Valutazione della prova, deposizione della p.o.

Tribunale di Avellino, sentenza 21 novembre 2019 – – – Valutazione della prova: deposizione della p.o. – applicabilità dell’art. 192 c. 3 cpp

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Codice Procedura Penale

Valutazione della prova: deposizione della p.o. – applicabilità dell’art. 192 c. 3 cpp – limiti e criteri. (art. 192 cpp)

Tribunale di Avellino, GM, Dott. Melone,
sentenza 21 novembre 2019

Le regole dettate dall’art. 192 c. 3 cpp non si applicano alle dichiarazioni della persona offesa, le quali possono essere legittimamente poste da sole a fondamento dell’affermazione di penale responsabilità dell’imputato, previa verifica, corredata da idonea motivazione, della credibilità soggettiva del dichiarante e dell’attendibilità intrinseca del suo racconto, che peraltro deve in tal caso essere più penetrante rigoroso rispetto a quello cui vengono sottoposte le dichiarazioni di qualsiasi testimone. Tenuto conto anche degli arresti giurisprudenziali, le dichiarazioni della p.o. anche se costituita parte civile possono e devono concorrere a formare il convincimento del giudice; difatti l’interesse pubblicistico all’accertamento della commissione di reati non può essere condizionato dalle implicazioni prettamente privatistiche concernenti il risarcimento del danno provocato dal reato (anche la Corte costituzionale ha confortato la tesi affermando che “la rinuncia al contributo probatorio della parte civile costituisce un sacrificio troppo grande nella ricerca della verità processuale.

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