Società di fatto, accertamento – onere probatorio

Corte di Appello di Napoli, sentenza del 27 febbraio 2017– – Domanda di pagamento utili e liquidazione quota (del dante causa, quale socio) di società di fatto – accertamento della esistenza della società di fatto – difetto di allegazione degli elementi costitutivi della domanda di riconoscimento della società di fatto – accordo preliminare per futura costituzione di società – irrilevanza ai fini probatori – prova – insufficienza – infondatezza appello – conferma decisione del tribunale – condanna alle spese e al versamento dell’ulteriore contributo unificato di cui all’art. 13 comma 1 quater DPR 115/02

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SOCIETA’ DI FATTO

Corte di Appello di Napoli, sentenza del 27 febbraio 2017

 Domanda di pagamento utili e liquidazione quota (del dante causa, quale socio) di società di fatto – accertamento della esistenza della società di fatto – difetto di allegazione degli elementi costitutivi della domanda di riconoscimento della società di fatto –  sussistenza – accordo preliminare per futura costituzione di società – irrilevanza ai fini probatori – prova – insufficienza – infondatezza appello – conferma decisione del tribunale – condanna alle spese e al versamento dell’ulteriore contributo unificato di cui all’art. 13 comma 1 quater DPR 115/02. (*)

 Notifica appello a persona beneficiaria dell’Amministrazione di sostegno – nullità – costituzione in giudizio dell’amministratore di sostegno – sanatoria.

 La confessione giudiziale – produce effetti nei confronti della parte che la fa e della parte che la provoca, ma non può acquisire il valore di prova legale nei confronti di persone diverse dal confitente.

 

Leggi sentenza >> Corte Appello Napoli sentenza del 27.02.2017

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(*) Legge n. 228 del 24 dicembre 2012, art. 1, co. 17 – modifica del DPR 115/2002 (Testo unico in materia di spese di giustizia) – Art. 13, comma 1     “Quando l’impugnazione, anche incidentale, è respinta integralmente o è dichiarata inammissibile o improcedibile, la parte che l’ha proposta è tenuta a versare un ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per la stessa impugnazione, principale o incidentale, a norma del comma 1-bis. Il giudice dà atto nel provvedimento della sussistenza dei presupposti di cui al periodo precedente e l’obbligo di pagamento sorge al momento del deposito dello stesso.”

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