Fermo amministrativo veicolo, opposizione a estratto di ruolo

Giudice di Pace di Afragola, sentenza del 13 aprile 2016 – – Fermo amministrativo veicolo – questione impugnabilità estratto di ruolo – opposizione all’esecuzione – art. 615 cpc – competenza per materia e valore del giudice di pace – inammissibilità della domanda


 

 

 

Giudice di Pace di Afragola, sentenza del 13 aprile 2016

Fermo amministrativo veicolo – questione impugnabilità estratto di ruolo – opposizione all’esecuzione – art. 615 cpc – competenza per materia e valore del giudice di pace – inammissibilità della domanda

 

Testo

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Giudice di Pace di Afragola dott. Margherita MORELLI ha pronunciato la seguente
SENTENZA
Nella causa iscritta al n° …/C del Ruolo Generale dell’anno 2015 avente ad oggetto :opposizione all’esecuzione.
TRA
TIZIOX Ax rappresentato e difeso dall’avv.stabilito Ax DI XXX e che agisce d’intesa con l’avv. Bx ZZZ in virtù di procura a margine dell’atto di citazione e con lo stesso ele.te dom.to in Napoli alla via… .
-opponente-
E
EQUITALIA SUD spa in persona del l.r.pt. rappresentata e difesa dall’avv. Cx DDD in virtù di procura in calce all’atto di citazione e con lo stesso ele.te dom.to in Afragola ….
-opposto-
CONCLUSIONI: Come da verbale di udienza del 31.3.16 che si richiamano integralmente.
RAGIONI DI FATTO E DI DIRITTO DELLA DECISIONE
Per i fatti si richiamano i rispettivi libelli, per lo svolgimento del giudizio i verbali di causa.
Assume l’istante che dopo essersi recato all’ACI e avere acclarato di un fermo amministrativo su un proprio veicolo, aveva rilevato attraverso numerosi estratti di ruolo che a suo carico vi erano crediti vantati da diversi enti impositori per sanzioni amministrative irrogate per violazioni stradali in riferimento a numerose cartelle esattoriali. Richiama la cartella n° A , B , C , D, E , F , G, H , I , L , M , N, O, P , Q , R , S , T , U , V , Z .
Eccepisce la insussistenza del titolo costituito dal verbale di contravvenzione l’omessa notifica delle cartelle e la prescrizione di crediti.
Si ritiene preliminarmente la legittimazione dell’Equitalia a subire la pronuncia giurisdizionale poiché l’opponente contesta attività direttamente riconducibili all’agente della riscossione al quale peraltro, incombe l’onere di chiamare in giudizio l’ente impositore se non vuole rispondere della lite senza che il giudice sia tenuto a disporre di ufficio l’integrazione del contraddittorio( cass. sent. n° 15393 /15).
Si costituisce l’Equitalia che solleva eccezione di incompetenza per valore infondata poichè il credito complessivamente ammonta a euro 9.97142 atteso che in tema di sanzioni amministrative e di opposizione all’esecuzione ex art. 615 coma 1 cpc, qualora l’esecuzione non sia ancora iniziata, il giudice di pace è competente per materia e valore nei limiti di euro 15.493 avuto riguardo ai criteri di competenza di cui all’art.22 L.689/81(Cass. Civ. n° 24753 del 23.11.11).
Tuttavia, l’opposizione avverso l’estratto di ruolo non può ritenersi ammissibile.
Si osserva in proposito preliminarmente, che l’opponente produce una parziale riproduzione di copia (neppure il certificato integrale) di una visura pra da cui si ricava che l’auto in questione oggetto di fermo amministrativo venne ceduta allo stesso con scrittura privata del 5.2.1997 e successivamente è stata annotata la perdita di possesso con atto notorio il 29.5.08 dopo l’iscrizione del fermo datata 25.9.07.
Ne consegue che allo stato dei pochi scarni quanto insufficienti elementi probatori forniti , l’interesse ad agire, necessaria condizione dell’azione fondato sul detto provvedimento, appare del tutto inconsistente.
Quanto alla impugnabilità dell’estratto di ruolo, ritiene il giudice che in tema di sanzioni amministrative, ne vada esclusa l’autonoma impugnabilità qualora non sia notificato o comunicato trattandosi di crediti di natura affatto diversa rispetto a quelli tributari la cui riscossione è regolata dalle norme in materia tributaria e quanto alla impugnabilità degli atti dall’art. 19 del dlgs 546/1992.
Occorre preliminarmente evidenziare che in tema di sanzioni amministrative irrogate per infrazioni stradali, l’interessato ha a disposizione diversi rimedi:1- la procedura speciale ex L.689/81 , esperibile nei casi in cui la cartella esattoriale ovvero anche l’avviso di mora non siano stati preceduti dalla notifica del verbale di contravvenzione o dell’ordinanza ingiunzione; 2- l’opposizione alla esecuzione ex art. 615 cpc esperibile allorché l’interessato contesti la legittimità della iscrizione a ruolo per omessa notifica della cartella ovvero adduca fatti estintivi sopravvenuti alla formazione del titolo. 3-Infine,l’opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 di competenza del giudice dell’esecuzione, esperibile nel caso in cui si contesti la ritualità formale del titolo o si adducano vizi del procedimento esattoriale.
Nel caso di specie, non v’è dubbio che la domanda si qualifichi come opposizione all’esecuzione non ancora iniziata ex art. 615 comma 1 cpc, atteso che l’opponente contesta l’an dell’azione esecutiva per omessa notifica delle cartelle (peraltro, quasi tutte risultano notificate a mani dello stesso destinatario ovvero di un familiare convivente, da quanto si evince dagli avvisi prodotti dall’Equitalia solo genericamente contestati) laddove invece, quanto ai crediti tributari , non sono ammesse le azioni di opposizione all’esecuzione
Tanto a norma di quanto dispone il dlgs n 46 del 1999(art.29) il quale stabilisce che per le entrate non tributarie sono esperibili le opposizione all’esecuzione e agli atti esecutivi che si propongono nelle forme ordinarie (si richiama Cass. Sez. Unite n° 15563/02)
In tema di esecuzione tributaria in particolare, la norma di riferimento si rinviene nell’art.2 e 19 del citato Dlgs in comb. disp con l’art. 57 e 60 Dpr. 602/73,in virtù delle quali non sono ammissibili , in tema di entrate tributarie le opposizioni all’esecuzione e quelle relative alla pignorabilità dei beni né quelle di cui all’art.617 cpc relative alla regolarità formale e alla notificazione del titolo.
Peraltro, la giurisprudenza ha già avuto modo di chiarire che in tema di sanzioni amministrative irrogate per violazioni stradali, e in particolare in tema di decadenza, il richiamo contenuto nell’art. 27 L.689/81 (richiamato a propria volta dall’art l’art. 206 Cds ), al procedimento di riscossione esattoriale delle somme dovute in base alle norme previste per l’esazione delle imposte dirette non comprende anche le disposizioni in materia di formazione e riscossione dei ruoli che disciplinano il detto istituto- modificato dalle normative succedutesi nel tempo- (si richiama Cass Civ. Sez. II 4375/08).
Poiché in tema di sanzioni amministrative irrogate per violazioni stradali il titolo è costituito dal verbale di contravvenzione divenuto definitivo per difetto di impugnazione e la cartella esattoriale non rappresenta che un estratto del ruolo equiparabile al precetto, ritiene il giudice che il ruolo qualora non siano minacciate ovvero oggettivamente paventate azioni esecutive in danno del trasgressore e/o debitore, non costituisca atto autonomamente impugnabile avendo solo valore meramente certificativo di una data situazione debitoria. Inoltre non possono neppure ritenersi ammissibili in proposito azioni preventive di accertamento negativo del credito
In definitiva, ritiene il giudice che non sia applicabile al caso de quo il principio della giurisprudenza di legittimità in tema di non autonoma impugnabilità dell’estratto di ruolo, richiamato dall’opponente ed espresso con la sentenza della Cassazione a Sezioni Unite del 2.10.15 n° 19704/15 che enuncia in massima il principio in virtù del quale è ammissibile l’impugnazione della cartella (e/o ruolo) che non sia stata validamente notificata e della quale il contribuente sia venuto a conoscenza attraverso lo stesso estratto di ruolo rilasciato a sua richiesta dal concessionario, attesa la diversa natura del credito esaminato dalla Suprema Corte trattandosi di credito tributario soggetto ad una disciplina impugnatoria affatto diversa rispetto a quella prevista per le sanzioni amministrative pecuniarie.
In conclusione, non avendo l’interessato provato la sussistenza di un legittimo interesse alla impugnazione dell’estratto di ruolo poiché non risulta provato che siano stata paventate ovvero solo minacciate azioni esecutive in suo danno, l’opposizione va dichiarata inammissibile.
La novità delle questioni trattate giustifica la compensazione delle spese del giudizio.
P.Q.M
definitivamente pronunciando sulla causa in epigrafe così provvede:
1-Dichiara inammissibile la domanda.
2-Compensa le spese del giudizio
Così deciso, 13 aprile 2016
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