Separazione: casa familiare a madre collocataria, box al marito

Tribunale di Nola, ordinanza presidenziale del 3 luglio 2017 – – – Separazione giudiziale – affido condiviso – sussistenza presupposti – casa familiare, assegnazione al coniuge collocatario figli minori – in particolare, assegnazione box al marito

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Separazione giudiziale

Tribunale di Nola, Dott. Vincenza Barbalucca, ordinanza presidenziale del 3 luglio 2017

Affido condiviso – sussistenza presupposti – casa familiare, assegnazione al coniuge collocatario figli minori – in particolare, assegnazione box al marito

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Scopo dell’assegnazione della casa è di garantire ai figli minorenni o “maggiorenni non ancora autosufficienti” di continuare a vivere nello stesso ambiente domestico dove sono cresciuti in precedenza, senza subire traumi (sul punto si precisa che per “ambiente domestico” si intende il luogo costituente centro di affetti, interessi e consuetudini di vita che contribuisce in misura fondamentale alla formazione armonica della personalità della prole (Cass., sent. 308/2008), di certo non si può dire che il box auto faccia parte di tale habitat in quanto il garage è un’utilità per chi utilizza l’appartamento, cui comunque si può fare a meno senza privare i figli dell’ambiente ove sono cresciuti, pur avendo il carattere giuridico di “pertinenza” della casa familiare

Il coniuge assegnatario dell’abitazione coniugale che rivendichi la mancata consegna del box è tenuto a dimostrare l’esistenza del vincolo pertinenziale, quanto al requisito oggettivo dell’appartenenza dei due beni, principale ed accessorio, al medesimo proprietario (nella specie, al marito) ed al requisito soggettivo della durevole destinazione del bene accessorio al servizio di quello principale

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Testo:

TRIBUNALE ORDINARIO DI NOLA
SECONDA SEZIONE CIVILE
Il Giudice Delegato dal Presidente del Tribunale
Dott. VINCENZA BARBALUCCA
Nella proc. n. …./2016 + …./2016 rgac
avente per oggetto: SEPARAZIONE GIUDIZIALE
vertente tra
TIZIO AXX n. … rapp.tato e difeso dall’avv. Bxx (ricorrente)
E
SEMPRONIA Cxx n. … rapp.tata e difesa dall’avv. Dxx (resistente)
-Sentite le parti;
-esaminati gli atti,
-rilevato che la situazione economica patrimoniale delle parti in causa, stando alle emergenze processuali in atti, è pressocchè equivalente svolgendo entrambi attività di insegnante con paritetico introito di circa euro 1.400,00 mensili;
-rilevato che entrambe le parti hanno dichiarato che la figlia maggiorenne Fxx ha raggiunto una certa autonomia economica essendo entrata nel mondo del lavoro, svolgendo attività di hostess ed essendosi stabilita all’estero, in ZZZ;
-ritenuto sussistere i presupposti per statuire il regime di affido condiviso del minore Lxx risultando entrambe le parti genuinamente protese alla cura materiale ed affettiva del ragazzo, che convive con la madre presso cui va collocato;
-ritenuto, in merito alla richiesta di parte ricorrente di assegnazione di una unità immobiliare sottostante la casa coniugale identificata dalle parti come “BOX” che stando a recentissimo orientamento giurisprudenziale di merito (Trib. Palermo, sent. n. 1433/17 del 21.03.2017) se è vero che scopo dell’assegnazione della casa è di garantire ai figli minorenni o –maggiorenni non ancora autosufficienti– di continuare a vivere nello stesso ambiente domestico dove sono cresciuti in precedenza, senza subire traumi (sul punto si precisa che per “ambiente domestico” si intende il luogo costituente centro di affetti, interessi e consuetudini di vita che contribuisce in misura fondamentale alla formazione armonica della personalità della prole (Cass., sent. 308/2008), di certo non si può dire che il box auto faccia parte di tale habitat in quanto il garage è un’utilità per chi utilizza l’appartamento, cui comunque si può fare a meno senza privare i figli dell’ambiente ove sono cresciuti, pur avendo il carattere giuridico di “pertinenza” della casa familiare;
-rilevato che sul punto si è pronunciata anche la Suprema Corte con sent. n. 29468/2011 secondo la quale “Il coniuge assegnatario dell’abitazione coniugale che rivendichi la mancata consegna del box è tenuto a dimostrare l’esistenza del vincolo pertinenziale, quanto al requisito oggettivo dell’appartenenza dei due beni, principale ed accessorio, al medesimo proprietario (nella specie, al marito) ed al requisito soggettivo della durevole destinazione del bene accessorio al servizio di quello principale”;
-ritenuto che sia per una equa contemperazione degli interessi delle parti, sia per una adeguata e ragionevole utilizzazione di spazi vitali correlati ad esigenze effettive della ricorrente e del minore, è condivisibile la richiesta assegnazione del box come formulata dal ricorrente;
così provvede:
– Autorizza i coniugi a continuare a vivere separati;
– Dispone affido condiviso del minore Lxx con collocazione presso la madre e diritto di visita libero da parte del padre previo accordo sia con la ricorrente che con il ragazzo di anni 16;
– Determina in euro 300,00 il contributo al mantenimento del minore Lxx da porre a carico del ricorrente Tizio Axx e da versare alla resistente Sempronia Cxx entro il giorno 5 di ogni mese in contanti o vaglia postale o bonifico bancario con indicizzazione annuale secondo Indici Istat ; dispone che il ricorrente contribuisca nella misura del 50% alle spese straordinarie per il figlio previamente concordate o, se anticipate, documentate .
– Assegna la casa familiare sita in Mmm alla via … alla sig. Sempronia Cxx collocataria del figlio minore Lxx ad eccezione del box sottostante da destinare all’utilizzo esclusivo del ricorrente.
Assegna al ricorrente termine sino al 9.2.2018 per il deposito in cancelleria di memoria integrativa che deve contenere il contenuto di cui all’art. 163 III comma cpc nn.2,3,4,5,6 ; assegna alla resistente il termine ex art. 166 e 167 cpc per la costituzione in giudizio e per la proposizione di eccezioni processuali e di merito che non siano rilevabili d’ufficio con l’avvertimento che la costituzione oltre il suddetto termine implica le decadenze ex art. 167 cpc e che oltre detto termine non potranno più essere sollevate le eccezioni processuali e di merito non rilevabili d’ufficio.
Nomina GI la dott. … ; rinvia all’udienza istruttoria del … 2018 h. 12.00.
Si comunichi alle parti.
Nola, 3.7.2017
Il Giudice
Dott. Vincenza Barbalucca
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