Falso valutativo, rilevanza penale dopo L. 69/2015

Cassazione, Sezioni Unite – – Falso in bilancio – Falso valutativo, rilevanza penale dopo L. 69/2015 – Sussiste il delitto di false comunicazioni sociali, con riguardo alla esposizione o alla omissione di fatti oggetto di “valutazione”


 

 

PERSISTENTE RILEVANZA PENALE
DEL CD. FALSO VALUTATIVO

 

Le Sezioni Unite in esito alla camera di consiglio del 31 marzo 2016, confermano la persistente rilevanza penale del falso c.d. valutativo

Cass., Sez. Un., 31 marzo 2016, Pres. Canzio, Rel. Fumo, Ric. Passarelli (informazione provvisoria)

Il quesito demandato alle Sezioni Unite era il seguente: << Se, ai fini della configurabilità del delitto di false comunicazioni sociali, abbia tuttora rilevanza il falso valutativo pur dopo la riforma di cui alla legge n. 69 del 2015″.
Secondo l’informazione provvisoria diffusa dal sito della Suprema Corte, al quesito è stata data risposta affermativa, con la seguente precisazione:
<< Sussiste il delitto di false comunicazioni sociali, con riguardo alla esposizione o alla omissione di fatti oggetto di “valutazione”, se, in presenza di criteri di valutazione normativamente fissati o di criteri tecnici generalmente accettati, l’agente da tali criteri si discosti consapevolmente e senza darne adeguata informazione giustificativa, in modo concretamente idoneo ad indurre in errore i destinatari delle comunicazioni>>   La deliberazione è stata assunta sulle conclusioni conformi del Procuratore generale.

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— Si resta in attesa delle motivazioni della sentenza.

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