Gratuito patrocinio, termine presentazione richiesta compenso

Gratuito Patrocinio. La legge di Stabilità 2016 (N. 208/2015), tra le modifiche introdotte in materia di Patrocinio a spese dello Stato, al comma 783 dell’unico Articolo ha stabilito: “Il decreto di pagamento è emesso dal giudice contestualmente alla pronuncia del provvedimento che chiude la fase cui si riferisce la relativa richiesta”


giustizia

GRATUITO PATROCINIO
PATROCINIO A SPESE DELLO STATO
AVVOCATO – TERMINE PER PRESENTAZIONE RICHIESTA LIQUIDAZIONE COMPENSO

La legge di Stabilità 2016 (N. 208/2015), tra le modifiche introdotte in materia di Patrocinio a spese dello Stato, al comma 783 dell’unico Articolo ha stabilito:

“All’articolo 83 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, è aggiunto, in fine, il seguente comma:
[3-bis. Il decreto di pagamento è emesso dal giudice contestualmente alla pronuncia del provvedimento che chiude la fase cui si riferisce la relativa richiesta]”.

 

Tale disposizione dovrebbe far ritenere inammissibile l’istanza (del procuratore della parte ammessa al gratuito patrocinio) di liquidazione del compenso, presentata oltre la fase processuale cui si riferisce la richiesta

 

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Vedere:
Comunicazione del 15/02/2016 presente sul sito dell’ORDINE AVVOCATI DI MESSINA
www.ordineavvocatimessina.org

Gentili Colleghi,
la cd. Legge di Stabilità 2016 ha introdotto importanti novità in materia di ammissione al patrocinio a Spese dello Stato.
Il comma 783 dell’unico articolo della legge n. 208/2015 ha previsto tempi certi per l’emissione del decreto di pagamento dell’onorario che spetta al difensore della parte ammessa a patrocinio a Spese dello Stato, aggiungendo – all’articolo 83 del Dpr 115/2002 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia) – il comma 3-bis, che dispone che il decreto deve essere «emesso dal giudice contestualmente alla pronuncia del provvedimento che chiude la fase cui si riferisce la relativa richiesta». La conseguenza è che non sarà più consentito neppure avanzare la richiesta di liquidazione quando il processo sia già stato definito, poiché, in questi casi, il giudice dovrà dichiarare inammissibile, perché tardiva, l’istanza proposta dopo il deposito del provvedimento che chiude la fase processuale cui si riferisce la richiesta.
La formulazione della norma induce a ritenere che il giudice sia vincolato al principio della domanda: il comma 3-bis dispone, infatti, che il decreto di pagamento è pronunciato a seguito della «relativa richiesta». E dunque, in mancanza di un’espressa istanza, il magistrato non potrà liquidare d’ufficio i compensi che spettano agli avvocati delle parti ammesse al patrocinio a spese dello Stato. (…)

Ed ancora. Il comma 778 ha previsto che a decorrere dall’anno 2016, ed entro il limite massimo di 10 milioni di euro annui, gli avvocati che vantino crediti per spese, diritti e onorari, in qualsiasi data maturati e ancora non saldati, potranno portarli in compensazione con i loro debiti tributari di qualsiasi tipo  (…)

Il comma 780 stabilisce che con decreto del Ministro (…)  […] continua >>

  • Link:http://www.ordineavvocatimessina.org/attachments/article/1383/comunicazione%20gratuito%20patrocinio%202016.pdf

 

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Vedere:
NOTA presente sul sito ORDINE AVVOCATI TORINO
www.ordineavvocatitorino.it

Si segnala che la legge di stabilità 2016, n. 208/2015, con decorrenza dall’1.1.2016, ha aggiunto all’art. 83 del DPR 115/2002 il comma 3 bis del seguente letterale tenore: “Il decreto di pagamento è emesso dal giudice contestualmente alla pronuncia del provvedimento che chiude la fase cui si riferisce la relativa richiesta”.
E’ quindi necessario che gli avvocati depositino la nota spese predisposta in conformità a quanto previsto dall’art. 82 del DPR 115/2002 e l’intera documentazione eventualmente richiesta dalla singola cancelleria […] continua >>

  • Link: http://www.ordineavvocatitorino.it/sites/default/files/documents/Gratuito/LEGGE%20DI%20STABILITA’%202016.pdf

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LEGGE 28 dicembre 2015, n. 208
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016). (15G00222) (GU Serie Generale n.302 del 30-12-2015 – Suppl. Ordinario n. 70)
note: Entrata in vigore del provvedimento: 1/1/2016, ad eccezione delle disposizioni di cui ai commi 20, 671, 678, 684, 735, 837 e 838 che entrano in vigore il 30/12/2015 e delle disposizioni di cui ai commi 172, 173, 174, 175 e 569 che entrano in vigore il 31/12/2015.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Promulga
la seguente legge:
Art. 1.
(…)
783. All’articolo 83 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, è aggiunto, in fine, il seguente comma:
«3-bis. Il decreto di pagamento è emesso dal giudice contestualmente alla pronuncia del provvedimento che chiude la fase cui si riferisce la relativa richiesta».

  • Tratto da: http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2015/12/30/15G00222/sg

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