Dibattimento, prove: deposito lista testi, prova diretta e contraria

Tribunale Nola, ordinanza 20 giugno 2017 – – – Dibattimento, prove: deposito lista testi, prova diretta e contraria, termini, limiti e condizioni

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Codice Procedura Penale

Tribunale Nola, GM Dott. Tirone, ordinanza 20 giugno 2017

DIBATTIMENTO –PROVE: DEPOSITO LISTA TESTI – PROVA DIRETTA E CONTRARIA – TERMINI, LIMITI E CONDIZIONI
(art. 468 cpp)

La parte che abbia omesso di depositare la lista dei testimoni nel termine di legge ha la facoltà di chiedere la citazione a prova contraria dei testimoni, periti e consulenti tecnici, considerato che il termine perentorio per il deposito della lista dei testimoni è stabilito a pena di inammissibilità, dall’art. 468 c. 1, soltanto perla prova diretta e non anche per quella contraria, e che l’opposta soluzione vanificherebbe il diritto alla controprova, il quale costituisce espressione fondamentale del diritto di difesa. Peraltro il raggio applicativo dell’art. 468 c. IV cpp, è rappresentato dalle circostanze indicate nelle liste, in relazione alle quali ciascuna parte può chiedere la citazione a prova contraria, secondo l’incipt della richiamata disposizione. Sul punto è peraltro necessario che la parte faccia specifica richiesta di prova contraria sui fatti oggetto delle prove a carico, non essendo sufficiente un generico riferimento alle prove a carico o a discarico indicate nella lista depositata. Tali richieste vanno formulate evidentemente nell’apposita fase processuale dedicata alle richieste istruttorie e, dunque, prima dell’ordinanza ammissiva delle prove a norma dell’art. 493 cpp. (Angelo Pignatelli) (riproduzione consentita solo previa indicazione fonte e/o link)

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DIBATTIMENTO – PROVA: LISTA TESTI – DEPOSITO – TERMINE PERENTORIO
(art. 468 cpp)

Il termine perentorio previsto per il deposito della lista testimoniale – a monte di una richiesta di ammissione – vale unicamente per la prova diretta e non anche per quella contraria, potendo quest’ultima essere richiesta sino alla pronuncia dell’ordinanza di ammissione delle prove fatte salve le ipotesi di emersione dei relativi presupposti nel corso dell’istruzione dibattimentale.
Tale disciplina trova completamento ancora nell’art. 495 c. II cpp che disciplina i provvedimenti del giudice in materia di richieste istruttorie e dei collegati diritti all’ammissione delle prove indicate a discarico su fatti costituenti oggetto delle prove a carico e, viceversa, in ordine alle prove a carico dell’imputato sui fatti costituenti oggetto delle prove a discarico; diritti riconosciuti rispettivamente all’ imputato ed al solo pubblico ministero. (Angelo Pignatelli) (riproduzione consentita solo previa indicazione fonte e/o link)

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