Interferenze illecite nella vita privata, lesione della riservatezza

Tribunale Nola, sentenza del 7 gennaio 2020 – – – Interferenza illecite nella vita privata: lesione della riservatezza – può consumarsi anche nei locali ove si svolge il lavoro dei privati (studio professionale, ristorante, bar, osteria, negozio in genere

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Codice Penale

Interferenza illecite nella vita privata:
lesione della riservatezza – modalità
(art. 615 c.p.)

Tribunale Nola, GM dr.ssa De Majo, sentenza del 7 gennaio 2020

Massima a cura di Avv. Angelo Pignatelli

Secondo una diffusa interpretazione estensiva, se è vero che la lesione della riservatezza punita dall’art. 615 bis c.p. può consumarsi anche nei locali ove si svolge il lavoro dei privati (studio professionale, ristorante, bar, osteria, negozio in genere), in quanto la facoltà di accesso da parte del pubblico non fa venir meno nel titolare il diritto di escludere singoli individui non autorizzati ad entrare o a rimanere, tale ermeneusi però ha trovato un limite in quei luoghi nei quali, in quanto aperti al passaggio ed all’osservazione indiscriminata di un quivis de populo, luoghi nei quali di regola il singolo individuo non compie atti destinati ad un contesto riservato, ma in relazione ai quali neppure vanta uno ius excludendi alios, ovvero un rapporto stabile o un’aspettativa di riservatezza che renda il rapporto medesimo privilegiato rispetto a chiunque altro.

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