Protezione umanitaria, valutazione situazione soggettiva ed oggettiva

Corte di Cassazione, Sez. 1, sentenza del 3 aprile 2020 – – – Stranieri: protezione umanitaria – permesso di soggiorno – valutazione comparativa della situazione soggettiva ed oggettiva del richiedente

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IMMIGRAZIONE

Stranieri: protezione umanitaria – permesso di soggiorno – valutazione comparativa della situazione soggettiva ed oggettiva del richiedente – necessità

Corte di Cassazione, Sez. 1, sentenza n. 7675 del 3 aprile 2020

“In materia di protezione umanitaria, il riconoscimento del diritto al permesso di soggiorno per motivi umanitari di cui all’art. 5, comma 6, del d.lgs. n. 286 del 1998, al cittadino straniero che abbia realizzato un grado adeguato di integrazione sociale in Italia, deve fondarsi su una effettiva valutazione comparativa della situazione soggettiva ed oggettiva del richiedente con riferimento al paese d’origine, al fine di verificare se il rimpatrio possa determinare la privazione della titolarità e dell’esercizio dei diritti umani, al di sotto del nucleo ineliminabile costitutivo dello statuto della dignità personale, in correlazione con la situazione d’integrazione raggiunta nel paese d’accoglienza (così, Cass. 1104/2020).”

Il giudice nel decidere sulla richiesta di protezione umanitaria è tenuto a giustificare l’affermazione di mancanza di vulnerabilità del richiedente, approfondendo e scrutinando le effettive (e dedotte) ragioni fondanti la domanda.

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