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Sequestro conservativo immobile, inammissibilità

TRIBUNALE DI NOLA, ordinanza del 15 gennaio 2013
Preliminare di compravendita immobile, inadempimento, domanda di sequestro conservativo su un immobile del debitore, inammissibilità, reclamo, rigetto


.
SEQUESTRO CONSERVATIVO
(Art- 671 c.p.c)
Preliminare di compravendita immobile – inadempimento –  domanda di sequestro conservativo su un immobile del debitore –  inammissibilità – reclamo – rigetto
 
 
[TRIBUNALE DI NOLA,  ordinanza del 15 gennaio 2013
Dr. Dario RAFFONE   Presidente - Dr.ssa Teresa CIANCIULLI  Giudice- Dr.ssa Caterina COSTABILE   Giudice relatore estensore]
 
 
La domanda di sequestro conservativo su un immobile volta non a cautelare uno specifico diritto al pagamento di una somma di danaro – come postula l’art. 671 c.p.c. – ma ad aggredire uno o più beni determinati del debitore nella loro individualità è inammissibile
 
Il sequestro conservativo è, infatti, uno strumento volto a tutelare il pericolo per il creditore di perdere la garanzia del proprio credito mediante l’imposizione di un vincolo sul patrimonio complessivamente inteso, agli effetti dell’art. 2740 c.c., e non può, pertanto, avere ad oggetto uno o più beni specifici singolarmente individuati diversamente dallo strumento del sequestro giudiziario: con il provvedimento di sequestro conservativo il Giudice può invero determinare soltanto il valore del credito fino a concorrenza del quale esso può essere eseguito su qualsiasi bene del debitore
 
 
 
TRIBUNALE DI NOLA
II SEZIONE CIVILE
(Proc. N. …./2012)
in  composizione collegiale  riunito  in  camera   di  consiglio  nella  persona   dei  magistrati:
dr. Dario RAFFONE                   Presidente
dr.ssa Teresa CIANCIULLI         Giudice
dr.ssa Caterina COSTABILE       Giudice relatore estensore
per  deliberare  sul reclamo ex art.669-terdecies c.p.c. proposto da Ax e Bx Meviax nei confronti della XXXXX Costruzioni s.r.l., con ricorso depositato in data 27 novembre 2012 avverso l’ordinanza del 13.11.2012 con la quale il Giudice del Tribunale  Civile di  Nola, Sez. II, dott.ssa Colicchio, aveva rigettato  il ricorso ex art. 671 c.p.c. proposto da Ax e Bx Meviax, ha pronunciato la seguente
 
ORDINANZA
Con ricorso ex art. 671 c.p.c. Ax e Bx Meviax deducevano: 1) di aver stipulato in data 20.5.2005 con la XXXXX Costruzioni s.r.l. un preliminare di compravendita avente ad oggetto una unità immobiliare sita all’interno di un complesso residenziale in costruzione in Zzzz (NA) alla via Nxx; 2) di aver versato euro 18.000,00 all’atto della sottoscr5izione del preliminare; 3) che la società costruttrice-venditrice non rispettava il termine del 30.6.2007 per la stipula del contratto definitivo di vendita; 4) che intendevano proporre una domanda di risarcimento danni.
Chiedeva, pertanto, l’emissione di un provvedimento di “sequestro conservativo sull’immobile sito in Zzzz (NA) alla via Nxx, distinto in catasto al foglio n. … p.lle n. …, …., …. ovvero del cespite promesso in vendita identificato nel catasto fabbricati del Comune di Zzzz al foglio .., part. (*), sub. .., ed al foglio .., particella (*), sub … (box)” (cfr. pag. 9 conclusioni del ricorso cautelare) poichè sussisteva il pericolo che la resistente ponesse in essere, nel tempo necessario alla definizione del giudizio di merito, atti dispositivi, idonei a provocare l’eventuale depauperamento del suo patrimonio.
La  XXXXX Costruzioni s.r.l. si costituiva chiedendo il rigetto della domanda cautelare.
Con ordinanza del 13.11.2012 il Tribunale dichiarava inammissibile il ricorso.
Avverso tale ordinanza proponevano reclamo Ax e Bx Meviax deducendo la sussistenza di tutti i presupposti necessari per la concessione della invocata cautela.
La  XXXXX Costruzioni s.r.l. si costituiva chiedendo il rigetto del reclamo.
 
A) Il reclamo non merita accoglimento.
Il Tribunale, invero, condivide la valutazione di inammissibilità operata dal primo Giudice in ordine alla domanda di “sequestro conservativo sull’immobile sito in Zzzz (NA) alla via Nxx, distinto in catasto al foglio n. … p.lle n. …, …., … ovvero del cespite promesso in vendita identificato nel catasto fabbricati del Comune di Zzzz al foglio …, part. (*), sub. …, ed al foglio …, particella (*), sub … (box)” giacché volta non a cautelare uno specifico diritto al pagamento di una somma di danaro – come postula l’art. 671 c.p.c. – ma ad aggredire uno o più beni determinati del debitore nella loro individualità.
Il sequestro conservativo è, infatti, uno strumento volto a tutelare il pericolo per il creditore di perdere la garanzia del proprio credito mediante l’imposizione di un vincolo sul patrimonio complessivamente inteso, agli effetti dell’art. 2740 c.c., e non può, pertanto, avere ad oggetto uno o più beni specifici singolarmente individuati diversamente dallo strumento del sequestro giudiziario: con il provvedimento di sequestro conservativo il Giudice può invero determinare soltanto il valore del credito fino a concorrenza del quale esso può essere eseguito su qualsiasi bene del debitore (in tal senso v. anche Trib. Modena, sez. I, 20 dicembre 2007; Trib. Nocera Inferiore, 23 giugno 2005 entrambe in Juris Data).
Non pare inopportuno evidenziare, stante le contestazioni mosse dalla difesa delle reclamanti, che trattasi di arresto giurisprudenziale ampiamente recepito da questo Tribunale (cfr. ord. del 26 luglio 2010, G.U. dott.ssa Costabile in Giur. merito 2011, 3, 715; ord. del 13 giugno 2011, G.U. dott. Maffei; ord. resa dal Tribunale in sede di reclamo in data 20.6.2012, Giud. Rel. dott.ssa Console).
Né la domanda in esame può riqualificarsi in istanza di sequestro giudiziario, per evidente difetto di ius ad remdel creditore posto che la futura domanda di merito prospettata ha natura meramente risarcitoria (cfr. pag. 9 del ricorso cautelare).
B) Le spese della fase di reclamo vanno regolate secondo il disposto dell’art. 91 c.p.c. e sono liquidate come da dispositivo.
 
P.Q.M.
letti gli artt. 669 terdecies e 671 c.p.c.;
- rigetta il reclamo e, per l’effetto, conferma l’ordinanza reclamata;
- condanna in solido Ax Meviax e Bx Meviax a rimborsare alla XXXXX Costruzioni s.r.l., in persona del l.r.p.t.,  le spese processuali sostenute, che liquida in complessivi euro 1.800,00 per compensi oltre IVA e contr. Cassa Prev. Avv.
 
Manda alla Cancelleria per gli adempimenti.     
Così deciso in Nola, nella camera di consiglio del  15 gennaio 2013
                                                                                                        
                                                                                    Il Presidente
                                                                                    Dott. Dario Raffone
L’Estensore
Dott.ssa Caterina Costabile
 

 
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