Sezione: Art. 615 cpc

Opposizione a cartella di pagamento e art. 615 c.p.c.

Cassazione, Sezioni Unite Civili, sentenza del 22 settembre 2017 – – – Sanzione amministrativa – verbale di accertamento – notifica – cartella di pagamento – opposizione (qualificazione azione, termine di decadenza) – art. 615 c.p.c. // Qualificazione dell’azione da esercitarsi da parte del destinatario di una cartella di pagamento notificata dall’agente della riscossione per il pagamento di sanzioni amministrative relative a violazioni del codice della strada, quando l’interessato intenda dedurre che il verbale di accertamento dell’infrazione non gli sia stato notificato o sia stato notificato invalidamente ovvero oltre il termine di legge

Sollecito pagamento cartelle esattoriali, opposizione art. 615 cpc

Giudice di Pace di Napoli, sentenza del  17 maggio 2017 – – – Equitalia – sollecito di pagamento cartelle  esattoriali –  opposizione ex art. 615 c.p.c – richiesta accertamento negativo del credito – inammissibilità della domanda

Opposizione a preavviso fermo amministrativo, competenza

Cassazione, Sez. VI Civ., ordinanza  31 gennaio 2017 – – – Opposizione a fermo o preavviso di fermo amministrativo – competenza del Giudice di Pace in materia di sanzioni amministrative per violazione di norme del codice della strada – criteri – incertezze nelle pronunce di legittimità

Cartella di pagamento non impugnata, termine prescrizione credito

Cassazione, Sezioni Unite Civili, sentenza del 17 novembre 2016 – – Riscossione mediante ruolo – riscossione coattiva – cartella di pagamento – atto amministrativo – termine di prescrizione del credito:  no alla “ conversione “ del termine di prescrizione breve in quello ordinario

Opposizione a cartella ex art. 615 cpc

Cassazione, Sez. III Civ., ordinanza del 28 ottobre 2016 – – Cartella di pagamento – opposizione all’esecuzione ai sensi art. 615 c.p.c. – per contestazione omessa notificazione verbale di accertamento di infrazione al codice della strada  (o tardiva notificazione rispetto al termine di cui all’art. 201) – difformità di orientamenti della giurisprudenza della Suprema Corte – trasmissione atti al Primo Presidente per eventuale assegnazione alle Sezioni Unite

Opposizione a cartella, opposizione ex art. 615 cpc

Cassazione, Sez. VI Civile, sentenza del 25 febbraio 2016 – – Cartella di pagamento – Equitalia – opposizione a cartella basata sulla mancata notifica dell’atto presupposto – opposizione all’esecuzione per inesistenza del titolo – opposizione ex art. 22 legge 689/1981 – esclusione

Preavviso fermo, opposizione. Nullità notifica cartella

Giudice di Pace di Napoli, sentenza 22 giugno 2015 –  – Preavviso di fermo amministrativo – impugnazione – giurisdizione – notifica cartelle a mezzo del servizio postale – casi di nullità

Opposizione a cartella esattoriale, art. 615 cpc, Equitalia

Giudice di Pace di Salerno, sentenza dell’ 1 maggio 2015 – –   Violazione codice della strada – Multa.  Opposizione all’esecuzione ai sensi dell’art. 615 c.p.c., nei confronti dell’Equitalia Sud  s.p.a.   e di (… convenuto), avverso  cartella esattoriale – Parziale nullità della cartella impugnata per illegittima applicazione della maggiorazione ex art.27 legge 689/81 …

Opposizione ex art 615 cpc all’esecuzione esattoriale e al ruolo

Giudice di Pace di Mascalucia, sentenza del 21 maggio 2014  – – –  Sanzione amministrativa – per violazione al codice della strada – multa – cartella esattoriale – estratto di ruolo – opposizione ex art. 615 cpc – legittimazione dell’Ente di Riscossione – litisconsorzio necessario – competenza – notificazione – prova – prescrizione

Opposizione ex art. 615 c.p.c. – Multa, violazione codice della strada

Giudice di Pace di Caserta, sentenza 10 gennaio 2014 – –  Opposizione – Omessa notifica verbale – Onere della prova a carico dell’attore

Multa, cartella esattoriale, opposizione, rito del lavoro

Giudice di Pace di Afragola, ordinanza del 4 marzo 2014 – –    Multa per violazione al codice della strada – Cartella esattoriale – Opposizione ex art 6,7 dlgs 150/11 (ex art. 22, 23 L. 689/81) – Esperibilità – Condizioni – Atto introduttivo –  Forma – Rito applicabile 

Opposizione a cartella esattoriale ex art. 615 c.p.c.

Giudice di Pace di Eboli, sentenza del 24 luglio 2013 – –
Cartella esattoriale (sanzione per violazione al cds) – opposizione all’esecuzione ai sensi dell’art. 615 c.p.c. – giurisdizione – competenza territoriale – legittimazione passiva del concessionario – illegittimità della pretesa maggiorazione ai sensi dell’art. 27 legge 689/81 – dichiarazione di nullità ed inefficacia del titolo esecutivo costituito dalla cartella esattoriale

Opposizione a cartella esattoriale, art. 615 c.p.c.

GIUDICE DI PACE DI SALERNO, sentenza del 24 settembre 2012 – – Inesistenza della notifica  – Illegittimità della maggiorazione ai sensi dell’art.27 legge 689/1981

Estratto di ruolo, opposizione cartella esattoriale, art. 615 cpc

GIUDICE DI PACE DI SALERNO, sentenza del 20 maggio 2012 – – –  Opposizione a cartella esattoriale – estratto di ruolo – impugnabilità – opposizione all’esecuzione, art. 615 c.p.c. – legittimazione passiva e litisconsorzio necessario –  competenza territoriale – mancanza relata – notifica inesistente – onere della prova – prescrizione

Preavviso di fermo amministrativo, opposizione

GIUDICE DI PACE DI POZZUOLI, sentenza del  9 gennaio 2012 – – –  Preavviso di fermo amministrativo – atto prodromico all’esecuzione – opposizione – giudice competente

Cartelle Equitalia, maggiorazione art. 27 L.689/81, violazione cds

Illegittimità’ delle maggiorazioni ex art. 27 l. 689/81 applicate alle sanzioni per violazione delle norme del c.d.s.  –  Incertezza ed illiquidità del compenso dell’ente di riscossione qualora riportato in maniera criptica nella cartella – Opposizione ex art. 615 c.p.c. e sospensione dell’efficacia esecutiva della cartella (Giovanni Minauro)

Opposizione art. 615 e 617 c.p.c., no sospensione feriale

Cassazione, sentenza del 6 aprile 2011. Opposizione art. 615 e 617 c.p.c. –  No alla sospensione feriale, anche per i termini per proporre ricorso per cassazione

Istanza sospensione efficacia esecutiva titolo, art. 615 c.p.c.

TRIBUNALE DI NAPOLI, Sez. Dist. Frattamaggiore, ordinanza del 23 agosto 2010 – –  Istanza di sospensione efficacia esecutiva titolo,   art. 615, co. 1° c.p.c. – decreto ingiuntivo munito di clausola di provvisoria esecuzione  –  opposizione a precetto – rigetto

Opposizione a precetto, art. 615 cpc, istanza sospensione titoli

TRIBUNALE DI NAPOLI, Sez. Frattamaggiore, ordinanza del 3 aprile 2009 – –  Opposizione a precetto – abusivo riempimento di cambiale – istanza sospensione efficacia esecutiva dei titoli – pignoramento – potere di sospendere l’esecutività del titolo – rapporti fra giudice dell’opposizione a precetto e giudice dell’esecuzione – L. 80/2005 e L. 52/2006 – mancata proposizione querela di falso – rigetto istanza sospensione – cambiali in garanzia di un corrispettivo concordato – mancanza prova conclusione accordo – mancanza fumus boni iuris

Canone acqua, ingiunzione fiscale, opposizione art. 615 c.p.c.

GIUDICE DI PACE DI GRAGNANO, sentenza del 4 novembre 2010 – –  Canone acqua. Richiesta di pagamento del servizio idrico tramite ingiunzione fiscale – Illegittimità – Opposizione all’esecuzione ex art. 615 c.p.c. – Accoglimento – Giurisdizione del giudice ordinario – Tempestività dell’opposizione – Notificazione dell’ingiunzione – Sottoscrizione dell’atto – Risarcimento dei danni per responsabilità aggravata, art. 96 c.p.c. – Accoglimento


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 Giudice di Pace di Gragnano, Dott. Cira Di Somma, sentenza del 4 novembre 2010

Richiesta di pagamento del servizio idrico tramite ingiunzione fiscale dell’Ente di riscossione – Illegittimità – Opposizione all’esecuzione ex art. 615 c.p.c. – Accoglimento – Giurisdizione del giudice ordinario – Qualificazione della domanda – Tempestività dell’opposizione –  Legittimazione delle parti – Servizio idrico integrato – Normativa in materia di riscossione coattiva – Strumenti attuativi della riscossione coattiva – Riscossione tramite ingiunzione fiscale – Superamento della necessità della vidimazione pretorile dell’ingiunzione amministrativa – Qualificazione dell’ingiunzione fiscale – Sulla qualifica di Enti pubblici e sull’autotutela amministrativa – Sulla normativa di cui al regio decreto del 14 aprile 1910 n. 639 – Sulla notificazione dell’ingiunzione – Sulla sottoscrizione dell’atto – Risarcimento dei danni per responsabilità aggravata, art. 96 c.p.c. – Accoglimento

(Nota a cura del Dott. Luigi Vingiani,

che si ringrazia per la cortese segnalazione)

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Nell’articolata sentenza il Giudice (Giudice di Pace di Gragnano dott.Cira Di Somma, che all’epoca aveva sollevato l’eccezione di incostituzionalità sulla natura tributaria del canone di depurazione nei confronti della GORI s.p.a.-gestore del servizio idrico integrato di cui alla legge Galli in 76 Comuni della provincia di Napoli e Salerno – e dell’esattoria (nella fattispecie AREARISCOSSiONI S.P.A.), con ampia, articolata e condivisibile motivazione, ricostruendo analiticamente la normativa in tema di ingiunzione fiscale di cui al Regio Decreto 14.4.1910 n.639 e nel dichiarare l’illegittimità di tale procedura per il recupero del servizio idrico integrato, ha annullato l’ingiunzione fiscale nei confronti dell’utente condannando la GORI e l’ESATTORE anche al risarcimento danni di Euro 300,00 per la temerarietà dell’azione

La questione al vaglio del giudicante era stata proposta da una cittadina assistita dall’ufficio legale di un’associazione consumatori , che aveva sollevato l’illegittimità del ricorso all’ingiunzione fiscale e/o cartella esattoriale per recuperare il canone del servizio idrico integrato soprattutto alla luce della sentenza n.335/2008 che aveva definitivamente accertato la natura di corrispettivo e quindi civilistica e non più tributaria del canone di depurazione e di fognatura.

L’ingiunzione fiscale è un istituto risalente nel tempo (il relativo fondamento giuridico è costituito dal R.D. 14 aprile 1910 n. 639), concepito per la riscossione con modalità procedurali accelerate dei crediti dello Stato e degli enti pubblici e strutturato sullo schema dei provvedimenti monitori. E’ necessaria quindi una interpretazione che valga a raccordare le norme emanate in un tempo molto lontano ed in un contesto storico e giuridico molto diverso ai principi fondamentali nuovi, espressi soprattutto con riferimento a strumenti di tutela prima non previsti . Ebbene, le diverse disposizioni emanate in tempi più recenti (art. 52 d.lgs. 446/97, riforma riscossione del 1999, legge n. 265/2002) consentono di affermare che l’ingiunzione fiscale rappresenta tuttora uno strumento compatibile con l’attuale assetto legislativo per la riscossione coattiva delle entrate.

Le ingiunzioni fiscali sono atti emessi dall’Ente pubblico creditore consistenti nell’ordine al debitore di pagare entro trenta giorni la somma dovuta. Si tratta di uno strumento che cumula in sé le caratteristiche del titolo esecutivo e del precetto.

L’ingiunzione, infatti, non necessita di essere resa esecutiva da un’autorità giurisdizionale: essa stessa costituisce titolo esecutivo quando non vi sia opposizione da parte del debitore entro trenta giorni dalla data di notifica o quando l’opposizione sia rigettata.

Come sottolineato dalla Corte di cassazione con sentenza n. 8162 del 15/06/2002, presupposto fondamentale per poter ricorrere all’ingiunzione fiscale, è che il credito in base al quale viene emesso l’ordine di pagamento sia certo, liquido ed esigibile e ciò all’evidente scopo di tutelare le posizioni soggettive di coloro che vengono in contatto con gli Enti pubblici.

Una giurisprudenza consolidata ha evidenziato che l’ingiunzione fiscale è applicabile non solo per le entrate strettamente di diritto pubblico, ma anche per quelle di diritto privato, trovando il suo fondamento nel potere di autoaccertamento della Pubblica amministrazione.

Con sentenza N. 277 del 13/07/2000 la Corte Costituzionale ha ritenuto estensibile il sistema della riscossione tramite ingiunzione fiscale anche alle pretese creditorie derivanti da contratto.

In buona sostanza la conclusione è che l’ingiunzione fiscale di cui all’art. 2 del R.D. n. 639/1910 è riservata alle sole pubbliche amministrazioni in senso proprio e che un soggetto privato (come la GORI società per azioni) può avvalersene solo per espressa autorizzazione legislativa.

Inoltre il giudice ha accertato l’inesistenza della notifica dell’ingiunzione per mancanza della relata di notiifica essendo stata inviata direttamente per posta dai dipendenti dell’esattoria e senza l’ausilio dei soggetti puntualmente individuati dalla legge. (Ufficiale giudiziario o Messo di conciliazione) ed ha rilevato la mancanza di sottoscrizione da parte dell’Ente creditore.

Essendo evidente la temerarietà della richiesta il giudice ha, infine, ritenuto applicabiole l’art.96 comma 3 c.p.c. nel nuovo testo introdotto dalla legge n. 69/2009 e ciè la liquidazione equitativa di un danno per responsabilità aggravata quantificato forfettariamente in Euro 300,00.

 

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI GRAGNANO
Il Giudice di Pace, dott. Cira di Somma, ha emesso la seguente
SENTENZA
nella causa civile iscritta al n. 721 del Ruolo Generale Affari Civili dell’anno 2010 (…)
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