Prova testimoniale: trasmissione nominativo alla Procura, L. 124/17

Giudice di Pace di Afragola, sentenza del 11 luglio 2018 – – – Sinistri da circolazione stradale – danni a cose – indicazione nomi dei testimoni – prova testimoniale (se teste dichiara di aver reso tre testimonianze in cinque anni, applicabilità L. 124/17, trasmissione del nominativo alla Procura) – tamponamento – autovettura sprovvista di copertura assicurativa – richiesta danni all’impresa designata per il F.G.V.S – domanda di regresso tardiva

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SINISTRI DA CIRCOLAZIONE STRADALE

DANNI A COSE – INDICAZIONE NOMI DEI TESTIMONI – PROVA TESTIMONIALE (se teste dichiara di aver reso tre testimonianze in cinque anni, applicabilità L. 124/17, trasmissione del nominativo alla Procura)
RICHIESTA DANNI ALL’IMPRESA DESIGNATA PER IL F.G.V.S – domanda di regresso tardiva – inammissibilità

Giudice di Pace di Afragola, Dott. Margherita Morelli
sentenza del 11 luglio 2018

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Nella sentenza

In merito alla prova testimoniale va  evidenziato quanto segue. Il teste (…) ha riferito in sede di escussione, di avere testimoniato altre volte (almeno due, nell’arco di tre anni) e tuttavia, ritiene il giudice che non possano trovare applicazione l’art.3 bis e segg. L.124/17 in virtù dei quali nei sinistri con soli danni a cose, non solo i testimoni vanno indicati nella prima richiesta di risarcimento ma qualora nell’arco di cinque anni, il testimone abbia reso almeno tre testimonianze, il giudice, di ufficio, ne dà informazione al Pubblico Ministero per quanto di competenza, trasmettendo alla Procura il relativo nominativo perché verifichi la sussistenza del reato di falsa testimonianza e frode assicurativa. Ritiene il giudice che l’applicazione delle citate disposizioni non possa comunque, trovare ingresso nel caso che ne occupa poiché le stesse si applicano ai sinistri che si sono verificati dopo il 29.8.17, data di entrata in vigore della citata legge, pubblicata sulla GU del 14.8.17″

 

Testo

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Giudice di Pace di Afragola dott. Margherita MORELLI ha pronunciato la seguente
SENTENZA
Nella causa iscritta al n° … /C del Ruolo Generale dell’anno 2017 avente ad oggetto: risarcimento danni da circolazione stradale
TRA
TIZIOX Ax rappresentato e difeso dall’avv. Bx CXX, in virtù di procura a margine dell’atto di citazione e con lo stesso ele.te dom.to in ….
-Attore-
E
GENERALI ITALIA assicurazioni spa quale impresa designata per la Campania a gestire i sinistri gravanti sul F.G.V.S in persona del legale rapp/te pro tempore rappresentata e difesa, in virtù di procura speciale alle liti, dall’avv. Dx DDX e con lo stesso ele/te dom/ta in … .
-Convenuta-
E
CAIOX Ex e CAIOX Fx entrambi dom.ti alla via ….
-convenuti contumaci.
CONCLUSIONI : come rassegnate alla udienza del 14.6.18 che integralmente si richiamano.
RAGIONI DI FATTO E DI DIRITTO DELLA DECISIONE
Per i fatti si richiamano i rispettivi libelli, per lo svolgimento del giudizio i verbali di causa e va dichiarata la contumacia di Caiox Ex e Caiox Fx nella rispettiva qualità di proprietario e conducente del veicolo Toyota targ. NNN.
Assume l’attore di essere proprietario dell’auto Fiat Panda targ. SSS assicurata con le Generali e che la predetta auto il giorno 3.9.16, alle ore 22,45 circa in Zzz, mentre era ferma in via Gx Lxx, venne tamponata dall’auto dei convenuti sprovvista di copertura assicurativa.
La domanda oltre che proponibile essendo stata preceduta da regolare richiesta di risarcimento inviata all’impresa designata e alla Consap, è fondata e merita accoglimento per quanto di ragione
E’ stata provata la proprietà dei rispettivi veicoli attraverso la ispezione del PRA e la copia della carta di circolazione che non sono state specificamente impugnate né contestate.
I fatti occorsi all’attore sono stati sostenuti attraverso la prova orale .Infatti, i due testi escussi hanno sostanzialmente confermato le circostanze di fatto descritte in citazione ossia che l’auto attorea era ferma in sosta, nella predetta via quando sopraggiunse il veicolo dei convenuti che spostandosi sulla destra, per un’improvvida manovra del suo conducente, tamponò l’auto in sosta, sul lato posteriore sinistro.
Il concetto di sosta rientra in quello di circolazione stradale e non emergono elementi di responsabilità a carico dell’attore
In merito alla prova testimoniale va evidenziato quanto segue. Il teste Txx Fx ha riferito in sede di escussione, di avere testimoniato altre volte (almeno due, nell’arco di tre anni) e tuttavia, ritiene il giudice che non possano trovare applicazione l’art.3 bis e segg. L.124/17 in virtù dei quali nei sinistri con soli danni a cose, non solo i testimoni vanno indicati nella prima richiesta di risarcimento ma qualora nell’arco di cinque anni, il testimone abbia reso almeno tre testimonianze, il giudice, di ufficio, ne dà informazione al Pubblico Ministero per quanto di competenza, trasmettendo alla Procura il relativo nominativo perché verifichi la sussistenza del reato di falsa testimonianza e frode assicurativa. Ritiene il giudice che l’applicazione delle citate disposizioni non possa comunque, trovare ingresso nel caso che ne occupa poiché le stesse si applicano ai sinistri che si sono verificati dopo il 29.8.17, data di entrata in vigore della citata legge, pubblicata sulla GU del 14.8.17. Restano fermi i profili di incostituzionalità che si evidenziano, fin da subito, nella normativa in questione poiché introduce una sorta di attività inquisitoria del giudice del merito che confligge, ictu oculi, con i principi di ragionevolezza ed eguaglianza, del giusto processo nonché con le più recenti scelte di politica legislativa in tema di procedibilità dei reati a querela per efficientare il sistema penale (dlgs. n° 21 del marzo 2018 in attuazione della Legge delega n° 103/17), qualora si sospetti una frode assicurativa, profili che non si ritiene di approfondire in questa sede poiché non rilevanti per il presente giudizio. Si aggiunga per completezza, che si richiede comunque, una oggettiva e concreta attività preliminare dell’IVASS circa la predisposizione della banca dati prevista.
Inoltre, che l’auto investitrice fosse sprovvista di copertura assicurativa si ricava sia dalla comunicazione dell’Unipolsai inviata all’attore che certificazione della Consap presso cui è istituito il Centro Informazione Italiano.
Le foto in atti del veicolo danneggiato mostrano però modesti danni sul portellone posteriore e la rottura del paraurti che tenendo conto dei prezzi di mercato correnti per le operazioni di riparazione e l’acquisto dei pezzi di ricambio, possono essere riparati con la somma complessiva di euro 1.200 oltre interessi legali dalla presente decisione e oltre Iva se documentata.
La domanda di regresso non è ammissibile poiché non è stata proposta tempestivamente e peraltro, non è stata coltivata .
Le spese di lite seguono la soccombenza e vanno liquidate come da dispositivo
P.Q.M
Il Giudice di pace di Afragola, definitivamente pronunciando sulla causa in epigrafe, così provvede :
1-Dichiara la contumacia di Caiox Ex e Caiox Fx
2-dichiara unico ed esclusivo responsabile del sinistro per cui è causa il conducente dell’auto Toyota targ.NNN e per l’effetto;
3-condanna le Generali Italia spa, in qualità di impresa designata per la Campania a gestire i danni gravanti sul F.G.V.S., al pagamento in favore dell’attore della somma di euro 1.200 oltre interessi legali dalla presente decisione.
4-Condanna le Generali Italia assicurazioni spa nell’anzidetta qualità, al pagamento delle spese del giudizio in favore dell’attore che liquida in complessivi euro 800 di cui euro 150 per spese, euro 650 per compensi professionali oltre al 15% per spese forfetarie oltre Iva e Cpa con attribuzione al difensore che ha dichiarato di averle anticipate.
5-Dichiara inammissibile la domanda di regresso.
La presente sentenza è esecutiva per legge.
Così deciso il 11 luglio 2018
Il Giudice
Dott. Margherita Morelli
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