Contributo Unificato: Negoziazione assistita, Esecuzioni

Niente contributo unificato per negoziazione assistita; per le opposizioni incidentali alle esecuzioni valgono le regole generali – I chiarimenti del Ministero della Giustizia (newsletter CNF)

 

 

 

 

Niente contributo unificato per negoziazione assistita;
per le opposizioni incidentali alle esecuzioni valgono le regole generali

(fonte: CNF – Newsletter N. 245, 24 Marzo 2015 – LINK >>)

 

 

I chiarimenti del Ministero della Giustizia

Con due distinti atti (una risposta a quesito di ieri e una circolare del 3 marzo) il Ministero della Giustizia – Dipartimento per gli Affari di Giustizia- ha fornito alcuni chiarimenti alle cancellerie dei tribunali civili in merito agli adempimenti di pagamento del contributo unificato con riferimento alle procedure di negoziazione assistita e ai giudizi di opposizione in materia di esecuzione.
Negoziazione assistita. Il quesito verte sull’art. 6 della l. 10 nov 2014 n. 162 “Convenzione di negoziazione assistita da uno o più avvocati…” e sulla sussistenza del dovere del pagamento del contributo unificato al momento del deposito dell’accordo presso la procura della Repubblica competente “per analogia all’onere fino richiesto per le cause dinanzi al tribunale”.
Ugualmente si chiede di conoscere se la procedura descritta sia o meno sottoposta alla sospensione feriale dei termini.
Nel procedimento di negoziazione assistita, sottolinea via Arenula, va esclusa la debenza del contributo unificato di iscrizione al ruolo al momento del deposito dell’accordo presso la Procura della Repubblica competente. Questo perché, in coerenza con la natura del procedimento non giurisdizionale, il procuratore della Repubblica svolge un’attività di controllo e verifica con caratteri di natura amministrativa in sintonia con lo spirito e la ratio della Legge che ha degiurisdizionalizzato la materia in oggetto.
Inoltre, nel procedimento di negoziazione assistita, non è applicabile la sospensione feriale dei termini processuali di cui all’art. 1 legge 7 ottobre 1969 n. 742 e succ. modif.
Giudizi di opposizione in materia di esecuzione. La circolare ribadisce che secondo le regole generali l’opposizione all’esecuzione (art. 615 c.p.c.) e l’opposizione di terzo all’esecuzione (art. 619 c.p.c.) sono assoggettate al versamento del contributo unificato al momento dell’iscrizione a ruolo, secondo il valore della domanda, trattandosi di azioni che introducono normali ed ordinari processi di cognizione. L’opposizione agli atti esecutivi (art. 617 c.p.c.), invece, soggiace al pagamento del contributo unificato nella misura fissa di € 168,00.
E chiarisce che, se l’opposizione è proposta ad esecuzione già iniziata, non si apre una fase incidentale, da assoggettare ad autonomo contributo unificato.
Circa la individuazione del momento in cui deve essere corrisposto il contributo unificato nelle procedure esecutive, il Ministero della Giustizia evidenzia che, in base al dettato del D.P.R. n. 115/2002 (art. 14), nelle procedure esecutive il contributo unificato deve essere versato al momento del deposito dell’istanza di assegnazione e vendita da parte del creditore procedente o contestualmente al deposito contestuale della nota di iscrizione a ruolo, del titolo, del precetto, del verbale di pignoramento e dell’istanza di assegnazione e vendita, i dovrà procedere altresì al versamento del contributo unificato.

Leggi la risposta a quesito Contributo Unificato- Negoziazione assistita 

Leggi la Circolare Contributo Unificato-Esecuzioni

 

 

 

 

 

 

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