Risarcimento danni. Legittimazione attiva e passiva

AZIONE DI RISARCIMENTO DANNI DA CIRCOLAZIONE STRADALE. IN MANCANZA DI PROVA DELLA LEGITTIMAZIONE PASSIVA (…) [Giudice di Pace di Caserta, sentenza del 11.04.07]

IN MANCANZA DI PROVA DELLA LEGITTIMAZIONE PASSIVA IL GIUDIZIO VA DICHIARATO IMPROCEDIBILE
La carenza di legittimazione attiva o passiva può essere rilevata anche d’ufficio, in ogni stato e grado del giudizio.
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[Giudice di Pace di Caserta Avv. Generoso Bello, sentenza del 11.04.07]
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REPUBBLICA ITALIANA
UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI CASERTA – 1a SEZIONE
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Giudice di Pace di Caserta, Avv. G. Bello, ha pronunciato la seguente
S E N T E N Z A
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nella causa iscritta al n. 6197/06 R.G., avente ad oggetto risarcimento danni, introitata in decisione nell’udienza del 6.4.2007, vertente:
T R A
TIZIO, nato a Maddaloni (CE) il … , elettivamente domiciliato in Caserta alla via … , presso lo studio dell’Avv. … che lo rappresenta e difende per mandato a margine dell’atto di citazione; -attore-
E
CAIO , residente in … via … ; -convenuto contumace-
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Conclusioni: come da verbale di causa e comparsa conclusionale.
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SVOLGIMENTO DEL PROCESSO
Con atto di citazione, ritualmente notificato, Tizio , rappresentato e difeso come in epigrafe, conveniva Caio , innanzi a questa Giustizia, per ivi sentir: 1. dichiarare la responsabilità esclusiva del convenuto nel produzione del sinistro per cui è causa e, per l’effetto, 2. condannare il medesimo Caio al pagamento, in favore dell’attore, della somma di € 627,57, ovvero quella somma maggiore o minore che sarà accertata in corso di causa, comunque nei limiti di € 1.033,00; 3. vinte le spese e competenze di lite, con distrazione.
A fondamento della domanda, l’istante esponeva: 1) il 27.5.2005, alle ore 16,00 circa, in S. Nicola La Strada (CE) la Fiat Punto tg. VT425xxx, dell’istante, mentre era ferma in coda in via XX Settembre, per l’intenso traffico, veniva tamponata da tergo dal furgone Fiat Dayli, recante il logo TNT Global Express; 2) la Fiat Punto riportava danni alla parte posteriore; 3) il conducente del furgone Caio si assumeva la responsabilità del sinistro e dichiarava di essere disponibile al risarcimento senza il coinvolgimento dell’assicurazione. Nonostante ripetuti solleciti, però; quest’ultimo non provvedeva al risarcimento; 4) del resto, interpellata la TNT Global Express, la stessa precisava di avvalersi per la propria attività di veicoli intestati ai rispettivi vettori; 4) con nota racc. a/r, veniva chiesto, senza esito, il risarcimento dei danni ad esso Caio il quale non comunicava neppure il nominativo della compagnia di assicurazione presso la quale era assicurato per la r.c.a..
Il convenuto Caio , benché ritualmente citato in giudizio, non si costituiva e restava contumace.
In istruttoria, venivano ammesse ed espletate le prove testimoniali.
La causa veniva introitata in decisione sulla scorta delle risultanze istruttorie, della documentazione in atti, delle conclusioni rassegnate e delle note di discussione depositate.
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MOTIVI DELLA DECISIONE
La domanda attrice va dichiarata improcedibile.
Con l’esibizione della copia della racc. a/r inviata al convenuto Caio, il quale non ha indicato gli estremi della propria Compagnia di assicurazioni per la r.c.a., l’attore ha dato prova di aver fatto tutto quanto era possibile per ottemperare al precetto di cui all’art. 22 della legge 990/69.
Tuttavia, dall’esame degli atti di causa ed, in particolare, dal fascicolo di parte attrice, manca un presupposto essenziale per la proposizione dell’azione risarcitoria di che trattasi.
L’istante, infatti, non ha offerto alcun dato probatorio in ordine alla legittimazione passiva del convenuto Caio , quale proprietario del veicolo ritenuto danneggiante (come esposto nell’atto introduttivo).
Tra i documenti esibiti e prodotti, non si rinviene alcun documento in ordine alla proprietà del furgone Iveco Dayli del convenuto, del quale, peraltro, non è indicato, nell’atto introduttivo, neppure il numero di targa. Non vi è per quest’ultimo veicolo un cronologico del PRA o, almeno, una visura all’ACI-PRA, ovvero almeno la copia della carta di circolazione.
Nel detto fascicolo di parte istante risulta semplicemente esibita una fotocopia del certificato di proprietà della Fiat Punto tg. VT425xxx, intestata all’attore ed immatricolata nel lontano giugno 1995.
In concreto, non vi è la prova sulla legittimazione passiva del convenuto Caio.
Mancando, dunque, la dimostrazione sulla legittimazione passiva di cui si è detto, la domanda attrice va dichiarata improcedibile.
D’altronde è noto che la carenza di legittimazione attiva o passiva può essere rilevata anche d’ufficio, in ogni stato e grado del giudizio.
Sul punto, è appena il caso di ricordare che: “Il difetto di legittimazione attiva o passiva, attenendo alla regolare instaurazione del contraddittorio, è rilevabile anche d’ufficio, in ogni stato e grado del giudizio – e, dunque, anche in sede di legittimità – salvo che, sul punto, non si sia formato il giudicato”. (cfr. Cass. Civ. Sez. III, 9.7.2001 n. 9289).
Consegue che la domanda attrice va dichiarata improcedibile.
La natura della controversia ed i motivi che hanno portato alla declaratoria di improcedibilità della domanda attrice, nonché la mancata costituzione del convenuto giustificano la compensazione integrale delle spese di giudizio.
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P. Q. M.
Il Giudice di Pace di Caserta, letti gli atti, definitivamente pronunciando, secondo equità, sulla domanda proposta da Tizio , contro Caio , disattesa ogni contraria istanza ed eccezione, così provvede:
1) Dichiara la contumacia del convenuto Caio ;
2) Dichiara la domanda attrice improcedibile;
3) Dichiara le spese di giudizio interamente compensate tra le parti.
Caserta, 11 Aprile 2007
Il Giudice coordinatore
Avv. Generoso Bello
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