Volo aereo cancellato: inadempimento, compensazione pecuniaria

Giudice di Pace di Napoli, sentenza del 22 settembre 2017 – – – Volo aereo cancellato – obblighi imposti dalla normativa comunitaria – non osservanza – inadempimento contrattuale – diritto alla compensazione pecuniaria – risarcimento danni per stress, non meritevole di tutela

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VOLO AEREO – INADEMPIMENTO CONTRATTUALE

Giudice di Pace di Napoli, Sez. 8^ Civ., avv. Antonio Vecchione
sentenza del 22 settembre 2017

Volo aereo cancellato – obblighi imposti dalla normativa comunitaria – non osservanza – inadempimento contrattuale – diritto alla compensazione pecuniaria – risarcimento danni per stress, non meritevole di tutela
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Lo sciopero degli assistenti di volo indetto dai controllori di volo francesi, non può essere ritenuto causa di esclusione della responsabilità per inadempimento contrattuale per un volo nazionale, in deroga al principio di responsabilità previsto dall’art. 5 del Regolamento (CE) n. 261/2004, in mancanza di una prova che la tratta Catania-Napoli sia stata interessata dal disagio provocato dai controllori di volo francesi.

Il vettore che non prova di aver proposto un cambio volo gratuito per la stessa tratta o per tratte similari o di aver provveduto all’integrale rimborso del biglietto acquistato e di aver osservato tutte le cautele minime per la regolare partenza del volo   è tenuto al pagamento in favore del passeggero, a titolo di   “compensazione pecuniaria” ,  della somma prevista dalla normativa comunitaria.

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Testo:

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Giudice di Pace di Napoli, 8^sezione civile, nella persona dell’avv. Antonio Vecchione, ha pronunciato la seguente
SENTENZA
nella causa civile iscritta al n. R.G. …, anno …, avente ad oggetto inadempimento contrattuale, promossa da:
– TIZIO (nat. …, cod. fisc. …) rappresentata e difesa dall’avv. … (cod.fisc. …) ed elettivamente domiciliata presso lo studio legale dell’avv. …, in …, via …, come da mandato in calce all’atto di citazione;
-ATTRICE-
CONTRO
-XXXX, società di diritto inglese con sede legale in … e sede secondaria per l’Italia presso l’Aeroporto di Malpensa (codice fiscale italiano …, in persona del legale rappresentante pro tempore, rapp.ta e difesa dall’avv. …, come da procura generali alle liti per atto a rogito notar … (rep. n. …) ed elettivamente domiciliata presso lo studio degli avvocati …, in … alla Via …;
-CONVENUTA-
CONCLUSIONI DELLE PARTI COSTITUITE: all’udienza del giorno 08 settembre 2017la causa veniva posta in decisione e le parti costituite concludevano come da verbale di causa.
MOTIVI DELLA DECISIONE
Tizio, con atto di citazione ritualmente notificato, tramite posta elettronica certificata in data 18 luglio 2016, alla convenuta XXXX la evocava in giudizio innanzi a questa autorità giudiziaria, per l’udienza del 13 ottobre 2016, esponendo che l’istante acquistava un biglietto aereo elettronico della compagnia convenuta con itinerario Catania – Napoli con partenza in data 21 Marzo 2016 e giunta in tempo in aeroporto rilevava la cancellazione del volo EZY 4808; che dalla compagnia aerea nessuna informazione o spiegazione era stata data in relazione al ritardo, né alle sue motivazioni, né tanto meno ai diritti dei passeggeri coinvolti; che l’istante, tramite pec, contestava quanto accaduto e chiedeva alla convenuta la compensazione prevista dalla normativa comunitaria applicabile; che, nel caso di specie, andava applicata la Convenzione di Montreal e Reg. CE 88/02, il Reg. CE 261/04 e il Codice della Navigazione; che all’istante andava riconosciuto il diritto alla compensazione pecuniaria di cui al regolamento CE 261/2004 e che andava dichiarata la responsabilità del vettore aereo con conseguente risarcimento del danno in forza delle disposizioni previste dalla Convenzione di Montreal nella misura di € 250,00. Al giudice adito, l’istante chiedeva di dichiarare l’inadempimento contrattuale ed extracontrattuale della Convenuta, condannare la medesima società Convenuta al pagamento della complessiva somma di € 500,00 in favore dell’Attrice, di cui € 250,00 quale compensazione pecuniaria ex art. 7 del Regolamento 261/2004, € 250,00 o diversa altra somma ritenuta di giustizia, per il risarcimento del danno non patrimoniale, con vittoria di spese e competenze del giudizio da attribuire al procuratore dichiaratosi anticipatario.
Con comparsa di costituzione e risposta, si costituiva la convenuta XXXX la quale rappresentava che il volo EZY4804 del 21 marzo 2016, con partenza da Catania e diretto a Napoli, era stato cancellato a causa dello sciopero dei controllori di volo francesi, come riportato dalla stampa internazionale; che l’annullamento del volo era dipeso da una circostanza non imputabile al vettore aereo; che andava, pertanto, dichiarata l’insussistenza del diritto alla compensazione di cui al Regolamento CE n. 261/2004 e, quindi, andava rigettata la domanda attorea anche per il risarcimento dei danni.
Il giudizio veniva incardinato all’udienza del 20 febbraio 2017 e all’udienza del giorno 08 settembre 2017, fissata per la precisazione delle conclusioni per la discussione, la causa veniva posta in decisione.
Giova rilevare che non si è proceduto alla redazione dello svolgimento del processo in modo dettagliato così come disposto dall’art. 132 c.p.c. a seguito della modifica apportata dalla Legge n. 69\09.
Occorre considerare che la disciplina oggetto del presente giudizio può sottostare alle disposizioni del regolamento n. 261/2004/CE, all’art. 5, il quale descrive i diritti del viaggiatore derivanti dalla cancellazione del volo o ritardo del volo prevedendo anche una “compensazione pecuniaria”, così come richiesta dall’attore nell’atto introduttivo.
Deve essere, preliminarmente, esaminata la legittimazione attiva e passiva delle parti interessate al presente giudizio.
Dagli atti esibiti risulta che l’istante prenotava tramite internet con la compagnia Xxxxxx, codice prenotazione (…), il volo EZY4804, con partenza dall’aeroporto di Catania il giorno 21 marzo 2016, alle ore 21.10, ed arrivo all’aeroporto di Napoli, in pari data alle ore 22.15.
Va, pertanto, dichiarata la legittimazione attiva degli istanti e la legittimazione passiva della società convenuta la quale non ha contestato l’avvenuta cancellazione del volo.
Nel merito deve essere accolta la domanda attorea nei termini che segue.
E’ principio consolidato in giurisprudenza che in caso di cancellazione del volo, per sciopero della compagnia o dei dipendenti, il passeggero che rimane a terra può chiedere il solo rimborso delle spese effettuate in attesa di imbarcarsi sul volo successivo, mentre restano escluse ulteriori risarcimenti danni patrimoniali o non patrimoniali.
Ritiene questo giudicante che la circostanza dello sciopero degli assistenti di volo indetto dai controllori di volo francesi, anche se comunicato dalla Direction Générale de l’Aviation Civile (autorità di gestione equivalente alla nostra ENAC) solo in data 20 marzo 2016, non può essere ritenuta quale causa di esclusione della responsabilità per inadempimento contrattuale e, quindi, derogare al principio di responsabilità, così come previsto dall’art. 5 del Regolamento n. 261/2004. Infatti, il volo prenotato dall’istante era un volo nazionale e non è stata fornita dalla società convenuta la prova che la tratta Catania-Napoli era stata interessata dal disagio provocato dai controllori di volo francesi.
Devono essere, tuttavia, disattese le richieste di risarcimento danni per stress o danni morali lamentati dagli istanti per il ritardo del volo. Infatti, le Sezione Unite della Cassazione hanno nuovamente esaminato i presupposti ed il contenuto della nozione di danno non patrimoniale, di cui all’art. 2059 c.c., ritenendo “non meritevoli di tutela risarcitoria i pregiudizi consistenti in disagi, fastidi, disappunti, ansie ed in ogni altra forma di insoddisfazione relativa agli aspetti più disparati della vita quotidiana neppure invocandosi il diritto alla felicità” (Cass. Civile, Sez. Unite, 11 novembre 2008 n. 26972). Secondo l’orientamento delle SS.UU. nelle quattro sentenze rese in data 11 novembre 2008 (n. 26972, n. 26973, n. 26974 e n. 26975) “il danno non patrimoniale ex art. 2059 può essere riconosciuto dal giudice soltanto sulla base di un pregiudizio alla parte lesa che abbia una giustificazione costituzionalmente prevista”. Inoltre, il passeggero con volo cancellato o lungamente ritardato non ha diritto al risarcimento del danno non patrimoniale derivante dal disagio subito a causa della mancata assistenza (Cass. Civ., Sez. III, sent. n. 12088 del 2015).
La fattispecie applicabile, ai fini del risarcimento del danno, è, pertanto, il Reg. (CE) 11 febbraio 2004, n. 261/2004, già invocato dall’attrice nell’atto di citazione, il quale esclude la responsabilità del vettore aereo se può dimostrare che il ritardo del volo è dovuto a circostanze eccezionali che non si sarebbero comunque potute evitare anche se fossero state adottate tutte le misure del caso e l’onere della prova, per quanto riguarda se e quando il passeggero è stato avvertito della cancellazione del volo, incombe al vettore aereo operativo (art. 5).
Nel caso di cancellazione o ritardo del volo “al passeggero è offerta la scelta tra: a) — il rimborso entro sette giorni del prezzo pieno del biglietto; b) l’imbarco su un volo alternativo verso la destinazione finale, in condizioni di trasporto comparabili, non appena possibile; c) l’imbarco su un volo alternativo verso la destinazione finale, in condizioni di trasporto comparabili, ad una data successiva di suo gradimento, a seconda delle disponibilità di posti e …………… Qualora una città o regione sia servita da più aeroporti ed un vettore aereo operativo offra ad un passeggero l’imbarco su un volo per un aeroporto di destinazione diverso da quello prenotato dal passeggero, le spese di trasferimento del passeggero dall’aeroporto di arrivo all’aeroporto per il quale era stata effettuata la prenotazione o ad un’altra destinazione vicina, concordata con il passeggero, sono a carico del vettore aereo operativo” (art 8. Reg. CE 11 febbraio 2004, n. 261/2004).
Nel caso di specie la convenuta non ha fornito la prova di aver proposto all’istante né un cambio volo gratuito per la stessa tratta o per tratte similari né provveduto all’integrale rimborso del biglietto acquisto.
Il vettore aereo, pertanto, non ha ottemperato agli obblighi imposti dalla normativa comunitaria in caso di cancellazione del volo.
La normativa comunitaria prevede che la “compensazione pecuniaria” in favore dei passeggeri, anche in caso di ritardo aereo, è pari: a) 250 EUR per tutte le tratte aeree inferiori o pari a 1.500 chilometri; b) 400 EUR per tutte le tratte aeree intracomunitarie superiori a 1.500 chilometri e per tutte le altre tratte comprese tra 1.500 e 3.500 chilometri e c) 600 EUR per le tratte aeree che non rientrano nelle lettere a) o b).
Ritiene questo giudicante che la convenuta Xxxx non ha dimostrato di aver osservato tutte le cautele minime per la regolare partenza del volo e, pertanto, va condannata alla compensazione pecuniaria in favore degli istanti, tenuto conto della distanza della tratta aerea.
Accertato l’inadempimento contrattuale della convenuta la stessa va condannata al pagamento della somma per “compensazione pecuniaria” di € 250,00 in favore di TIZIO, oltre interessi che decorrono dalla data del fatto fino al deposito della sentenza e vanno calcolati al tasso legale, determinato in misura equa nell’ 2% annuo, sulle somme devalutate ed annualmente rivalutate secondo gli indici ISTAT di svalutazione. Competono, inoltre, gli interessi di mora, sempre al tasso legale, che decorrono dalla data di pubblicazione della presente sentenza e sino al saldo.
Le spese processuali seguono la soccombenza, ai sensi dell’art. 91 c.p.c., e vengono liquidate come da dispositivo, in considerazione dell’accoglimento parziale della domanda e dei criteri del D.M. n. 55/14, e delle stesse viene disposta la distrazione ex art. 93 c.p.c.
P. Q. M.
il Giudice di Pace di Napoli, sezione civile 8^, avv. Antonio Vecchione, definitivamente pronunciando nel giudizio in epigrafe, così provvede:
1) dichiara l’inadempimento contrattuale della convenuta XXXX e per l’effetto la condanna al pagamento in favore della parte attorea della somma di € 250,00, oltre interessi come in motivazione;
2) condanna, altresì, la convenuta XXXX al pagamento delle spese, diritti ed onorari del giudizio che si liquidano in complessive euro 690,00, di cui euro 90,00 per spese, oltre spese generali nella misura del 15%, C.P.A. ed I.V.A, come per legge, con attribuzione all’avv. … dichiaratosi anticipatario.
Sentenza esecutiva per legge.
Così deciso in Napoli in data 22 settembre 2017
Il Giudice di Pace
Avv. Antonio Vecchione
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