Impugnazione, ricorso notificato senza alcune pagine

Cassazione, Sezione II Civile, ordinanza interlocutoria del 09 dicembre 2015 – – Impugnazione. Ricorso per cassazione notificato senza alcune pagine – Inammissibilità ? – Vizio sanabile? – La Sez. II ha rimesso gli atti al Primo Presidente per un intervento delle Sezioni Unite


giustizia

 

 

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Procedura Civile
CORTE DI CASSAZIONE, SEZIONE II CIVILE
ordinanza interlocutoria n. 24856 del 09 dicembre 2015

Impugnazione – Ricorso per cassazione notificato senza alcune pagine – Inammissibilità ? – Sanabilità del vizio? – La Sez. II ha rimesso gli atti al Primo Presidente per un intervento delle Sezioni Unite

 

 

“(…) Considerato che il ricorso per cassazione è stato notificato a mezzo posta il 4 febbraio 2014 limitatamente alle sole pagine dispari, con mancanza di tutte le pagine pari, dalla 2 alla 26 (il ricorso, completo di tutte le pagine, è stato depositato in cancelleria in data 21 febbraio 2014);
che, ad avviso del Collegio, la lettura del ricorso notificato a pagine alterne rende incomprensibile il tenore dell’impugnazione;
che si pone, pertanto, la questione se la consegna al notificando di una copia del ricorso per cassazione privo di alcune pagine, nel caso in cui l’incompletezza dell’atto pregiudichi il diritto di difesa del destinatario a cagione della incomprensibilità assoluta di esso o di sue parti significative, determini l’inammissibilità dell’impugnazione ovvero costituisca un vizio della notifica dell’atto, sanabile con efficacia ex tunc mediante la nuova notifica di una copia integrale del ricorso, su iniziativa del ricorrente o entro un termine fissato dalla Corte di Cassazione.;
che sul punto si rinvengono, nella giurisprudenza di questa Corte, indirizzi non univoci;
che, da un lato, si afferma che la mancanza di una o più pagine nella copia notificata del ricorso per cassazione comporta l’inammissibilità di esso nel caso e nei limiti in cui tale mancanza impedisca la completa comprensione delle ragioni addotte dal ricorrente a sostegno dell’impugnazione ( omissis);
che, dall’altro lato, è stato di recente statuito (Sez. III, 4 novembre 2014, n. 23420), in senso contrario, che “se nella copia dell’atto notificata manchino delle copie necessarie alla comprensione del contenuto intrinseco di esso, l’incompletezza della copia notificata rispetto all’atto originale determina la nullità non dell’atto, ma della notifica, e se l’atto è una citazione in appello, tale incompletezza non può determinare l’inammissibilità dell’impugnazione per mancanza di specificità dei motivi e la conseguente decadenza dall’impugnazione perché questa è una sanzione alla mancanza di idonea manifestazione dell’oggetto e delle ragioni dell’atto impugnatorio, ma soltanto il rinnovo della notifica, a norma dell’art. 291 cod.proc.civ., che consente la conservazione degli effetti dell’impugnazione e della difesa al destinatario di essa. Qualora poi costui si costituisca, la nullità della notifica è sanata. Tuttavia, se … l’incompletezza della copia dell’atto notificatogli, pur essendo stato nei termini depositato in cancelleria l’atto originale completo, non gli consente di difendersi adeguatamente avuto riguardo sia all’essenzialità delle pagine mancanti, sia alla brevità del termine tra il perfezionamento della notifica e quello per la sua costituzione, rispetto alla data di vocatio in ius, ha diritto alla concessione di un termine per difendersi e proporre eccezioni”;
che a quest’ultimo indirizzo appare riconducibile l’ordinanza interlocutoria 6 maggio 2015, n. 9153, della II Sezione, con cui – in fattispecie nella quale nella copia del ricorso per cassazione notificata ai controricorrenti mancavano le pagine “n. 3-29-30-32-33 e 34, con conseguente omissione dell’ultima parte del secondo motivo di ricorso e relativo quesito di diritto e dei motivi del terzo e quarto come trascritti nell’originale del ricorso stesso” – il Collegio, dopo avere rilevato che la completezza dell’originale del ricorso non supera il rilievo che l’omissione delle suddette pagine nella copia del ricorso stesso “ha impedito ai controricorrenti la piena comprensione dell’atto ed ha compromesso le garanzie del contraddittorio, ledendo quindi il loro diritto alla difesa”, ha concesso ai controricorrenti termine per l’integrazione del controricorso con riferimento all’esame delle pagine mancanti del ricorso nella copia ad essi notificata;
che solo in via gradata – ove dovesse prevalere l’orientamento della inammissibilità dell’impugnazione – si porrebbe, nel caso di specie, la questione della ritualità del secondo ricorso riproposto con atto avviato alla notifica il 9 aprile 2014 (dunque, nel rispetto del termine lungo ex art. 327 cod. proc. civ., ma oltre il termine breve di sessanta giorni, se computabile dalla notifica del primo ricorso inammissibile,: questione per la quale sarebbe rilevante la decisione del contrasto – sollevato con l’ordinanza interlocutoria della I Sezione civile 13 maggio 2015, n. 9782, e fissato per la discussione all’udienza delle Sezioni Unite del 12 gennaio 2016 – se la notificazione dell’impugnazione inammissibile (o improcedibile) sia equipollente alla notificazione della sentenza, con la conseguenza di fare decorrere il termine breve per l’impugnazione anche se la sentenza non sia stata notificata;
(omissis)
che, attesi i rilevanti contrasti, il Collegio ritiene opportuno rimettere gli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione del ricorso alle Sezioni Unite (…) ”

 

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