Regolarità notifica non inficiata dalla diversa estensione del file

Corte di Cassazione, sentenza del 5 marzo 2019 – – – Regolarità notifica non inficiata dalla diversa estensione del file

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Notificazione

Regolarità notifica non inficiata dalla diversa estensione del file

 

La Corte suprema estende l’approccio sostanzialistico anche con riguardo alle caratteristiche informatiche dei file veicolati in modalità elettronica mediante posta certificata

In applicazione della regola fissata dalla legge in tema di processo telematico civile e penale, per gli atti dell’agente della riscossione, le firme digitali di tipo “CAdES” e di tipo “PAdES” sono entrambe ammesse ed equivalenti, sia pure con le differenti estensioni “.p7m” e “.pdf”.
Questo il principio che la Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 6417 del 5 marzo 2019, ha ritenuto di estendere anche alla notificazione a mezzo Pec degli atti riscossivi, cassando la sentenza del giudice tributario che aveva invece negato tale possibilità.

La vicenda processuale
Una società impugnava vittoriosamente dinanzi al Collegio tributario di primo grado l’atto di pignoramento presso terzi, notificatole tramite posta elettronica certificata. [Continua a leggere >>]

Fonte:   www.fiscooggi.it  (15 Marzo 2019)

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