Sezione: foro del consumatore

Viaggio aereo: acquisto online, volo con vettore diverso, danni

Giudice di Pace di Napoli, Sez. VII Civile, sentenza del 19 maggio 2020 – – – Viaggio aereo: acquisto online –partenza con vettore diverso – meno confort a bordo – inadempimento contrattuale parziale -risarcimento danni – competenza territoriale – foro del consumatore

Clausola vessatoria e foro competente, professionista e consumatore

Cassazione Civile, 28 settembre 2016 – – Clausola vessatoria e foro competente – Mancanza di esito positivo dell’accertamento della non vessatorietà ai sensi dell’art. 34 del D.Lgs, n. 5/2006

Viaggio aereo: trasporto con vettore diverso, inadempimento, danni

Giudice di Pace di Napoli, sentenza del 27 ottobre 2015 – – Viaggio aereo – trasporto con vettore diverso da quello concordato, senza preavviso e con differenti standard di confort rispetto a quelli del volo prenotato – inadempimento contrattuale – sussistenza – risarcimento danni patrimoniali e non patrimoniali // competenza funzionale – competenza per territorio – applicabilità codice del consumo – foro del consumatore

Ritardo aereo, danni, competenza territoriale

aereoGiudice di Pace di Salerno, sentenza del 6 giugno 2015 – – Compagnia aerea con sede secondaria in Italia,  trasporto aereo, contratto di,  prenotazione online, ritardo volo, inadempimento, responsabilità, luogo di conclusione del contratto, domanda di risarcimento danni, normativa applicabile, codice del consumo, competenza territoriale del giudice di pace di Salerno, sussiste

Calcio, insulti a tifosi ospiti: società deve danni non patrimoniali

[Giudice di Pace di Castellammare di Stabia, sentenza 18 luglio 2014   –  Tribunale di Torre Annunziata, sentenza del 03 marzo 2015] Essere costretto  a lasciare lo stadio per cori ed invettive violenti  volgari ed intimidatorie da parte di tifosi della squadra avversaria  può dar luogo a risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali … foro del consumatore – Inammissibilità appello (Luigi Vingiani)

Avvocato, parcella, è competente il foro del cliente

Cassazione, ordinanza del 12 marzo 2014  – – La regola del foro esclusivo del consumatore … liti per il recupero della parcella dell’ avvocato

Nozione di consumatore, applicabilità a persone giuridiche

Codice del Consumo – nozione di consumatore – applicabilità alle persone giuridiche che concludono contratti con le Imprese erogatrici di servizi pubblici – sussiste  – – – Giudice di Pace di Cagliari, ordinanza del 12.11.2013

Cassazione: Lite con il professionista nel tribunale del cliente

CASSAZIONE, gennaio 2014 – – -Lite con il professionista nel tribunale del cliente

Contratto c/c, foro del consumatore, esclusione per la s.a.s.

GIUDICE DI PACE DI EBOLI, sentenza del 4 novembre 2012
Contratto di conto corrente bancario – Azione per restituzione somme – Foro del consumatore – Esclusione per la s.a.s. – Eccezione di incompetenza territoriale – Fondatezza – Foro convenzionalmente pattuito – Sussistenza

Foro del consumatore. Nullità D.I., incompetenza per territorio

TRIBUNALE DI ROMA, ordinanza del 17 gennaio 2011  – – – Opposizione a decreto ingiuntivo – Foro del consumatore –  Applicabilità – Incompetenza per territorio – Nullità decreto ingiuntivo  / Pronuncia sulla competenza con ordinanza (novella 2009 – giudizi instaurati successivamente al 4.7.2009)

Pedaggio autostrada e foro del consumatore

GIUDICE DI PACE DI ACERRA, ordinanza del 11 marzo 2010 – – – Pedaggio autostrada e foro del consumatore


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  Pedaggio autostrada e Foro del consumatore 

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   COMPETENZA  PER TERRITORIO 

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[GIUDICE DI PACE DI ACERRA,  Avv. Gianpaolo Ciampa,

ordinanza del 11 marzo 2010, depositata il  15 aprile 2010]

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(cortesemente segnalata da  Avv. Francesco Piscopo)  

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GIUDICE DI PACE DI ACERRA

ORDINANZA RESA FUORI UDIENZA

Procedimento N° 2475/09 R.G.

TRA

– Meviox (attore)

– Autostrade per l’Italia SpA (convenuta)

Il Giudice di Pace, sciogliendo la riserva che precede, sull’eccezione di incompetenza per territorio sollevata dalla convenuta Autostrade per l’Italia SpA, osserva quanto segue.

Va risolta preventivamente la questione in ordine alla natura del pedaggio autostradale e del consequenziale rapporto tra utente e società Autostrade.

Ritiene questo giudice   che, nella fattispecie, non si verte in tema di tassa, o di tributo imposto all’utente per poter usufruire di un servizio pubblico.

Il corrispettivo di un servizio pubblico è qualificato come tassa quando il servizio prevalentemente si concreta nel compimento di un’attività identica, ripetuta, frazionabile in singole prestazioni determinate e regolate dalla legge.

Si tratta, invece, di prezzo pubblico, ovvero di corrispettivo verso la messa a disposizione di un bene o di un’opera già compiutamente realizzata per fini di interesse generale, dove l’attività dell’amministratore è preventivamente dispiegata (direttamente o indirettamente) nella realizzazione del bene o dell’opera, il cui uso è poi consentito ai privati, previo pagamento di una somma di danaro, anche in funzione del recupero totale o parziale del costo dell’opera.

A conferma della correttezza dell’impostazione secondo la quale il pedaggio autostradale costituisca un prezzo e non un tributo è offerta dai rilievi che alla determinazione delle relative tariffe concorre il CIPE, che gli adeguamenti delle tariffe sono autorizzati con decreti ministeriali, che la legittimazione all’impugnazione dei provvedimenti con i quali l’Anas fissa gli importi delle tariffe autostradali con riferimento a ciascun ente concessionario è riconosciuta alle associazioni che abbiano lo scopo di tutelare gli interessi economici dei consumatori e degli utenti; il che non appare conciliabile con la configurazione delle tariffe autostradali come tributo, che non potrebbe non comportare la conseguenza dell’assoggettamento della fattispecie impositiva al principio della riserva di legge, posto anche in materia tributaria dall’art. 23 della Costituzione (cfr. Cass., sent. N. 298 del 13/1/03).

Da quanto precede, consegue la qualificazione del rapporto in oggetto come contratto commutativo a titolo oneroso.

Tanto premesso, deve ritenersi il contratto che occupa rientrante nel paradigma normativo di cui al d.lgs. 08 settembre 2005 n. 206, che disciplina la fattispecie del contratto tra consumatore e professionista.

Ai sensi dell’art. 3, comma 1) lett. a) si intende per consumatore od  utente la persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale, o professionale eventualmente svolta; in base alla lett. c)  è professionista la persona fisica o giuridica che agisce nell’esercizio della propria attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale, ovvero un suo intermediario.

Ai sensi della lettera e) del medesimo articolo, per prodotto deve intendersi qualsiasi prodotto destinato al consumatore, anche nel quadro di una prestazione di servizi, o suscettibile, in condizioni ragionevolmente prevedibili, di essere utilizzato dal consumatore, anche se non a lui destinato, fornito o reso disponibile a titolo oneroso o gratuito nell’ambito di un’attività commerciale.

Tanto precisato, sul punto controverso della competenza territoriale del giudice adito, si osserva che la Suprema Corte, con varie pronunce, ha ribadito che “nelle controversie tra consumatore e professionista, ai sensi dell’art. 33, comma 2 lett. u) d.lgs.  6 settembre 2005, n. 206 (e già dell’art. 1469 bis, comma 3, c.c.) la competenza territoriale esclusiva spetta al giudice del luogo in cui il consumatore ha la residenza od il domicilio elettivo (cfr. Cass. Civ. Sez. III, n. 4208 del 23/2/07; Cass. Civ. Sez. III, 26/09/08, n. 24262; Cass. Civ. Sez. II, n. 27911 del 24/11/08).

P.Q.M.

Rigetta l’eccezione e rinvia la causa per la trattazione all’udienza del  …../06/10

E’ verbale.

Si comunichi alle parti costituite

Acerra 11.03.2010

Il Giudice di Pace

Avv. Gianpaolo Ciampa

 

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