Stranieri: omosessualità e status di rifugiato

IMMIGRAZIONE/ Stranieri – protezione internazionale – art.2, co.1, lett.d), d.lgs. 25/08 e 8 d.lgs. n.251/2007 – documentata rilevanza penale dell’omosessualità nel Paese – persecuzione diretta e personale – sussiste – segue: status di rifugiato [TRIBUNALE DI NAPOLI, ordinanza del 31.10.2013] (Luigi Migliaccio)


IMMIGRAZIONE

TRIBUNALE DI NAPOLI, ordinanza del 31.10.2013

Stranieri – protezione internazionaleart.2, co.1, lett.d), d.lgs. 25/08 e 8 d.lgs. n.251/2007 – documentata rilevanza penale dell’omosessualità nel Paese – persecuzione diretta e personale – sussiste – segue: status di rifugiato

(Luigi Migliaccio)

 

“la minaccia di una sanzione penale determinata dalla propria naturale condizione affettiva e sessuale costituisce un gravissimo motivo di timore per la propria vita e di seria ed intollerabile compromissione della più naturale delle sfere interiori e relazionali dell’individuo ed è riconducibile ai motivi di persecuzione elencati nell’art.8 del d.lgs. n. 251/2007 (razza, religione, nazionalità, particolare gruppo sociale, opinione politica), tenuto conto della definizione della categoria di “particolare gruppo sociale” data alla lettera D dello stesso articolo (gruppo di individui che condividono una caratteristica innata o una storia comune, che non può essere mutata oppure condividono una caratteristica o una fede che è così fondamentale per l’identità o la coscienza che una persona non dovrebbe essere costretta a rinunciarvi, ovvero quello che possiede un’identità distinta nel Paese di origine, perché vi è percepito come diverso dalla società circostante. In funzione della situazione nel Paese d’origine, un particolare gruppo sociale può essere individuato in base alla caratteristica comune dell’orientamento sessuale, fermo restando che tale orientamento non includa atti penalmente rilevanti ai sensi della legislazione italiana) e della documentata esistenza nel Paese di origine di atti di persecuzione contro gli omosessuali (valutabili anche sotto la categoria indicata all’art. 7, lett. C, del d.lgs. n. 251/2007: azioni giudiziarie o sanzioni penali sproporzionate o discriminatorie). Pertanto, persecuzioni o discriminazioni legate all’identità di genere sessuale della persona nel Paese di origine (o provenienza) mina l’indiscutibile diritto a vivere liberamente la propria condizione ed il proprio orientamento sessuale, atteggiandosi dunque a pregiudizio di estrema gravità e, per tale via, comportando la necessità di attribuire la tutela massima prevista dall’ordinamento: lo status di rifugiato.”

[Tribunale di Napoli,Sezione Civile I-Bis, G.M. dr. Stefano Celentano, Ordinanza del 31.10.2013].
(Avv. Luigi Migliaccio)

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