Spese di giudizio compensate, mancata esplicitazione dei giusti motivi

Tribunale di Nola, sentenza del 9 novembre 2017 – – – Risarcimento danni da circolazione stradale – (gdp) rigetto domanda (per prescrizione diritto) – compensazione delle spese – appello – mancanza prova di validi atti interruttivi della prescrizione – rigetto impugnazione – accoglimento appello incidentale circa la statuizione delle spese – condanna appellante principale alle spese del doppio grado di giudizio  ///  Mancanza fascicolo di parte al momento della decisione (ritualmente ritirato) – Legittimazione passiva dell’impresa designata per F.G.V.S. – Termini di prescrizione (art. 2947 c.c.)

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RIGETTO DELLA DOMANDA E STATUIZIONE DELLE SPESE DI LITE
Tribunale di Nola, Dott.ssa Rosa Paduano, sentenza del 9 novembre 2017

Segnalazione di  Avv. Antonio Ambrosino

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Risarcimento danni da circolazione stradale – (gdp) rigetto domanda (per prescrizione diritto) – compensazione delle spese – appello – mancanza prova di validi atti interruttivi della prescrizione – rigetto impugnazione – accoglimento appello incidentale circa la statuizione delle spese di lite – condanna appellante principale alle spese del doppio grado di giudizio

Mancanza fascicolo di parte al momento della decisione (ritualmente ritirato) – Legittimazione passiva dell’impresa designata per F.G.V.S. – Termini di prescrizione (art. 2947 c.c.)

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Nella sentenza:
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Spese di giudizio compensate, mancata esplicitazione dei giusti motivi

(“… deve riconoscersi al Giudice d’Appello, chiamato a valutare la correttezza della statuizione delle spese, il potere di correzione della stessa, ossia di dare, entro i limiti del devolutum, un diverso fondamento al dispositivo contenuto nella sentenza impugnata e, dunque, di esplicitare i “giusti motivi” eventualmente sussistenti, ma non indicati nella sentenza impugnata” (…) “…il rigetto della domanda proposta in primo grado per intervenuta prescrizione dei diritti, non appaiono ricorrenti quelle ragioni di opportunità che hanno indotto il giudice di pace alla compensazione integrale delle spese di lite”

Mancanza fascicolo di parte al momento della decisione (ritualmente ritirato)
“Qualora una delle parti ometta di depositare il proprio fascicolo, precedentemente ritirato, il giudice non resta esonerato dal dovere di pronunciare nel merito della causa , sulla base delle risultanze istruttorie ritualmente acquisite e degli atti riscontrabili nel fascicolo dell’altra parte ed in quello d’ufficio (…). Infatti, in virtù del principio dispositivo delle prove, ciascuna delle parti è libera di ritirare il proprio fascicolo e di omettere la restituzione del medesimo o di alcuni documenti in esso contenuti. In base a tali premesse, dunque, qualora, alla scadenza dei termini risultino mancanti, in tutto o in parte, i fascicoli di parte, in quanto precedentemente ritirati dalle parti stesse, il giudicante ha l’ obbligo di decidere la causa allo stato degli atti non essendogli concesso di rimettere la causa sul ruolo, giacchè detta iniziativa si porrebbe in contrasto con il principio dispositivo che regola il processo civile”

Legittimazione passiva dell’impresa designata per F.G.V.S.
“ dopo la messa in liquidazione coatta amministrativa della compagnia assicuratrice, la legittimazione passiva con riguardo all’azione risarcitoria del danneggiato spetta unicamente all’impresa designata per la liquidazione dei sinistri per conto del Fondo di garanzia per le vittime della strada, secondo la disciplina degli artt. 19 e segg. Della legge n. 990 del 1969, mentre resta irrilevante che il commissario liquidatore – litisconsorte necessario nel giudizio – sia autorizzato, ai sensi dell’art. 9 del decreto legge n.857 del 1976, alla liquidazione delle pendenze anche per conto di detto fondo di garanzia, e che una delle imprese designate sia indicata, ai sensi del secondo comma dell’art. 9 cit., al fine di d prestare assistenza nell’attività autorizzata di liquidazione dei danni da parte del commissario liquidatore” –

Termini di prescrizione (art. 2947 c.c.)
L’art. 2947 c.c. comma 2° dispone che “per il risarcimento del danno prodotto dalla circolazione dei veicoli di ogni specie il diritto si prescrive in due anni “ , mentre l’art 2947 comma 3° periodo primo c.c. nondimeno recita “In ogni caso, se il fatto è considerato dalla legge come reato e per il reato è stabilita una prescrizione più lunga, questa si applica anche all’azione civile” …

Testo della sentenza
Tribunale Nola Compensazione spese

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