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Lavaggio vestiti, lavanderia, danni, prescrizione art.2952 cc

Giudice di Pace di Caserta, sentenza del 20.12.2007

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Risarcimento danni

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LAVAGGIO VESTINTI IN LAVANDERIA – DANNI PER GUASTO AI MACCHINARI – CHIAMATA IN CAUSA ASSICURAZIONE IN GARANZIA – ECCEZIONE DI PRESCRIZIONE EX ART. 2952 C.C. – ESTROMISSIONE DAL GIUDIZIO –  PROVA – DICHIARAZIONE DELLA CONVENUTA NELLA COMPARSA DI COSTITUZIONE – AMMISSIONE IMPLICITA DI RESPONSABILITA’ – VALORE DELLA CONTROVERSIA – DETERMINATO DAL VERSAMENTO DEL CONTRIBUTO UNIFICATO

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[Giudice di Pace di Caserta,  Avv. Generoso Bello, sentenza del 20.12.07]

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Nella Sentenza

>>… E poiché la convenuta ZZZZ  di Tizia  s.n.c., nella propria comparsa di costituzione, ha ammesso che effettivamente, nel luglio 2002, rimasero danneggiati alcuni capi di abbigliamento consegnati per il lavaggio dall’attrice senza, però, alcun dato sulla quantificazione del danno de quo, tale atto va ritenuto quale implicita ammissione di responsabilità.

 

>>…va ancora considerato che, nonostante nell’atto introduttivo del giudizio si faccia riferimento alla quantificazione della domanda nei limiti di € 2.582,28, dalla nota di iscrizione a ruolo, a firma del medesimo procuratore dell’attrice, la stessa domanda è quantificata in € 1.000,00, avvalorata, peraltro, dal versamento del contributo unificato nella misura di € 30,00. .

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[Giudice di Pace di Caserta,  Avv. Generoso Bello, sentenza del 20.12.07]

 

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REPUBBLICA ITALIANA

UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI CASERTA – 1a SEZIONE

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Giudice di Pace di Caserta, Avv. G. Bello, ha pronunciato la seguente

S E N T E N Z A

nella causa iscritta al n. 1652/07 R.G., avente ad oggetto risarcimento danni, introitata in decisione nell’udienza del 18.12.2007, vertente:

T R A

SEMPRONIA, nata a … il …, elettivamente domiciliata in Caserta  … , presso lo studio dell’Avv.  … che la rappresenta e difende per mandato a margine dell’atto di citazione;    -attrice-

E

ZZZZ  di Tizia  s.n.c., in persona del l.r.p.t., elettivamente domiciliata in Villaricca (NA) …, presso lo studio del Dott.  … che la rappresenta e difende per mandato a margine della comparsa di costituzione e risposta;     -convenuta-

NONCHE’

XXXX YY Assicurazioni S.p.A., in persona del l.r.p.t., elettivamente domiciliata in Aversa (CE) … presso lo studio dell’Avv. … che la rappresenta e difende per mandato in calce alla copia notificata dell’atto di citazione;    -chiamata in causa-

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CONCLUSIONI: Come da verbale di causa e comparsa di discussione.

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Con atto di citazione, ritualmente notificato, Sempronia, rappresentata e difesa come in epigrafe, conveniva innanzi a questa Giustizia la ZZZZ  di Tizia  s.n.c., in persona del l.r.p.t., per ivi sentirla condannare, per le causali in premessa, al pagamento, in favore dell’attrice del risarcimento dei danni ammontanti ad € 2.580,00, oltre rivalutazione ed interessi dalla domanda. Il tutto nei limiti della competenza per valore del giudice adito. Vinte le spese e competenze di lite, con distrazione.

A fondamento della domanda, l’istante esponeva: A) in data 30.7.2002, l’attrice si recava presso la ZZZZ, Lavanderia di Tizia  s.n.c., sita in Caserta alla via …., e consegnava per il lavaggio i seguenti capi: 1 cappotto, 1 giaccone, 4 giacche, 4 pantaloni (per complessivi 4 vestiti da uomo), 1 maglia; B) presentatasi per il ritiro in data 5 agosto 2002, la titolare della lavanderia, sig.ra  Tizia, la informava che durante il lavaggio si era verificato un guasto ai macchinari che aveva danneggiato irrimediabilmente il cappotto, il giaccone e n. 3 vestiti da uomo, che aveva modo di constatare personalmente. Le veniva, comunque, riferito di non preoccuparsi in quanto la lavanderia era assicurata e che il danno sarebbe stato risarcito. C) l’attrice veniva contattata da un perito dell’assicurazione XXXX YY al quale consegnava anche una dichiarazione sul valore degli abiti per € 3.000,00, in quanto tutti di marca, a firma del venditore  KKKx s.n.c. da S. Maria C.V.. D) nonostante il tempo trascorso ed i continui solleciti alla titolare della lavanderia, anche con la notifica di un atto di citazione in giudizio senza seguito, con la speranza di ottenere un bonario risarcimento danni, nulla è stato risarcito all’attrice. E) l’istante aveva patito un danno ingiusto ed aveva diritto al relativo risarcimento, ammontante ad € 2.582,28.

Si costituiva la Lavanderia ZZZZ  di Tizia  s.n.c., in persona del l.r.p.t., rappresentata e difesa come in epigrafe, che resisteva alla domanda attrice e chiedeva: 1) di autorizzare la chiamata in causa della XXXX YY S.p.A. al fine di essere garantita dal citato contratto di assicurazione, per i danni subiti dall’attrice; 2) subordinatamente, la chiamata in causa venga disposta dal Giudice di Pace adito, ai sensi dell’art. 270 c.p.c.;

A sostegno delle proprie tesi, essa comparente argomentava: a) nel mese di luglio 2002, effettivamente l’attrice chiedeva alla convenuta società il lavaggio di alcuni capi dio abbigliamento; b) per cause di forza maggiore, dovuta al guasto di alcune attrezzature, alcuni capi di abbigliamento rimanevano danneggiati; c) la convenuta, prontamente, con comunicazione del 4.9.2002, denunciava l’accaduto alla propria assicurazione, XXXX YY, agenzia di ……, per essere sollevata in forza del contratto di assicurazione per polizza “Multigaranzia del Commercio” n. 80302541 da ogni azione risarcitoria da parte della Sempronia.

Il G.I. autorizzava la chiamata in causa della XXXX YY S.p.A. che, in persona del l.r.p.t., rappresentata e difesa come in epigrafe, si costituiva in giudizio e resisteva alla domanda e chiedeva: 1) accogliere nei confronti dell’assicurato l’eccezione di prescrizione, ex art. 2952 c.c.; 2) si rigetti la domanda attrice perché infondata e non provata; 3) subordinatamente, ridurre sensibilmente le richieste attoree. Spese compensate.

Veniva disposto il libero interrogatorio delle parti, dove entrambe si presentavano a rispondere.

La causa veniva introitata a sentenza sulla scorta della documentazione in atti, delle risultanze istruttorie, delle conclusioni rassegnate e delle note di discussione depositate.

MOTIVI DELLA DECISIONE

La domanda attrice è parzialmente fondata e va accolta nei limiti e per quanto di ragione.

Preliminarmente, l’eccezione di prescrizione formulata dalla XXXX YY S.p.A. è fondata e va accolta.

Invero, il regime prescrizionale annuale, di cui all’art. 2952, comma 2, c.c., riguardo ai contratti di assicurazione, si estende ad ogni richiesta di risarcimento dei danni derivanti dall’inadempimento del contratto medesimo, nonché ad ogni diritto che si ricolleghi direttamente alla disciplina pattizia.

Sul punto, è appena il caso di ricordare che: “In tema di assicurazione contro i danni, salvo che l’assicuratore abbia contestato l’operatività della garanzia, la prescrizione del diritto dell’assicurato all’indennità decorre dalla data in cui il diritto stesso può essere esercitato e, cioè, dal momento del verificarsi del fatto ovvero, quando le parti abbiano previsto lo svolgimento di una perizia contrattuale per la quantificazione del danno, dal momento della conclusione di tale procedura. Infatti, poiché in caso di affidamento ai periti della quantificazione del danno la prestazione, non ancora determinata nel "quantum", non è esigibile sino a quando non si compia il previsto iter delle operazioni peritali, all’esito delle quali soltanto si realizza il requisito dell’esigibilità della prestazione ormai determinata nella sua precisa entità”. (Cfr. Cass. civ., Sez. III, 29/07/2004, n. 14487).

D’altronde, nessun atto interruttivo della prescrizione in parola è stato prodotto ed esibito in atti.

Anche la comunicazione fax, che parte convenuta assume di aver inviato all’Agenzia della XXXX YY S.p.A. di …. (CE), non è assistita da alcun dato probatorio in quanto la asserita copia del detto fax, esibita, non presenta alcun elemento sulla base del quale possa ritenersi effettivamente inoltrato.

Neppure del presunto intervento peritale della detta assicurazione vi è traccia.

Consegue che, come si è detto sopra, la proposta eccezione di prescrizione va accolta perché fondata.

Nel merito, dunque, l’unico dato indiziario suscettibile di valutazione è costituito dal libero interrogatorio delle parti, dove, entrambe si sono riportate ai rispettivi atti di causa.

E poiché la convenuta ZZZZ  di Tizia  s.n.c., nella propria comparsa di costituzione, ha ammesso che effettivamente, nel luglio 2002, rimasero danneggiati alcuni capi di abbigliamento consegnati per il lavaggio dall’attrice senza, però, alcun dato sulla quantificazione del danno de quo, tale atto va ritenuto quale implicita ammissione di responsabilità.

Tuttavia, va ancora considerato che, nonostante nell’atto introduttivo del giudizio si faccia riferimento alla quantificazione della domanda nei limiti di € 2.582,28, dalla nota di iscrizione a ruolo, a firma del medesimo procuratore dell’attrice, la stessa domanda è quantificata in € 1.000,00, avvalorata, peraltro, dal versamento del contributo unificato nella misura di € 30,00.

Pertanto, la domanda attrice non può che essere accolta nei limiti di € 1.000,00, a nulla rilevando la copia della dichiarazione della KKKx s.n.c., relativa ai capi di abbigliamento acquistati dall’attrice.

Consegue che la XXXX YY S.p.A. va estromessa dal giudizio per intervenuta prescrizione del contratto di assicurazione, mentre la convenuta ZZZZ  di Tizia  s.n.c., in persona del l.r.p.t., va condannata al pagamento, in favore dell’attrice, della complessiva somma di € 1.000,00, oltre gli interessi legali dalla data della domanda al soddisfo.

Le spese di giudizio nel rapporto processuale tra l’attrice e la convenuta ZZZZ  di Tizia  s.n.c., seguono la soccombenza e vanno liquidate come da dispositivo.

Le restanti spese di giudizio, nel rapporto processuale tra la medesima ZZZZ  di Tizia  s.n.c. e la XXXX YY S.p.A., vanno dichiarate interamente compensate tra le parti, sussistendone i presupposti.

P. Q. M.

Il Giudice di Pace di Caserta, letti gli atti, definitivamente pronunciando, sulla domanda proposta da Sempronia , contro la Lavanderia ZZZZ  di Tizia  s.n.c., in persona del l.r.p.t., nonché sulla chiamata in causa della XXXX YY S.p.A., in persona el l.r.p.t., disattesa ogni contraria istanza ed eccezione, così provvede:

1) Accoglie per quanto di ragione la domanda attrice e, per l’effetto, condanna la Lavanderia ZZZZ  di Tizia  s.n.c., in persona del l.r.p.t., al pagamento, in favore di Sempronia, della somma complessiva di € 1.000,00, oltre gli interessi legali dalla data della domanda alla data di effettivo soddisfo, oltre le spese di giudizio che liquida in complessivi € 500,00, di cui € 190 per diritti, € 200,00 per onorari ed il resto per spese e 12,50%, oltre C.P.A. ed I.V.A., con attribuzione al procuratore costituito per l’attrice;

2)Dichiara l’estromissione dal giudizio della XXXX YY S.p.A.;

3)Dichiara interamente compensate tra le parti le spese di giudizio concernenti il rapporto processuale tra la Lavanderia ZZZZ  di Tizia  s.n.c., e la medesima XXXX YY S.p.A..

Si esegua nonostante gravame.

Caserta, 20 Dicembre 2007

Il  Giudice Coordinatore

Avv. Generoso Bello

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