Ricettazione: elemento soggettivo – incauto acquisto

TRIBUNALE PENALE DI NAPOLI,  sentenza  del  12 novembre 2012.
Ricettazione: elemento soggettivo – incauto acquisto – presupposti e differenze. (art. 648 – 712 c.p.)

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Ricettazione
elemento soggettivo – incauto acquisto – presupposti e differenze
(art. 648 – 712 c.p.)
 
[Tribunale Penale di Napoli, G.M. Napoli, Dott.ssa Bottillo,
 sentenza 12 novembre 2012]
 
( massime a cura dell’ Avv. Angelo Pignatelli )
 
 
 
La norma di cui all’art. 648 c.p. richiede che l’agente acquisti o, comunque, riceva cose di provenienza delittuosa al fine di trarne profitto. Pertanto, elemento essenziale per la configurabilità del reato sotto il profilo materiale è l’acquisto del possesso di tali cose di illecita provenienza (delitto presupposto), mentre, sotto il profilo dell’elemento psicologico, è necessario che l’imputato sia consapevole della provenienza delittuosa del bene in suo possesso. A tal fine il giudice di merito è tenuto ad indagare se, date le particolari modalità del fatto, l’agente poteva, allorchè ricevette, acquistò od occultò il bene, aver raggiunto la certezza della sua illecita provenienza e, dunque, dell’anteriorità di un reato commesso da altri, ciò che il giudice desumerà da elementi gravi, univoci e concordanti raggiungendo la prova certa del dolo diretto anche per distinguere la fattispecie da quella di cui all’art. 712 c.p. (incauto acquisto).
 
 

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