Certificati anagrafici richiesti da studi legali, esenti da bollo

Bollo su quietanze e certificati: due casi meritevoli di esenzione / Agenzia delle Entrate / Nello specifico, la risoluzione 24/E ha stabilito che sono esenti dall’imposta di bollo (articolo 18, comma 1, del Dpr 115/2002) i certificati anagrafici richiesti dagli studi legali per la notifica di atti giudiziari in quanto funzionali al procedimento giurisdizionale


 

 

 

BOLLO SU QUIETANZE E CERTIFICATI:
DUE CASI MERITEVOLI DI ESENZIONE

di   Gianfranco Mingione – www.fiscooggi.it  – pubblicato Lunedì 18 Aprile 2016

 

Le risposte fornite dall’Agenzia delle Entrate a due diverse istanze di interpello presentate dal ministero degli Interni, la prima, da un’amministrazione comunale, la seconda

 

Con due documenti di prassi del 18 aprile 2016, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito l’ambito di applicazione dell’imposta di bollo in relazione a due diverse fattispecie.
Nello specifico, la risoluzione 24/E ha stabilito che sono esenti dall’imposta di bollo (articolo 18, comma 1, del Dpr 115/2002) i certificati anagrafici richiesti dagli studi legali per la notifica di atti giudiziari in quanto funzionali al procedimento giurisdizionale.
Analogamente, con la risoluzione 25/E, sono state valutate esenti dal bollo anche le quietanze emesse dagli organi di polizia stradale a seguito della riscossione di proventi contravvenzionali (articolo 5, comma 4, della tabella annessa al Dpr 642/1972).

La prima delle due questioni affrontate nasce in seguito a un’istanza di interpello presentata dal ministero degli Interni.
La regola generale prevede  […] continua a leggere

 

(fonte: www.fiscooggi.it)

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