Condominio. Lavori di riparazione balconi, delibera nulla

Tribunale di Napoli, VI Sez. Civile, sentenza – – –  Lavori di riparazione balconi. Delibera condominiale (che ratificava a maggioranza l’operato dell’amministratore  che aveva disposto l’esecuzione dei lavori di riparazione di alcuni balconi dello stabile ripartendo i relativi costi a carico della collettività dei consorti secondo i valori proporzionali fissati nella tabella millesimale generale) – Nullità


 

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CONDOMINIO

[Tribunale di Napoli, VI Sez. Civile,  Dott. Giuseppe Vinciguerra,
sentenza del 9 ottobre 2012]

 

(Nota di    Avv. Rosa Tignola)

 

IMPUGNATIVA DELIBERA CONDOMINIALE – LAVORI DI RIPARAZIONE BALCONI – CASO DI NULLITA’

 

Il Tribunale di Napoli, con la sentenza del 9 ottobre 2012, in primo luogo osserva  “sul piano generale che gli aggetti sul prospetto di un edificio condominiale, con esclusione dei soli componenti accessori eventualmente destinati in misura preminente all’ornamento dello stabile, non assolvono alla funzione di sorreggere i piani sovrapposti né a quella di fornire copertura alle porzioni inferiori del fabbricato, formando invece nella loro intera consistenza parte integrante della sola unità immobiliare che vi ha accesso (…), per cui appartengono in via esclusiva al proprietario dei locali che v sono collegati.” Inoltre, ha aggiunto che “Gli elementi dei balconi possono dunque essere classificati come beni condominiali, assoggettati al corrispondente regime, soltanto quando siano adibiti a decorare la costruzione (…), rivestendo così una valenza estetica autonoma e prevalente in grado di svilire fino a renderla del tutto marginale la concomitante caratteristica di completamento delle protuberanze delle residenze di cui costituiscono un prolungamento.”

Quindi,  il Tribunale, aderendo all’orientamento giurisprudenziale dominante, stabilisce che “soltanto i frontalini e i rivestimenti del profilo delle solette inferiori  -oltre ai fregi di diversa natura e foggia, la cui applicazione nella fattispecie non è stata prospettata né tanto meno emerge dalle prove raccolte- vanno annoverati nel patrimonio comune indiviso perché destinati ad aggraziare l’aspetto dell’edificio”

“Così in virtù del principio di diritto enunciato” “soltanto le singole operazioni di attintatura delle solette orizzontali esposte alla vista degli osservatori, funzionali ad assicurare l’uniformità estetica, e di consolidamento dei frontalini collocati all’estremità degli aggetti investono beni di natura condominiale, laddove invece le prestazioni di  facere  ulteriori, tenendo a rinsaldare e a rinnovare gli elementi in muratura, i rinforzi metallici e i materiali accessori che contrassegnano l’essenza strutturale dei balconi, riguardano dotazioni dell’edificio di proprietà individuale perché estranee al patrimonio indiviso, sulle quali le attribuzioni di governo e di disciplina rimesse all’assemblea non possono essere legittimamente esercitate.”

Pertanto “alla luce delle considerazioni svolte, il provvedimento impugnato, il cui oggetto esula dalle potestà istituzionali assegnate ai consorti, deve essere dichiarato nullo (…) nella parte in cui ha previsto l’esecuzione di lavori di manutenzione delle parti di balconi diverse dal rivestimento del sottofondo e dei frontalini”

 

Testo sentenza
Tribunale Napoli Impugnativa delibera condominiale_Lavori_ai_balconi_Nullità

 

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