La Magistratura Onoraria. Intervento Anno giudiziario 2019, Napoli

La Magistratura Onoraria. Intervento Anno giudiziario 2019, Napoli (Margherita Morelli)

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INTERVENTO ANNO GIUDIZIARIO 2019

Presidente  European  Network Associations of Lay Judges

( ENALJ )

Rivolgo a tutti gli astanti i miei omaggi anche a nome dell’Associazione che rappresento.

L’occasione è propizia per rivolgere in particolare, un doveroso ringraziamento al Presidente della Corte di Appello, al Presidente della Fondazione di Castel Capuano, al Presidente della Biblioteca di Castel Capuano,   al sindaco di Napoli che ha concesso il patrocinio al Congresso di Napoli tenutosi nel maggio scorso e che hanno impreziosito con la loro presenza e il loro costruttivo intervento, il valore di una funzione che non ha eguali in Europa.

All’Assemblea Generale dell’ENALJ, la Presidenza Italiana ha voluto interrogarsi e stimolare un confronto in primo luogo, su quale possa essere il futuro della magistratura onoraria in Italia ,domanda che da tanto, troppo tempo, esige una risposta seria, concreta, adeguata ed efficace da parte della politica e del legislatore, per dare un senso al lavoro e alla fatica di un esercito di opliti, da anni, mandato in prima linea, per sostenere il peso di una giustizia in affanno oltre che per gratificarne le ragioni umane e dare un giusto riconoscimento a quelle lavorative. La risposta è attesa e urgente e non può più essere procrastinata. Per amministrare la giustizia occorrono infatti, motivazione, gratificazione e spirito di servizio che assicurino libertà, indipendenza, imparzialità e autonomia ma accorre altresì, la consapevolezza piena del valore di una funzione che si esplica attraverso un’attività rivelatosi preziosa e indispensabile mentre, oggi, la magistratura onoraria italiana vive una condizione di grave e insostenibile disagio.

“Ciò che traspare infatti, dalla recente legislazione è la figura di un giudice precario, dalla fisionomia professionale molto incerta, al quale non si danno compiti di integrazione e di ampliamento della sfera della tutela giurisdizionale, ma di mera supplenza, finalizzati al decongestionamento del carico di lavoro dei giudici  togati. Continuiamo a pensare che la magistratura onoraria possa avere un futuro – e non solo in Italia- solo se a essa si farà ricorso per arricchire in senso pluralistico, la giurisdizione con l’apporto di esperienze e di sensibilità estranee alla magistratura togata ,nella direzione di forme di giustizia conciliativa e ripartiva attuate con modalità in rito non formalizzate. (Riportiamo così, le illuminanti considerazioni del relatore, prof. Carlo Venditti )

Per avere un futuro in Europa è necessaria invece, un’armonizzazione delle legislazioni degli Stati Membri, benchè l’U.E. abbia una competenza molto limitata in tema di partecipazione dei cittadini nell’amministrazione della Giustizia ,senza perdere di vista l’obiettivo che comunque, sia necessaria una professionalizzazione di coloro che amministrano giustizia. (Queste in sintesi, le considerazioni del rappresentante europeo On. Nicola Caputo)

E’ necessario altresì, che le Istituzioni dei vari Stati Europei sostengano e favoriscano il confronto costante tra i sistemi europei relativamente alla partecipazione dei cittadini alla giurisdizione e all’impiego di giudici non di carriera nel sistema giustizia, sostenendo altresì, organizzazioni internazionali che purtroppo a ora, per la maggior parte,  con sacrifici personali dei delegati, si autofinanziano e il cui pregevole scopo è quello di promuovere l’impiego dei giudici laici e onorari come elemento di civiltà e democrazia .Va evidenziato non senza rammarico, che in Italia, la Scuola Superiore della Magistratura non ha ancora previsto nei suoi programmi formativi destinati alla magistratura onoraria, un percorso volto all’attività non solo di confronto e di scambio di informazioni dei giudici onorari con gli omologhi europei ma altresì, la partecipazione della magistratura onoraria a seminari di carattere internazionale per la formazione internazionale. Infatti, gli interpelli anche per le visite di studio presso le Istituzioni e le Corti Europee organizzate dalla Rete Europea di Formazione Giudiziaria (EJTN), a cui la SSM partecipa quale membro effettivo e componente elettivo nel comitato di pilotaggio, sono destinati solo alla magistratura di carriera.

La Commissione Europea dal proprio canto, ha sostenuto finanziariamente il progetto di elaborazione della Carta Europea del Giudice Laico che contiene i principi minimi comuni a cui si sono ispirati gli Stati che l’hanno sottoscritta ed è espressione della volontà delle associazioni aderenti al progetto che, negli Stati Europei, la giurisdizione sia conforme alla partecipazione dei giudici laici e onorari. La Presidenza Italiana con il sostegno della Rete Europea, nell’ottica evidenziata, in sintonia con il progetto sostenuto dalla Commissione Europea e con le finalità dello Statuto, tiene contatti costanti anche con paesi europei che fanno parte del Consiglio d’Europa e che comunque ,si apprestano a entrare nell’U.E (come la Serbia) e lavora con impegno costante, per sostenere la presenza e la partecipazione dei giudici laici e onorari nel Sistema Giustizia. Confidiamo che questo sia reso possibile finalmente anche con il sostegno delle Istituzioni Italiane perché l’Italia continui a dare esempio di democrazia, civiltà e cultura giuridica attraverso l’impegno e il lavoro, preziosi e ineludibili, della magistratura onoraria .

Margherita Morelli (*)

(*) giudice di pace

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