Esecuzione, pignoramento immobile su nota di trascrizione errata

Tribunale di Nola, ordinanza del 16 ottobre 2008

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Esecuzione

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OPPOSIZIONE, QUALIFICAZIONE DELL’AZIONE,  PIGNORAMENTO IMMOBILE IN BASE A NOTA DI TRASCRIZIONE ERRATA, POI RETTIFICATA, RETTIFICA PIGNORAMENTO, RIDUZIONE, ORDINE DI ANNOTAZIONE AL CONSERVATORE

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[Tribunale di Nola, G.E. Dott. Eduardo Savarese, ordinanza del 16 ottobre 2008]

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TRIBUNALE DI NOLA

IL GIUDICE DELL’ESECUZIONE

(Giudizio N° 509/96 R.G.E.)

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-letti gli atti e a scioglimento della riserva formulata all’udienza del 2 ottobre 2008;

-considerato che la debitrice Meviax ha proposto ricorso in opposizione; che tale ricorso è in verità qualificabile in diversi modi ed in effetti, riposando esso sull’assunto che il bene pignorato contro entrambi i coniugi è in realtà di proprietà esclusiva della opponente, esso è da un lato opposizione contro gli interventori non muniti di titoli contro la debitrice, dall’altro è un’istanza che concerne la correttezza della intera procedura esecutiva quanto al bene pignorato ed alle quote del medesimo;

-ritenuto che, sotto entrambi gli aspetti, il ricorso non pare fondato, posto che se è vero che l’atto ex art. 162 c.c. risulta annotato in data antecedente all’acquisto del cespite pignorato, ed è dunque opponibile ai terzi (non rilevando nella specie l’art. 2947 c.c.), è anche vero che tale fattispecie generale deve essere coordinata con lo specifico caso occorso nella presente procedura, in cui l’acquisto è stato effettuato da uno dei coniugi con dichiarazione recepita nell’atto notarile e poi trasfusa nella nota di trascrizione, tanto da far trascrivere l’atto di acquisto a favore di entrambi invece che di uno dei coniugi; si applica dunque l’art. 2659 c.c. (che richiede che la nota indichi il cognome ed il nome delle parti ed il regime patrimoniali se coniugi) e l’art. 2665 c.c. che in tema di omissioni ed inesattezze nelle note, ne sancisce la invalidità solo quando essa induca incertezza tra l’altro sulle persone:  tale disposizione deve essere interpretata nel senso che vi è invalidità della nota quando essa è inidonea all’individuazione dell’atto da trascriversi nei suoi profili oggettivi e personali, e tale inidoneità devono tuttavia risultare configurabili solo in base all’apprezzamento della nota, non consentendosi di supplire ad omissioni ed inesattezze col ricorso ad elementi esterni, cioè desunti aliunde;

-ritenuto, alla stregua di ciò, che il creditore pignorante e gli interventori hanno fatto legittimo affidamento su una valida nota di trascrizione (rispetto alla quale non ha efficacia nei loro riguardi la intervenuta rettifica); d’altra parte, e sotto il profilo della validità della procedura, deve rilevarsi come il pignoramento concerna comunque l’intero, posto che anche a volere accedere alla prevalenza della convenzione, dovrebbe senz’altro potersi disporre la rettifica del pignoramento incolpevolmente (per quanto sostenuto) errato: in entrambi i casi, infatti, l’aggiudicatario acquisterebbe l’intero pignorato;

-ritenuto, tuttavia, che, come rilevato dal GE su ricorso del professionista delegato, il pignoramento debba essere rettificato, con indicazione precisa di particella, subalterno e mappale, e che dunque in occasione di tale rettifica, già disposta a cura del procedente, dovrà provvedersi alla trascrizione contro la debitrice per l’intero; a tal proposito, deve integrarsi la documentazione ipotecaria e catastale per il periodo che va dalla trascrizione del pignoramento a quella della rettifica;

-considerato, infine, quanto alla riduzione del pignoramento, che sussistono i presupposti per ridurre il pignoramento con riferimento ad uno dei subalterni stimati, posto che, anche a considerare gli interventi contro Tiziox, sussiste un abuso del mezzo espropriativo (e rimangono comunque pignorati ulteriori subalterni ancora non stimati);

-considerato tuttavia che allo stato una riduzione del pignoramento è possibile solo a pignoramento rettificato (con indicazione degli attuali subalterni);

P.Q.M.

Dispone che il creditore procedente provveda alla notifica e rettifica del pignoramento come da provvedimento del GE dell’8 aprile 2008, e come da presente provvedimento, entro e non oltre il 15 febbraio 2009;

Dispone che il professionista delegato provveda alla integrazione della documentazione ipotecaria e catastale, a rettifica avvenuta, nei termini che precedono, in relazione al solo subalterno 5, posto che il subalterno 3 sarà oggetto di riduzione del pignoramento;

Dispone che il professionista provveda quale custode alla riscossione di indennità di occupazione, aprendo libretto intestato alla procedura presso la Banca Pop. Di Ancona, ag. di Nola;

-si riserva la riduzione del pignoramento a rettifica avvenuta con riferimento al sub. 3, a meno che le parti non facciano istanza al GE di immediato ordine di annotazione, con riferimento al sub. 3, se accompagnata da dichiarazione del competente Conservatore circa l’eseguibilità di un tale ordine di annotazione rispetto al pignoramento quale attualmente trascritto;

-assegna termine perentorio, ai sensi dell’art. 616 c.p.c., per l’introduzione del giudizio di merito di opposizione, sino al 28 febbraio 2009.

Si comunichi al professionista e alle parti costituite.

Il professionista relazionerà sul prosieguo delle operazioni di custodia in relazione al solo sub. 5 e sulla tempestività della rettifica del pignoramento.

Rinvia per ogni ulteriore provvedimento all’udienza del ….maggio 2009 h. 10.30.

Nola, 16 ottobre 2008

Il G. E.

Dott. Eduardo Savarese

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