Opposizione ex art 615 cpc all’esecuzione esattoriale e al ruolo

Giudice di Pace di Mascalucia, sentenza del 21 maggio 2014  – – –  Sanzione amministrativa – per violazione al codice della strada – multa – cartella esattoriale – estratto di ruolo – opposizione ex art. 615 cpc – legittimazione dell’Ente di Riscossione – litisconsorzio necessario – competenza – notificazione – prova – prescrizione

 

 

[Giudice di Pace di Mascalucia, Dott. Antonio Zarrillo, sentenza del 21 maggio 2014]

(Si ringrazia l’Avv. Marco Di Pietro – Foro di Catania, per la cortese segnalazione)

 

Sanzione amministrativa – per violazione al codice della strada – multa – cartella esattoriale –estratto di ruolo – opposizione ex art. 615 cpc – legittimazione dell’Ente di Riscossione – litisconsorzio necessario – competenza – notificazione – prova – prescrizione

 

Opposizione a cartella esattoriale

“è finalizzata a recuperare il momento di garanzia di cui l’interessato sostiene di non essersi potuto avvalere nella fase di formazione del titolo …”
“l’attività che compete al Concessionario per la riscossione si svolge in modo del tutto indipendente rispetto a quella di notifica del verbale di accertamento della contravvenzione e di conseguente (eventuale) fase di contestazione della stessa. Il Concessionario, in altri termini, è chiamato a svolgere il proprio compito di riscossione, meramente esecutivo, tramite le cartelle esattoriali, senza essere in alcun modo tenuto a verificare “la probabile esistenza del credito nè la effettuata notificazione degli atti presupposti”. Ciò in quanto l’attività presupposta è di spettanza di un altro soggetto, ossia l’ente che ha effettivamente irrogato la sanzione amministrativa”

Legittimazione dell’Ente di Riscossione
“nel giudizio di opposizione a cartella esattoriale, relativa al pagamento di sanzione amministrativa per violazione al codice della strada, ove il destinatario della stessa deduca la mancata notifica del verbale di accertamento della infrazione, la legittimazione passiva spetta non soltanto all’ente impositore, quale titolare della pretesa sostanziale contestata, ma anche, quale litisconsorte necessario, all’esattore che ha emesso l’atto opposto e ha perciò interesse a resistere, in ragione dell’incidenza che un’eventuale pronuncia di annullamento della cartella può avere sul rapporto esattoriale”

Impugnabilità estratto di ruolo, avviso di mora, sollecito di pagamento cartolare, fermo amministrativo, iscrizione ipotecaria,
“ è impugnabile ogni atto che porti a conoscenza del contribuente una pretesa, in relazione alla quale, sorge l’interesse del cittadino alla tutela delle proprie ragioni…”
Nella speciale procedura di riscossione coattiva, l’interesse (art. 100 c.p.c.) del debitore a contestare, ex art. 615 primo comma c.p.c., il diritto del creditore a procedere a esecuzione forzata non può essere circoscritto esclusivamente al caso in cui venga impugnato l’avviso di mora, che, come riconosciuto pacificamente in dottrina, sta al posto del precetto e precede l’esecuzione forzata”
“Palese, dunque, è l’interesse dell’interessato a contestare a contestare l’an debeatur tutte le volte in cui, indipendentemente dalla ricezione o notificazione di atti contenenti sacrali manifestazioni di volontà con le quali sia reso esplicito che in mancanza di pagamento nel termine assegnato si procederà ad esecuzione forzata, venga a conoscenza della esistenza del titolo in possesso del soggetto, il concessionario, che per legge è obbligato a procedere esecutivamente
Dunque, la cartella, l’estratto di ruolo, l’avviso di mora, il sollecito di pagamento cartolare, il fermo amministrativo, l’iscrizione ipotecaria, rappresentano, all’evidenza, gli atti che, se ed in qualsiasi modo conosciuti dal debitore, giustificano l’interesse di questi ad agire in opposizione ai sensi dell’art. 615 primo comma per contestare appunto il diritto del creditore a procedere esecutivamente”

Competenza
“ dinanzi a giudice dell’esecuzione, competente per territorio ex art. 27 c.p.c.”
“I fori speciali alternativamente previsti per le cause relative a diritti di obbligazione dall’art. 20 c.p.c. concorrono con qualunque altro foro eventualmente competente in base alle norme processuali”

Notificazione della cartella di pagamento
”Ai sensi dell’articolo 25 del D.P.R. n. 602/1973 il concessionario è tenuto a notificare la cartella di pagamento al debitore iscritto a ruolo al suo coobbligato.
A mente dell’articolo 26 del D.P.R. n. 602/1973 la cartella deve essere notificata dagli ufficiali della riscossione o dai messi abilitati dal concessionario….”
Prova della notifica
“La prodotta copia della relata di notifica non dimostra la corretta notifica della cartella esattoriale.
Tale prova si ottiene solo con l’esibizione in giudizio, da parte del concessionario della riscossione, delle copie delle cartelle insieme alle rispettive relate di notifica.”
Dove va apposta la relata di notifica
“ai sensi dell’art. 148 c.p.c. … il comma 1^ statuisce che “l’ufficiale giudiziario certifica l’eseguita notificazione mediante relazione da lui datata e sottoscritta, apposta in calce all’originale e alla copia dell’atto”.
Distinta di accettazione – prova notifica – inidoneità
La “copia informe” di un documento denominato “distinta di accettazione raccomandate” proveniente da una “agenzia privata” … è priva di valore giuridico, e comunque, non dimostra il contenuto dell’atto che si assume notificato sia perché proviene da “agenzia privata” in aperta violazione del dictum della Cassazione che definisce inesistente la notifica fatta tramite le agenzie private … riservando, come è noto , la legge n. 890/82 all’amministrazione postale tutti gli adempimenti del procedimento di notificazione sia perché la distinta è carente dell’indirizzo del destinatari, né permette di verificare né l’effettiva spedizione dell’atto e la relativa data, né l’intervenuta consegna dell’atto e la data di essa, né l’identità e l’idoneità della persona a mani della quale è stata eseguita la consegna dell’atto”.

Prescrizione
“La prescrizione inizia a decorrere dal giorno della violazione”
“l’azione esecutiva rivolta al recupero del credito non opposto nel termine di 60 giorni non è soggetta al termine decennale di prescrizione dell’actio iudicati contemplato dall’art. 2953 c.c., bensì al termine quinquennale introdotto dall’art. 28 della legge …”

 

Testo SENTENZA >>
Giudice di Pace di Mascalucia 21.05.2014 opposizione art. 615 cpc >>_

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