Opposizione a cartella, multa notificata a mani del portiere

Giudice di Pace di Napoli, sentenza del 17 novembre 2015 – – Notificazione – A mani del portiere – Spedizione della raccomandata dell’avviso di avvenuta notifica al destinatario / Opposizione ex art. 22 – 23 l. 689/1981 avverso cartella di pagamento


 

 

 

 

Giudice di Pace di Napoli, sentenza del 17 novembre 2015

 

Notificazione – A mani del portiere – Necessità di previe ricerche – Nullità – Spedizione della raccomandata dell’avviso di avvenuta notifica al destinatario – Necessità / Opposizione ex art. 22-23 l. 689/1981 avverso cartella di pagamento – Mancanza prova di avvenuta regolare notifica verbale – Accoglimento

 

Testo

UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI NAPOLI
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Giudice di Pace di Napoli ha pronunciato la seguente
SENTENZA
Nella causa decisa con dispositivo letto all’udienza di discussione del 4 novembre 2015

TRA

Tizio residente in …
RICORRENTE
CONTRO
Comune di X, in persona del Sindaco p.t. , domiciliato c/o il settore legale della Polizia Municipale in …
RESISTENTE
NONCHE’
YYY S.p.A., (Concessionario) in persona del legale rappresentante in carica, con sede in …
RESISTENTE CONTUMACE
CONCLUSIONI : come da ricorso e comparsa di costituzione.

RAGIONI DI FATTO E MOTIVI DELLA DECISIONNE
Con ricorso ritualmente depositato il ricorrente proponeva opposizione ex art. 22-23 l. 689/1981 avverso la cartella di pagamento n. 0000, emessa dalla YYY S.p.A. Deduceva il ricorrente la illegittimità della cartella, non essendo mai stati notificati i relativi verbali di accertamento. Ritenuto tempestivo il ricorso, questo Giudice fissava l’udienza di discussione del ricorso. La opposta Amministrazione depositava, ex art. 23, co. 2, L. 689/81, la documentazione relativa all’atto opposto. Il citato concessionario rimaneva contumace.
All’udienza di discussione del ricorso, il giudice decideva la causa allo stato degli atti, dando lettura in udienza del dispositivo della sentenza.
Il ricorso è fondato e va pertanto accolto. Invero, nel caso di specie, dall’esame degli atti allegati dalle parti si rileva che la dedotta mancata notifica degli atti che hanno dato causa alla cartella impugnata non ha trovato smentita nel presente procedimento. Invero, dalla documentazione prodotta dalla P.A. i verbali di contravvenzione, di cui all’atto opposto, risultano notificati a mani del portiere, non essendo possibile evincere dalla relata di notifica, se l’ufficiale giudiziario abbia eseguito tutte le ricerche, volte ad individuare i soggetti, che a norma dell’art. 139 c.p.c. erano da preferire al portiere, comportando ciò la nullità della notifica stessa (Cass. SS UU 2005/8214, Cass. Civ. 2007/1258). A ciò si aggiunga che nella notificazione effettuata non a mani proprie del destinatario ex art. 139 c.p.c. devesi, distinguere, al fine di stabilire l’essenzialità dell’avviso d’avvenuta notifica al destinatario a mezzo di lettera raccomandata, l’ipotesi di cui al comma 2, per la quale tale formalità non è necessaria, da quella di cui al terzo comma, per la quale è, invece, necessaria in quanto espressamente prescritta dal successivo quarto comma, in ragione del minore affidamento prestato dal legislatore alla consegna dell’atto notificando a mani del portiere o del vicino di casa in luoghi diversi dall’ambiente proprio della sfera di stretto dominio del destinatario, tanto da indurlo a disporre, oltre alla sottoscrizione dell’originale da parte dei consegnatari, anche la spedizione, appunto, della raccomandata al destinatario (Cass. 24.7.92 n. 8920, 7.6.78 n. 2847).
Nell’ipotesi prevista dal terzo comma dell’art. 139 c.p.c. l’omessa spedizione della raccomandata stabilita dal quarto comma costituisce, pertanto, non una mera irregolarità, ma un vizio dell’attività dell’ufficiale giudiziario che, salvi gli effetti della consegna dell’atto dal notificante all’ufficiale giudiziario medesimo, comporta la nullità della notificazione nei riguardi del notificato, il quale legittimamente può dedurne in giudizio gli effetti a se favorevoli.
Nella specie, la notificazione del verbale è, dunque, nulla nei riguardi del destinatario (Cass. Civ. 2007/1258). Pertanto, in mancanza di prova, certa ed incontrastata, non può dirsi assolto l’onere, esistente in capo all’ente impostore, di dimostrare la ritualità del procedimento sanzionatorio di cui, appunto, la notifica dell’ordinanza ingiunzione o del verbale di accertamento costituisce l’atto necessariamente prodromico. Il procedimento appare viziato ab origine e l’atto impugnato va annullato.
Giusti motivi legittimano la compensazione delle spese del presente giudizio.
PER QUESTI MOTIVI
Il Giudice di pace definitivamente pronunciando :
– Accoglie il ricorso avverso Cartella di pagamento n. 0000 opposta, e per l’effetto annulla la relativa sanzione amministrativa;
– Compensa fra le parti le spese del presente giudizio.

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