Fermo amministrativo auto di avvocato, bene strumentale

Commissione Tributaria Provinciale di Napoli, sentenza del 6 dicembre 2016 – – – Equitalia – fermo amministrativo per mancato pagamento tributi – auto di avvocato – bene strumentale all’esercizio della professione – inserita nell’elenco dei beni ammortizzabili – illegittimità del fermo

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CTP di Napoli, Sez. 27, sentenza del 6 dicembre 2016

Equitalia – fermo amministrativo per mancato pagamento tributi – auto di avvocato – bene strumentale all’esercizio della professione – inserita nell’elenco dei beni ammortizzabili – illegittimità del fermo

L’auto di un avvocato inserita nell’elenco dei beni ammortizzabili non può essere sottoposta al fermo che è misura cautelare propedeutica alla successiva espropriazione
(d.l. 69/2013 conv. l. 98/2013)

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Testo

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE DI NAPOLI – SEZIONE 27
riunita con I’intervento dei Signori:
FORTE Fabrizio – Presidente
DI MARCO Antonio – Relatore
ELEFANTE Regina Marina – Giudice
ha emesso la seguente
SENTENZA
– sul ricorso n. …/2016 – spedito il 3/06/2016
– avverso FERMO AMMINISTRATIVO
contro:
AG. DI RISCOSSIONE NAPOLI EQUITALIA SERVIZI DI RISCOSSIONE S.P.A.
difeso da: …
proposto dal ricorrente: …
difeso da: …

Svolgimento del processo

Sempronio a mezzo del procuratore costituito, con ricorso spedito il 3.6.2016, depositato il 8.6.2016, notificato il 4.5.2016 all’Agente della riscossione, impugnava un provvedimento di fermo amministrativo da lui conosciuto il 7.4.2016. La parte riferiva di non aver mai ricevuto notifica del preavviso e che il veicolo era bene strumentale all’esercizio della sua attività come risultava dal registro dei beni ammortizzabili. Concludeva chiedendo che fosse annullato il preavviso di fermo con vittoria di spese del giudizio.

Con controdeduzioni del 7.10.2016 si costituiva l’Agente della riscossione eccependo che non era necessaria la notifica di un atto di preavviso in quanto l’ultima cartella esattoriale era stata notificata da meno di un anno. Depositava relate di notifica di tutte le cartelle e chiedeva il rigetto del ricorso.

Con successive memorie del 10.11.2016 la parte eccepiva che Equitalia non poteva stare in giudizio a mezzo di un difensore, che alcune notifiche erano irregolari, alcune cartelle erano prescritte e che il fermo era comunque illegittimo se non preceduto entro il termine di trenta giorni da un avviso.

All’udienza del 25.11.2016, sulle conclusioni delle parti come da verbale, la causa era riservata in decisione.

Motivazione
Il ricorso è fondato e merita accoglimento.
Il decreto legge n.69/2013 convertito in legge n.98/2013, cd legge del fare, esclude la pignorabilità dei beni strumentali all’esercizio di una professione.
Pertanto l’auto di un avvocato che come nel caso di specie, sia inserita nell’elenco dei beni ammortizzabili non può essere sottoposta al fermo che è misura cautelare propedeutica alla successiva espropriazione.

Il provvedimento di fermo va quindi annullato e cancellata a cura e spese di Equitalia la relativa annotazione.
Stante la particolarità della materia, la perdurante incertezza giurisprudenziale sul punto e la novità della questione concorrono giustificati motivi per dichiarare compensate tra le parti le spese del giudizio.
PQM

Accoglie il ricorso.
Compensa le spese.
Depositata in segreteria il 6.12.2016

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