Deposito fascicolo fase monitoria, onere di chi?

Il Tribunale di Napoli, con sentenza del 3 giugno 2010, in un giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, con riferimento  alla documentazione presente nel fascicolo della fase monitoria …


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GIUDIZIO DI OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO

Deposito fascicolo della fase monitoria, onere di chi?

 

Pagine apparse sul web, in questi giorni, ci hanno fatto ritenere doveroso riproporre notizie già pubblicate da “IUS SIT – iussit”.

Invero, il Tribunale di Napoli, giudice Dott. Francesco Graziano, con sentenza del 3 giugno 2010, in un giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, con riferimento  alla documentazione presente nel fascicolo della fase monitoria, testualmente, tra l’altro, scriveva: “ … Né, del resto risulta possibile tenere conto della documentazione contenuta nel fascicolo di parte relativo alla fase monitoria, giacché quest’ultimo risulta essere stato prodotto, nell’ambito del presente giudizio, soltanto in data 29 dicembre 2009 e, dunque, in un momento in cui la produzione di documenti doveva considerarsi già abbondantemente preclusa, in quanto successivo alla pronuncia dell’ordinanza mediante la quale – sulla base delle stesse richieste avanzate da ambedue le parti nel corso dell’udienza ex art. 183 cod. proc. civ. – era stata fissata l’udienza di precisazione delle conclusioni.  Peraltro, non può farsi a meno di porre in rilievo come, secondo quanto più volte chiarito dalla giurisprudenza di legittimità, la documentazione posta a fondamento del ricorso per decreto ingiuntivo sia destinata, per effetto dell’opposizione al decreto e della trasformazione in giudizio di cognizione ordinaria, ad entrare nel fascicolo del ricorrente, restando a carico della parte l’onere di costituirsi in giudizio depositando il fascicolo contenente i documenti offerti in comunicazione nell’ambito della fase monitoria. Ne consegue che in difetto di tale produzione, essa non entra a fare parte del fascicolo d’ufficio (relativo al giudizio di opposizione avverso il decreto ingiuntivo) e il giudice non può tenerne conto  …”

Poi, nel giugno del 2012, il Tribunale di Nola, con un provvedimento interno, rivolto alle Cancellerie, ai Magistrati e, p.c., al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, sottolineava che la prassi di acquisizione d’ufficio del fascicolo della fase monitoria con la relativa produzione di parte doveva essere abbandonata e restava  “a carico della parte l’onere di costituirsi in giudizio depositando il fascicolo contenente i documenti offerti in comunicazione (cfr, ex multis, Cass. 8955/2006)”

Quindi, l’orientamento prevalente, già da tempo riteneva onere della parte ricorrente il deposito del fascicolo contenente tutti i documenti prodotti a sostegno della domanda di decreto ingiuntivo.

Adesso, con  il processo telematico, dovrebbe, secondo alcuni interpreti,  restare aperto il dibattito sui termini di deposito del fascicolo di parte  della fase monitoria con riferimento alla questione relativa alla maturazione delle decadenze in quanto l’opponente viene a conoscenza dei documenti di parte opposta-ricorrente già prima della costituzione.

IUS SIT   iussit.com –  10 luglio 2015

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