe la finalità della procedura improntata, con il rito camerale, ad un processo sommario, immediato, concentrato. Per tali motivi la richiesta del PM sia di rinvio che di acquisizione di ulteriori risultanze va rigettata.
La valutazione del Tribunale, dunque, ha un ambito abbastanza vasto ed eterogeneo in quanto verte su specifici comportamenti e condotte che hanno sostanziato  abitudini gestionali e  prassi, oltre che individuate situazioni, sostanziantesi
   –  In  collegamenti diretti ed indiretti  con la criminalità organizzata di tipo  mafioso o similare.  
  –  In  condizionamenti   nella gestione della cosa pubblica tali da comprometterne l’efficienza ed il buon  funzionamento inteso come gestione corretta , regolare ed imparziale ,
   –   In  situazioni concrete di grave e perdurante pregiudizio della sicurezza pubblica .
Detta valutazione, che, quindi, considera lo specifico operato, presuppone ontologicamente la estrapolazione di  elementi  concreti univoci e rilevanti  che devono emergere dalla relazione, cioè elementi di fatto, precipuamente ascrivili al soggetto in termini di responsabilità concreta,  non discordanti, coerenti nell’insieme,  significativi per l’analisi in esame .
In tal senso si evidenzia che la ufficiosità del potere valutativo del Tribunale  è disancorata da considerazioni di natura giuridica  penalistica , quindi da incasellature  e qualificazioni  correlate o correlabili a fattispecie di reato , ravvisandosi  più la prevalenza dell’equo e ponderato apprezzamento di fatti oggettivi . Per tali ragioni anche  gli esiti   di un processo penale od  amm.vo  – di accoglimento o rigetto, di condanna od assoluzione – non  possono né devono incidere  sul giudizio del Tribunale che, in questa sede,  dà pertanto una lettura autonoma dei fatti; tuttavia i fatti concreti emergenti da dette procedure ed evidenziati nella relazione possono sicuramente formare oggetto di convincimento  .
Ebbene svolta questa disanima introduttiva si passa a considerare la posizione di ciascun amm.re  così come pedissequamente emerge dalla relazione prefettizia.
TIZIOX  BX  AX
   1)     E’ stato (omissis)
   2)     Contatti con esponenti della criminalità.
  Secondo gli accertamenti della commissione prefettizia numerose sono le intercettazioni telefoniche  acquisite agli atti delle procedure penali richiamate in detta relazione che avvalorano l’ipotesi di collegamento tra esponenti di organizzazioni criminali ed il  (…).
  Si segnala, esemplificativamente, la intercettazione del (omissis)
  Estremamente significativa a riguardo sono le conclusioni della DDA che  facendo riferimento al contenuto complessivo della telefonata intercettata osservava che “ non può non tenersi nel debito conto  che Tiziox Ax Bx(omissis…)  costruita ad arte  l’immagine di uomo anticamorra  (omissis…)
  Sempre sul punto si evidenzia altresì che  già nella ordinanza di custodia cautelare n…./2006  del ……2006 nell’ambito del proc. n. …./06  (omissis…)  viene fatto riferimento  a ben quattro conversazioni telefoniche  intercettate che evidenziano gli aspetti di collegamento  intercorsi  (omissis…) 
Dal medesimo procedimento  è poi conseguito un filone di indagine  nuovo culminato in una ordinanza  ulteriore  la n. …/09 del 1…..2009  da parte del GIP Trib. Napoli,  nei confronti di  (omissis…)  soggetti ritenuti  a vario titolo responsabili dei delitti ex art. 416 bis cp per aver partecipato unitamente ad altri  ad una associazione di tipo mafioso   (omissis…) 
Dalle  intercettazioni telefoniche ed ambientali acquisite agli atti del successivo procedimento penale n. …./R/06 Trib. Nola (conclusosi con sentenza  n…../09 del ……09   (omissis…) 
 emerge che  (omissis…)  ha ricercato  di propria iniziativa l’appoggio    (omissis…)  per procurarsi favori ed appoggi elettorali  per la  propria candidatura (intercettazioni   ambientali  (omissis…).
Sempre da dette intercettazioni emergerebbe che  (omissis…)  Su tale specifico punto  questo Tribunale prende atto della copiosa querelle giudiziaria circa la compiuta esistenza della prova o meno di contatti tra
(omissis…)  Infatti a fronte  dei rilievi mossi dalla commissione prefettizia  (omissis…)    si evidenzia a mò di confronto che il Tribunale di Nola, nella citata sentenza n…./09, statuisce che non vi è prova di collusione  (omissis…); il TAR, nella pronuncia  n….. del …..2010 con la quale  annulla il provvedimento di scioglimento del consiglio comunale, un po’ parafrasando i principi motivazionali della sentenza del Tribunale di Nola, rileva che “per integrare la fattispecie dello scioglimento non è sufficiente il collegamento con un delinquente singolo, anche se imputato dei reati di estorsione ex art. 7 l.203/1991, ma la norma espressamente  esige un condizionamento  con la criminalità organizzata di tipo mafioso o similare, che nella fattispecie è escluso, così come non è provata la esistenza di un effetto di compromissione della funzione amm.va: al più – secondo il TAR – dagli accertamenti svolti emergerebbe un cattivo esercizio della funzione amm.v . Infatti l’elemento di condizionamento da parte di  (omissis…)   è smentito per  tabulas dalla sentenza del Tribunale di Nola “. Successivamente il Consiglio di Stato  con decisione del ……2011, in riforma della pronuncia di primo grado, conferma il provvedimento di scioglimento: infatti il Consiglio di Stato pur ritenendo la totale assenza della criminalità organizzata di tipo mafioso o similare  che condizioni o sia collegata agli amm.ri, ha riformato la sentenza TAR ritenendo applicabile l’art. 143 TUEEELL  (omissis…)   La decisione del Consiglio è stata a sua volta impugnata per revocazione ex art. 395 n.4 cpc per errore di diritto   (omissis…)    Il Consiglio di Stato  ha statuito che nella decisione di cui è chiesta la revocazione  non si è sostenuto che l’incontro è realmente avvenuto, ma più semplicemente si è espresso un giudizio di  verosimiglianza   relativamente all’ipotesi di un accordo preelettorale  (omissis…) 
 A parere  del Tribunale la qualificazione giuridica dei fatti, correlata all’accertamento della specifica ipotesi delittuosa di cui al capo di imputazione nell’ambito della specifica procedura citata,  non può  intaccare  la sostanza dei fatti sotto più generale e diversa lettura:
        Dagli atti del processo  penale del Trib. Nola così come dalle risultanze delle altre procedure citate  (omissis…)  sono soggetti a cui sono attribuite  specifiche condotte criminose  (omissis…) condotte  di allarme  e destabilizzazione sociale, ma soprattutto condotte attuabili solo in base a substrati organizzativi operativi, non trattandosi di condotte isolate di  microdelinquenza, bensì di condotte mirate a realizzare un preciso modus operandi innescandosi stabilmente nel tessuto organizzativo pubblico, alterandone i principi funzionatori;
       (omissis…) 
3)      Nomine dirigenziali
Dalla attività di verifica e riscontro delle dichiarazioni rese all’AG, dalle conversazioni telefoniche intercettate nell’ambito delle procedure penali sopracitate, nonché in particolare dalle risultanze degli accertamenti della commissione di accesso prefettizia (ex art. 59 l.267/2000, art. 1 bis dl 629/82) è emerso che  (omissis…)   
4)       Affidamenti nel settore  ….
(omissis) Alla luce della disanima che precede,  ai fini della presente valutazione si evidenzia che  l’Ente Comunale  e quindi,  rappresentativamente,  il Sindaco :
         È sintomaticamente caratterizzato dalla volontà  di mantenere in essere contatti con specifiche entità imprenditoriali gravate  da controindicazioni antimafia;
         Ha attuato scelte e condotte organizzative e procedurali violando norme di legge, statutarie e regolamentari;
         Ha attuato scelte e condotte spesso in violazione  fraudolenta della normativa antimafia.
5)      Lavori Pubblici
Dalla relazione prefettizia emerge la caratterizzazione assolutamente illegittima dell’affidamento di lavori  pubblici, nella più completa inosservanza delle norme regolanti le procedure di gara ed in ogni caso dei principi regolanti la contrattualistica ad evidenza pubblica, anche con specifico riferimento alle direttive  fissate dalla sentenza del Consiglio di Stato n. … del ….2004, nonché  alle direttive diramate dall’Autorità Di Vigilanza  sui Lavori Pubblici  del ….2004.
Più precisamente dall’accertamento  svolto  della Commissione ex art. 59 dl cit  sulle varie procedure di affidamento emerge che:  
1)    (omissis)
2)       Abusivismo edilizio ed urbanistica.
Sotto il profilo dell’abusivismo edilizio la commissione prefettizia segnala (omissis)
3)       Commercio e Pubblici Esercizi
Il settore è regolamentato oltre che da una legge regionale, in particolare, da un protocollo di legalità  con la Prefettura di Napoli (omissis)
La commissione  formula esempi sintomatici:
4)      Episodi annoverati come sintomatici nella relazione prefettizia: (omissis)
(omissis) Le situazioni segnalate dalla Commissione Prefettizia  per ciascuno dei consiglieri citati non hanno la valenza di sporadici episodi: infatti secondo gli assunti delle rispettive difese in sostanza si tratterebbe di fatti  disancorati  da un  caratterizzativo disegno criminoso.
A parere del Tribunale i fatti precitati sono sintomatici in modo emblematico  di un modus operandi e vivendi  improntato alla generale vicinanza e convivenza con ambienti della criminalità organizzata.
Conseguenzialmente anche il tenore gestionale dell’attività pubblica ha risentito di tali influenze e condizionamenti: si tenga conto che le decisioni assembleari (di giunta o consiglio comunale) attuate nei vari settori operativi sopra descritti (appalti, rifiuti, affidamenti vari, urbanistica) con gli esiti sopra evidenziati, hanno visto la partecipazione  (omissis) citati che quindi non possono dirsi esenti da responsabilità a riguardo.
Alla luce dei rilievi svolti
P.T.M.
Il Tribunale dichiara  Ax Bx Tiziox, Meviox Lx, Tiziox Ex, Caiox Gx  non candidabili nelle prossime elezioni regionali, provinciali comunali e circoscrizionali successive alla presente pronuncia
Così deciso in Nola addì ….12.2011
Il Giudice est.                                                     Il Presidente
Dott. Vincenza Barbalucca                        Dott. Fragola Giovanni Rabuano

 

 

 

Diritto di sepolcro, cappella gentilizia, successione ereditaria

Tribunale di Napoli, Sez.  dist. di Frattamaggiore, sentenza del 25 agosto 2008   – –  CAPPELLA GENTILIZIA : Diritto di sepolcro – Sepolcro familiare – Sepolcro successorio – Distinzione – Diritto sul sepolcro – Azioni a tutela del diritto sul sepolcro  ///  Possesso – azione di spoglio – reintegrazione …

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